SUPERSALITA

Oronzo Montanaro, un titolo costruito curva dopo curva

Il campione Racing Start Plus riparte dalla MINI e rilancia la sfida Supersalita 2026

Ci sono titoli che arrivano all’ultima gara e titoli che si costruiscono molto prima, nelle officine, nelle notti passate a ragionare sui dettagli e nella capacità di non mollare quando qualcosa non funziona. Il 2025 di Oronzo Montanaroappartiene decisamente alla seconda categoria.


Il pilota pugliese ha conquistato il titolo Racing Start Plus della Supersalita al termine di una stagione tutt’altro che lineare, ma proprio per questo ancora più significativa. Un campionato iniziato con qualche difficoltà e chiuso con la consapevolezza di aver fatto un vero salto di qualità, personale e tecnico, al volante della MINI curata da AC Racing.

Una vittoria metabolizzata con lucidità

A distanza di mesi, Montanaro guarda al titolo con la serenità di chi sa di averlo meritato.
«Sì, l’ho metabolizzato – racconta – soprattutto perché era il primo anno con la MINI. È stata una stagione di crescita costante, una progressione che nasce dalla mia caparbietà e dalla professionalità del team. Il risultato finale è stato la naturale conseguenza di questo percorso».

Non un exploit isolato, dunque, ma un lavoro portato avanti gara dopo gara, senza scorciatoie.

Il momento della svolta

Se c’è un aspetto che ha reso speciale il 2025, per Montanaro, è stata la capacità di reagire.
«A inizio campionato abbiamo avuto dei problemi – spiega – ma siamo riusciti a risolverli insieme al team. Quella svolta tecnica ci ha dato una motivazione enorme. Da lì in poi è cambiato tutto».

Un passaggio chiave in una categoria come la Racing Start Plus, dove i margini sono ridotti e ogni dettaglio può fare la differenza.

Gubbio, il punto di non ritorno

Il momento in cui il titolo ha iniziato a prendere forma ha un nome preciso: Gubbio.
«Lì abbiamo ottenuto un risultato che ci ha permesso di guardare all’ultima gara di Erice con maggiore serenità. Sapevamo che dovevamo solo arrivare, senza forzare».

Una gestione intelligente, figlia dell’esperienza e della consapevolezza dei propri mezzi.

2026: si rilancia, senza cambiare strada

Altro che appagamento. Montanaro è già proiettato al futuro.
«Nel 2026 rilancio la sfida con la MINI. Il telaio è nuovo e la vettura è attualmente nella factory dei fratelli Abate per l’allestimento. Stiamo lavorando per farci trovare pronti».

La continuità tecnica è una scelta chiara, che conferma la fiducia in un progetto che ha già dimostrato di funzionare.


Tecnica, casa e Supersalita

Tra i tracciati, Montanaro non ha dubbi:
«Amo le gare tecniche, dove conta davvero la guida. E naturalmente, da fasanese, ho una predilezione speciale per la gara di casa».

E sul format Supersalita, il giudizio è netto:
«Sette gare sono la formula giusta. Ti permettono di lavorare meglio sull’auto e di conciliare anche gli impegni personali e lavorativi. Per me è stata una manna. La Supersalita oggi è una formula top».

La fame non è finita

Il titolo 2025 è alle spalle, ma non è un punto d’arrivo. È una base.
Montanaro lo dice senza giri di parole: la voglia di tornare sui campi di gara è già altissima. E quando un campione rientra con la stessa fame di prima, di solito, non lo fa per difendersi.

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