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Osella Day 2011

15-12-2011 – La suggestiva “Piazza” del Polo museale del Mart di Rovereto, salotto buono della città della Quercia in provincia di Trento, ha accolto sabato dieci dicembre una mostra di auto da competizione dedicata ad Enzo Osella, il costruttore torinese che il prossimo anno celebrerà i quarant’anni dalla sua prima vittoria nel campionato europeo 2litri con una vettura recante il suo nome, l’Abarth-Osella condotta al successo dal pilota comasco Arturo Merzario nel 1972.
L’Osella Day, questo il nome dell’evento, ha goduto del patrocinio del Comune di Rovereto con l’Assessore allo sport Franco Frisinghelli (nella foto), schierato in prima persona sul fronte organizzativo. Una decina i bolidi esposti tra cui le due Formula 1 di proprietà del pilota che le ha guidate all’epoca, il bergamasco Piercarlo Ghinzani, purtroppo assente per impegni presi precedentemente.

All’ingresso della cupola facevano bella mostra la versione FA1/E, equipaggiata con il 12 cilindri Alfa Romeo e disegnata dal tecnico inglese Tony Southgate e la FA1/F Turbo Alfa Romeo,  protagoniste rispettivamente nei mondiali di Formula 1 del 1983 e 1984 e stupendamente restaurate.  “Girando” attorno alla piazza, i tantissimi curiosi ed appassionati intervenuti da buona parte del nord Italia, hanno potuto ammirare da vicino alcuni dei prototipi realizzati nell’attelier piemontese nel corso degli anni.

Erano presenti la versione PA7 BMW 2000cc. condotta dal tedesco Herbert Stenger (nella foto), per anni acerrimo rivale nel campionato europeo della montagna dell’intramontabile pilota toscano Mauro Nesti, la verde/blu Osella PA8 schierata dalla Scuderia Mirabella di Brescia e protagonista con Giorgio Francia, Duillio Truffo e Roberto Marazzi, del Mondiale Marche 1980, la PA21 EVO Honda del pilota milanese Bernardo Manfrè, vincitrice con Fabio Francia del campionato italiano prototipi 2011, la PA9 BMW ex Pezzali, il driver mantovano più volte campione italiano nei primi anni ’80 e la recente PA30 Zytek del piemontese Maurizio Roasio quest’anno al via nelle prove dell’euromontagna.

Nel pomeriggio è stato poi presentato al pubblico il volume biografico “Enzo Osella” scritto dal fotografo e giornalista roveretano Gianni Tomazzoni,  curatore anche dell’esposizione.
La sala conferenze, gremita in ogni ordine di posto, ha visto salire sul palco alcuni dei protagonisti di tanti anni di “battaglie” lungo i circuiti e le strade di tutto il mondo per offrire ai presenti le proprie testimonianze.

In primis lo stesso Enzo Osella il quale, stuzzicato dal giornalista Ezio Zermiani e dal giornalista/pilota/team manager Gianfranco Palazzoli, ha ricordato come siano stati difficili e turbolenti gli anni in Formula 1, e vincenti quanto ricchi di soddisfazione quelli invece passati con i prototipi. Simpatico quanto scontato  l’intervento di Gianni Marangoni, fondatore e titolare assieme al fratello Mario dell’omonima azienda di pneumatici che equipaggia tra l’altro le barchette torinesi nelle cronoscalate, il quale ha chiesto  ad Enzo Osella quanto, in punti percenteuali, incidono in una vittoria la componente pilota, la componente auto, la preparazione e naturalmente….pneumatici!!!

L’incontro è stato anche l’occasione per fare una riflessione sull’andamento generale delle corse, riflessione il cui esito è stato assolutamente unanime nel sostenere che è giunto il momento di fermarsi e fare un passo indietro, sia in termini di prestazioni che in termini di spesa.
Applauditissimo infine il simpatico pilota fiorentino Simone Faggioli, uomo di punta della casa dall’ovale giallo, nei campionati della montagna di cui è indiscusso dominatore da quasi un decennio.

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Maxi Car Racing

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