SUPERSALITA

Paolo Venturi alla dodicesima Trento-Bondone: debutto con la Peugeot 308 GTi Cup

Dal 12 al 14 giugno Paolo Venturi sarà nuovamente al via della Trento-Bondone, la cronoscalata più lunga d’Europa e una delle gare più prestigiose del panorama internazionale. Per il pilota veneto si tratterà della dodicesima partecipazione a una sfida che continua a rappresentare un appuntamento speciale.


«Quando ho iniziato a correre in salita, nel 2008, sapevo che prima o poi avrei dovuto confrontarmi con il Bondone. Per noi piloti è una sorta di esame di maturità: un percorso lungo, impegnativo e ricco di insidie, che non concede errori».

Nel corso degli anni Venturi ha costruito una profonda conoscenza dei 17,3 chilometri che conducono da Montevideo a Vason, anche grazie ai consigli ricevuti dall’amico Roberto Parisi prima del suo debutto.

«Oggi conosco il percorso curva dopo curva, ma la Trento-Bondone non è solo una questione di memoria. Bisogna mantenere la concentrazione per oltre dieci minuti, gestire la fatica e interpretare continuamente le reazioni della vettura, che viene messa a dura prova insieme a gomme, freni e motore».

L’edizione 2026 avrà un significato particolare perché segnerà il debutto sul Bondone con la Peugeot 308 GTi Cup del Team AC Racing Technology.


«Sarà un’esperienza nuova su una salita che conosco bene, ma che riesce sempre a sorprendere e a richiedere il massimo rispetto».

Tra le vetture con cui Venturi ha affrontato la montagna trentina figurano le Elia Avrio degli esordi, la Radical SR4-Evo con cui nel 2018 ha ottenuto il suo miglior risultato personale in 10’45” e, più recentemente, la Honda Civic Type R.

Tra i ricordi più belli legati alla Trento-Bondone c’è anche quello del 2024, quando ebbe l’onore di fare lo speaker durante le premiazioni e raccontare dal vivo la prima vittoria di Luigi Fazzino.

«Affronterò anche questa edizione con lo stesso entusiasmo di sempre, consapevole che ogni Bondone aggiunge un nuovo capitolo a una storia che continua a emozionarmi. Perché il Bondone non è una gara che si corre soltanto: è una gara che si vive».

Un ringraziamento ad Alpenplus, Bordin Racing Equipments, alla Scuderia Vimotorsport e a tutte le persone che mi seguono in questa avventura.


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