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Foto: Manuel Marino

PAPPALARDO: IL CAMPIONE DEBUTTANTE

Non ha l’età tipica del debutto in auto ma in una sola stagione, ha vinto ciò che molti inseguono invano per anni. Ritratto del campione siciliano slalom 2016 classe E1-1400, in quota al team Tecnoracing.

In un età matura in cui i più pensano a ridurre l’impegno nelle gare, provati come sono da centinaia di domeniche da corsa, Giuseppe Pappalardo, anno di grazia 1971, ha girato invece il primo colpo di chiave alla sua Peugeot 205 tutta tubi e slick. Per restare coerenti, lui ed il suo fido preparatore Filippo Coppola da Paternò, guida tecnica di molti piloti isolani, hanno ridato vita alla compatta francese anziana di fiche ma ancora abbastanza fresca di stato di salute, usata com’era stata in non molte gare.

Il lavoro ha coinvolto tutto quello che serviva per rimetterla in moto o per essere conforme ai regolamenti attuali, ma ha mantenuto intatto ciò che la prima stagione di gare gli suggeriva saggiamente di lasciare inalterato. In buona sostanza, Giuseppe Pappalardo ha portato a casa il titolo siciliano di classe E1-1400 e la Coppa Csai sesta zona svettando in 8 gare su 14, con una macchina dalle soluzioni tecniche di ben 25 anni fa. Una vittoria nella vittoria. Senza dimenticare il quindicesimo posto assoluto nello slalom di Scillato.

Un curriculum breve ma già importante, per un debuttante che non ha esaurito il suo ciclo sul kart per trascorrere la maturità agonistica al chiuso dell’auto, come fanno molti Over 40, ma ha affrontato la prima stagione di gare con zero esperienza specifica nelle corse su strada. I suoi trascorsi infatti sono quotati molto più in su di baricentro, con le scorribande che lo portavano alle acrobazie del trial con una Suzuki Samurai.

La discesa dall’alto delle ruote artigliate al rasoterra, è maledettamente piaciuta al tecnico montatore di arredi originario di Adrano: il 2017 lo vedrà impegnato con una 205 aggiornata, con la quale migliorare i tempi di questa stagione e misurarsi nelle salite tipiche siciliane, prima fra tutte l’agognata Giarre-Milo.

Fra le gare a birilli più gradite di oggi, leadership per Torregrotta, seguita da Belmonte Mezzagno e Simeri Crichi.

Pappalardo non nasconde la gioia per il momento magico che sta vivendo: Corro con una passione tipica di un ragazzino, forse anche superiore, per il fatto che sia arrivato tardi alle corse. Mi voglio godere ogni attimo delle gare e non posso che ringraziare mia moglie Laura ed i miei figli Danilo e Grazia per il sostegno che mi offrono. Sono meravigliosi. Ho piena fiducia di Filippo Coppola, che mi assiste in tutte le gare ed insieme a lui abbiamo deciso che strada prendere nel 2017 per migliorare quanto fatto quest’anno. Ovvio che non mi aspettassi di vincere alla prima stagione di gare in assoluto, ma credo di aver meritato il titolo con costanza e velocità. Non mi fermo qui però, voglio imparare ancora tanto. Il prossimo anno sarà importante riconfermarsi e per farlo dovrò migliorare tutto quello che è venuto sinora, mentre non vedo l’ora di correre anche la mia prima salita. Ringrazio le persone che mi sono state vicine e sono state preziose per me, ringrazio la scuderia Tecnoracing di Giuseppe Carnazza e Santina Pallone per la grande famiglia che sono riusciti a creare e che mi ha spinto a sceglierli. Un giorno mi piacerebbe correre la Trento-Bondone, la gara delle gare. Apprezzo i rallisti perché credo abbiano il miglior bagaglio tecnico in assoluto. E’stato un cammino entusiasmante e me ne aspetta un altro ancora più bello. Non vedo l’ora che inizi la stagione prossima, per me ogni pausa fra una gara e l’altra è un supplizio, vorrei correre sempre…

Francesco Romeo

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