SALITE ESTERE

PARE ADDIO AI MASTER FIA

La new age federale, protesa al contenimento dei costi, avrebbe deciso di non proporre più questo special event della montagna.

Sublimavano le cronoscalate, conferendo loro uno status quo più autorevole, riconosciuto e scintillante, spettacolarizzandole come altre e più diffuse motor-discipline. Pare però che la storia breve ma intensa dei Master FIA, sia giunta al capolinea. 

La commissione federale salita, formata da un nucleo operativo elvetico impegnato anche nel rally cross, avrebbe ricevuto dal nuovo presidente Mohammed Bin Sulayem il preciso input di mitigare decisamente le spese afferenti alle cronoscalate e alle altre discipline non considerate prioritarie. 

Questo è quanto rimbalza da ambienti contigui ai vertici continentali dello sport dell’Automobile.

PARE ADDIO AI MASTER FIA

Il nuovo numero uno della massima assise continentale mirerebbe quindi a concentrarsi sulle discipline che più attirano grandi investitori, non contemplando pertanto l’organizzazione di un nuovo Master FIA della montagna, evento che ha portato bene a Simone Faggioli, vincitore della medaglia d’oro nel 2016 e a Christian Merli, due volte premiato con l’oro più nobile nel 2018 e nel 2021, così come Lucio Peruggini che anche lui si vestì di dorato in due edizioni consecutive, vincendo in entrambe le occasioni a bordo della Ferrari 458 GT3 dei suoi scudetti in Gruppo GT. 

Sebbene non sia stato diramato un comunicato ufficiale, sul futuro di un evento appassionante come il Master FIA aleggiano quindi nubi molto dense, come trapela dagli umori carpiti dai piloti italiani presenti alla recente premiazione in Spagna dei campioni delle salite. Un peccato, per via non solo della spettacolarità dell’evento in se’ ma anche per la ventilata propensione a limitare gli investimenti per la velocità in salita, disciplina che sul sito della FIA registra invece roboanti numeri di visualizzazioni e letture. 

A livello di squadra, dopo la prima medaglia d’oro vinta nel 2014, nelle edizioni successive l’Italia non ha invece capitalizzato come avrebbe potuto la sua oggettiva superiorità media, finendo spesso dietro a nazioni con un capitale umano-tecnico decisamente inferiore. Unico altro risultato di rilievo per la Nazionale motori azzurra fu il secondo posto al Master del 2018, di scena a Gubbio.

La classifica della Nations Cup veniva redatta prendendo in considerazione per ciascun pilota della squadra lo scarto più piccolo tra i tempi registrati in gara (esclusi quelli superiori del 130% del miglior tempo di gruppo). Le differenze di tempo venivano poi sommate ad esclusione di quella più alta ed a vincere era così la nazione con la differenza totale più bassa. 

Articolo di FRANCESCO ROMEO

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