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Partita la 64^ Coppa Nissena

Con le due salite di ricognizione si sono accesi i motori alla gara organizzata dall’Automobile Club Caltanissetta 11° round di Campionato Italiano Velocità Montagna. Prove incerte con occhio al meteo per le due gare che scatteranno alle 9 di domani, domenica 23 settembre. Merli, Magliona e Cubeda in prima fila.

Con le due salite di ricognizione disputate oggi sul tracciato si sono messi in moto i motori da corsa alla 64^ Coppa Nissena, la gara organizzata dall’Automobile Club Caltanissetta, 11° round di Campionato Italiano Velocità Montagna, 13° appuntamento della serie cadetta Trofeo Italiano velocità Montagna sud, con validità per il Campionato Siciliano Salita moderne e storiche. La pioggia caduta fino alle prime ore della mattina ha reso umido il tracciato soprattutto nella fase iniziale della prima salita. Via via i 5.730 metri che da ponte Capodarso conducono alla località Santa Barbara si sono asciugati e tutti i concorrenti hanno potuto prendere dei precisi riferimenti anche per le condizioni da asciutto. Costantemente i concorrenti consultano le previsioni meteo in vista delle due salite di gara, la prima delle quali scatterà alle 9 di domani, domenica 23 settembre.

Difficile ogni pronostico, ma unanime l’impressione sull’elevata tecnicità del tracciato per il quale sono necessarie delle regolazioni molto precise sia d’assetto sia aerodinamiche per interpretare al meglio il difficile percorso. sarà una sfida appassionante per i decisivi punti tricolori tra Christian Merli su Osella FA 30, Omar Magliona su Norma M20 FC e Domenico, Cubeda su Osella FA 30, dove potrebbero inserirsi per i vertici in gara i trapanesi Francesco e Vincenzo Conticelli o il lucano Achille Lombardi, tutti sulle Osella. Il miglior riscontro della giornata di ricognizioni è stato quello di Christian Merli su Osella FA 30 EVO Zytek in 1’56”41, il trentino di Vimotorsport sulla prototipo monoposto ufficiale ed equipaggiata con gomme Avon è leader tricolore, ma ha spiegato che sarà una gara certamente difficile, anche se la monoposto è sempre molto a suo agio sui tracciati scorrevoli. Sono state due prove di test per gli pneumatici Pirelli e d’assetto per il sardo neo Campione gruppo E2SC Omar Magliona al volante della Norma M20 FC Zytek del Team Faggioli con cui l’alfiere CST Sport deve colmare un gap di solo mezzo punto dal vertice. Seconda gara in casa per il catanese Domenico Cubeda, ma prime vere ricognizioni al volante della Osella FA 30 Zytek curata da Paco 74 Corse, dove ha regolato particolari di trasmissione e assetto, dopo che lo scoro anno un guasto e conseguente toccata ha privato della gara l’etneo protagonista del tricolore 2018 e del gruppo E2SS.

Si sono proposti come arbitri della partita tricolore Francesco e Vincenzo Coticelli, i trapanesi di Marsala figlio e papà, con francesco che sulla Osella PA 2000 ha conquistato la Coppa di classe E2SC 2000, mentre Vincenzo continua ad offrire delle decise prove d’esperienza al volante della potente Osella PA 30 Zytek. Achille Lombardi, ha la certezza della Coppa di classe E2100 ed ha testato delle soluzioni per rendere in gara ancora più efficace l’agile e scattante Osella PA 21 Jrb BMW affidata al team Puglia e cercare un nuovo successo tra le Sportscar Motori Moto, dove il leader veneto Federico Liber avverte l’esordio sul tecnico tracciato sulla Gloria C8P Suzuki. Per il gruppo CN occorrono punti tricolori al calabrese Rosario Iaquinta che ha preso dei riferimenti per regolare l’Osella PA 21 EVO Honda con cui mira alla vetta di categoria ed ha ottenuto il miglior riscontro in prova. Si profila un appassionante duello tra le Radical SR4 per la classe E2SC 1600 tra il leader pugliese Giovanni Angelini e il ragusano Franco Caruso.

Altro appassionante duello annunciato sarà quello per il gruppo GT dove il miglior riscontro della giornata è stato per il partenopeo della Scuderia Vesuvio Piero Nappi in sintonia con l’Aston Martin Vantage sempre più adeguata alle salite ed il leader Lucio Peruggini, molto soddisfatto della risposta della Ferrari 458 GT3, con cui ora si tratta di essere concreti in gara. Ma a recuperare terreno pensa il romano Marco Iacoangeli che ha lavorato sull’assetto della BMW Z4 per renderla il più precisa possibile in gara. Ottimi riscontri avuti anche dal siracusano Ignazio Cannavò sulla Lamborghini Gallardo molto efficace sul difficile percorso. Tra le silhouette di gruppo E2SH il campano Giuseppe D’Angelo anche nelle ricognizioni conferma la piena intesa con la Renault Clio preparata da SAMO Competiton con cui dovrà difendersi in gara principalmente dal pilota di casa Giovanni Carfì su BMW M3.

In gruppo E1 la classe 1.6 turbo si è portata in primo piano con il leader pugliese Andrea palazzo che è stato molto incisivo con la Peugeot 308 Racing Cup, ma anche il catanese Angelo Roberto faro ha ben usato le doti di agilità della sua Fiat Uno Turbo per preparare le due salite di gara, ottenendo un ottimo riscontro cronometrico soprattutto nella 2^ salita. Noie meccaniche alla trasmissione per il leader di gruppo Luigi Sambuco, al lavoro con SAMO Competition sull’Alfa 155. Mira al primato in classe 1600 aspirata il pesarese Maurizio Contardi che ha allungato le mani sulla Coppa di classe al volante della Honda Civic.

Apparentemente rispettati i verdetti delle ricognizioni in gruppo A ma in gara i valori saranno tutti da confermare con il neo Campione altoatesino Rudi Bicciato che sulla Mitsubishi Lancer ha verificato la funzionalità del set up per chiudere in bellezza il campionato italiano, ma in gara il portacolori della Scuderia Mendola dovrà usare la lunga esperienza sul tracciato per difendersi dai certi assalti del catanese del Team Project Angelo Guzzetta che sulla Peugeot 106 vede la Coppa di classe ma vuole il massimo dal gruppo dove è tallonato dal pugliese Rino Tinella su auto uguale.

In gruppo N prove di attesa per la leader trentina Gabriella Pedroni, che deve solo non sbagliare nulla per afferrare il tricolore sulla Mitsubishi Lancer, dopo che ha già alzato la coppa Lady. Al successo in gara per non perdere contatto dalla vetta e speranze matematiche punta il trentino di Sorrento Antonino Migliuolo anche lui su Mitsubishi. Molto preciso già in prova il lucano Rocco Errichetti che ha trovato delle buone soluzioni per la Citroen Saxo di classe 1.6, mentre chi paga lo scotto dell’esordio a Caltanissetta è il diretto inseguitore abruzzese Vincenzo Ottaviani su auto gemella. Il pugliese Angelo Loconte anche sul tecnico percorso è fiducioso delle nuove regolazioni della Honda Civic.

In Racing Start Plus si prospetta un nuovo duello in casa DP Racing tra le MINI del neo campione Giovanni Loffredo e del catanese Salvatore D’Amico. Il poliziotto salernitano della Tramonti Corse ha testato delle soluzioni di set up per il fondo scivoloso della mattina, mentre il portacolori Scuderia Etna ha analizzato le prove per studiare la migliore strategia di gara. Tra le auto aspirate ottimo interprete del tracciato già in prova il siracusano Adriano Scammacca che insegue da vicino il primato in TIVM.

Tra le vetture di serie del gruppo Racing Start si propone come protagonista in RS l’esperto salernitano Francesco Paolo Cicalese molto concreto al volante della Honda Civic aspirata con cui è a caccia dei punti TIVM. Per le auto turbo RSTB il messinese di CST Sport Agostino Scaffidi ha preso le opportune misure al tracciato sulla MINI John Cooper Works con ci prosegue il proficuo apprendistato in salita, anche se le insidie potrebbero arrivare dalla lady pugliese Annamaria Fumo, o dal bergamasco Mario Tacchini o dell’altro pugliese Domenico Tinella, tutti su MINI.

Un tracciato che potrebbe rimescolare le sorti delle “Bicilindriche” dove ancora il catanese Antonino Cardillo si propone come riferimento sulla Fiat 500, ma ha preso la mira il catanzarese campione 2017 Angelo Mercuri, anche se ancora non al 100%, mentre prove faticose per il leader reggino Domenico Morabito, tutti su Fiat 500. 

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