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Per Domenico Chirico un 2014 da 1600cc

1001328_10151640586757295_587041916_nIl bi-campione italiano sale di cilindrata e pensa al Civm 2014

Due titoli italiani di velocità in salita, uno perso in volata nel 2008 e vari circuiti controfirmati col record di classe. Nel 2009 poi per Chirico era arrivato il titolo di Gruppo A 1600, mentre nel 2010 il 27enne reggino aveva centrato addirittura la roboante vittoria nel Campionato svettando in tutto il Gruppo A, con la sua fida Peugeot 106 1600 da 190 cv. Berlinetta francese che vitaminizzata da Nino Surace e seguita in gara da Ninni Fossato, si metteva negli specchietti anche le duemila da 240 cv della concorrenza più forte. Dopo tre anni ad impegno ridotto e la vecchia ma gloriosa compagna ceduta ad un collega da corsa, Chirico quest’anno è tornato alle cronoscalate con un’altra Peugeot 106, ma del gruppo E1 1400. Tre gare nel Civm, tre successi.

Giusto il tempo di riprendere gli automatismi di guida e capire che sulla propria quota pilotaggio si può costruire un futuro degno del proprio passato dorato, è scattata ancora nel cervello del campione di Sambatello, la voglia matta di essere protagonista con un motore più potente. Il quattro in linea 1400 è stato venduto a Bruno Grifone, mentre Nino Surace già assembla e ora svezza il neonato da 1,6 litri di cubatura. Le risultanze del 2013 erano chiare: col millequattro si stava davanti a molti millesei, così si sale di quota per prendersi il trofeo di classe.

L’anno prossimo quindi, Chirico correrà con la E1 1600. Pareggiare i tempi del Gruppo A, dopo due anni di ruggine alla guida per le poche corse disputate, era la quota performance minima per il bi-campione reggino. Per il 2014 invece, il driver calabrese tornerà ad un impegno più costante: quantomeno le gare a lui maggiormente gradite, saranno nel suo calendario corse. Rispetto all’iscrizione o meno al Campionato Italiano Velocità Montagna, la decisione maturerà a gennaio. Intanto inizia l’assemblaggio del motore 1.6, che nelle intenzioni e nella capacità di Nino Surace, più volte Campione Italiano preparatori con i propulsori Peugeot, dovrà essere ovviamente al top come rendimento ed affidabilità, i valori aggiunti sempre espressi in anni di vittorie e record  in giro per la penisola, con Roberto Spadafora prima e Domenico Chirico dopo in altre trionfali annate di corse.

 

Francesco Romeo – AutoMotoWeb.it

 

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