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PERUGGINI: RIPARTENZA VINCENTE A GUBBIO

Il quadri campione italiano ritrova ritmo e feeling con la Huracan, malgrado la lunga sosta. Incisiva la nuova mescola Avon testata.

Il restart di ogni stagione, porta con se’ motivi agonistici, personali e tecnici, sempre nuovi. L’agognata ripartenza di questo breve ed intenso Civm per Lucio Peruggini, assente al Nevegal per varie contingenze, racchiudeva una volta di più il compendio di questi fattori. Il foggiano della AB MotorSport ha soddisfatto il target che si era prefissato alla vigilia, quello di spostarsi verso Popoli col massimo score acquisito nel brevilineo percorso di Gubbio, tanto amato ma anche temuto dalla gran parte dei piloti, per le sue insidie tacite ma consistenti. La doppia vittoria di manche arrivata in Umbria, lo proietta così verso la crono abruzzese del 30 agosto con una buona quota di ottimismo, corroborata dalla positiva risposta personale in termini di automatismi di guida e di resa della vettura, anche in relazione alla nuova mescola Avon provata in gara. Nella prima manche di prova Peruggini partiva con lo stesso setup del 2019, ma la scivolosità molto maggiore dell’asfalto di quest’anno, palesava problemi di tenuta di linea ottimale per la sua Lamborghini, alla stregua comunque di tutte le altre vetture sul percorso, apparso radicalmente mutato come quota di aderenza meccanica rispetto al passato. In prova-2 Peruggini ricorreva così ad un setting più morbido, simile a quello utilizzato sui fondi umidi, che migliorava il comportamento della sua Huracán GT3 in tutti i settori. Domenica arrivava una scelta strategica, tesa a decifrare il potenziale della nuova mescola Avon a disposizione: nessuno stravolgimento alle regolazioni, ma anzi setup invariato rispetto alla vigilia ed adozione delle nuove coperture, capaci da sole di incidere positivamente sulla prestazione. Il crono finale si è attestato a pochi decimi dal Best Time centrato a Gubbio nel 2019, a dispetto della ben maggiore scivolosità del fondo in questo 2020 ed alla parziale e fisiologica desuetudine alla guida al limite del pilota, che dopo mesi di totale lontananza dal cockpit, ha comunque gestito le risorse personali e tecniche, nell’ottica del massimo risultato utile. La seconda manche senza avversari diretti alle calcagna e con temperature più alte, ha soltanto consolidato il primato in classifica finale. Peruggini guarda ora alla gara di Popoli, nella quale manca da tre edizioni in sequenza, con l’ambizione di attentare al record per le GT da lui segnato nel 2016, ma con la Ferrari 458. Una doppia motivazione quindi, allegata all’ambizione di provare a vincere pure in Abruzzo per accreditarsi nella seconda meta’ del Tricolore, con due risultati utili di spessore. La caccia al quinto titolo consecutivo, resta infatti la mission prioritaria del binomio Peruggini-Lamborghini, anche per il Civm 2020.

Francesco Romeo

Maxi Car Racing

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