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PERUGGINI SERIAL WINNER

Sei vittorie e sei record a testa. Lui e Iacoangeli, due amici e due uomini contro. Con l’uno-due vincente della tormentata tappa di Luzzi, il foggiano della AB Motorsport centra il terzo tricolore GT in serie. Rivali, programmi ed alleati, nelle parole del tricampeao in quota AF Corse.

Il campionato più combattuto e grondante di sudore, dei tre finora vinti. Un esercizio plurimo di solidità mentale, concentrazione agonistica ed attingimento dei propri automatismi di guida al più alto limite personale, dalla prima fotocellula primaverile all’ultimo drappo a scacchi autunnale. Sei vittorie di Lucio Peruggini e sei dell’amico-rivale Marco Iacoangeli, che ha però corso una gara in più, quella di Verzegnis. Il tabellone di fine Civm 2018, enumera questo score. Il punto emotivamente più alto il doppio successo decisivo di Luzzi, quello agonisticamente più memorabile il 10.29 della Trento-Bondone, quello drammaticamente più spaventoso il tornantone che incombe veloce a Morano, col pedale del freno inesorabilmente al fondo e le sole gomme posteriori ad aiutare il cambio nella disperata decelerazione salvifica. Se la vittoria di un campionato è solitamente il perfetto compendio fra aggressività e calcolo, il livello elevato degli avversari non ha invece permesso a Peruggini di modulare gli sforzi in nessun appuntamento, costringendolo a guidare con le lancette sempre e solo stecchite ad est, da start a stop delle ostilità. Un bonus determinante è arrivato dalle coperture Avon, che hanno messo il foggiano nelle condizioni di attaccare con medesima quota performance, tanto nelle gare sprint che in quelle di lunga percorrenza: un fattore affatto facile da assolvere con potenze, peso e carico alare tipico delle Gt, tutti fattori molto gravosi da supportare. Il gommista americano si è presentato a Luzzi con una mescola model year 2019, utilizzata volutamente da Peruggini nell’affondo decisivo di gara-2, che ha annichilito il pilota pugliese per la tenuta direzionale mostruosa mostrata dalla 458 con le nuove scarpe firmate dal polo tecnico britannico: Non ho mai guidato una macchina tanto aderente in vita mia. Le ultime Avon sono delle coperture eccellenti e non posso non ringraziare il grande Walter Maganza per tutto il lavoro fatto, ancora una volta davvero di altissimo livello.

Sei vittorie accompagnate da altrettanti record, quanto il rivale dall’altra parte del fiume, come detto, restituiscono la tensione apicale con cui si è alimentata la sfida fra i due uomini contro: Lucio Peruggini su Ferrari e Marco Iacoangeli su Bmw. Italia contro Germania, coupè contro roadster, cavallino rampante contro eliche rotanti. Per il rivale diretto però, il neo tricampeao spende parole molto importanti: Tagliato il traguardo di Luzzi e capito che avessi vinto, le mie emozioni stavano a metà fra la gioia per il mio successo personale ed il dispiacere per la sua sconfitta. Prima di iniziare a correre infatti tifavo per Marco, che è sempre stato un pilota di altissimo livello. Batterlo non è mai stato facile e non lo sarà mai per nessuno. Neanche il fatto che abbia chiesto la mia verifica tecnica mi condiziona, perché ognuno è libero di vederci chiaro. Gli voglio molto bene, lo stimo e non ho con lui nessun problema. Per quanto mi riguarda, già dalla mattinata del sabato avevo chiesto io stesso di comparare il peso fra quello uscito dalle bilance AF Corse e quello dei dispositivi federali e i valori scaturiti sono stati assolutamente e largamente conformi rispetto ai valori imposti dal regolamento del Civm. E’ una pratica questa del tutto legittima, regolamentata e accessibile a qualunque partecipante. Pertanto non commento neanche, talune esternazioni di senso diverso  provenienti da altre direzioni. Nelle verifiche tecniche del week end luzzese la mia macchina è stata controllata nella sua conformità da un gruppo nutrito di esaminatori e commissari sportivi e tecnici del più alto livello presente in Italia, con delle pratiche rigorose e ripetute più volte. 

Se nel Civm reale la terza vittoria consecutiva a tre colori arriva oggi dal round finale di Luzzi, in quello sognato da Peruggini il match decisivo per il titolo lo giocherebbe alla Trento-Bondone: Se potessi scegliere dove giocarmi la stagione, lo farei nella gara più lunga che c’è, dove trovi tutto quello che si possa desiderare in una gara in salita, da interpretare alla perfezione però, per quasi undici minuti. In ogni gara la qualità degli avversari mi ha costretto ad essere al top, ma al Bondone ho dato anche più del massimo, prendendo grandi rischi e dando fondo completamente alle possibilità mie e della 458. Più di quello proprio non potevo fare, è stata una gara tirata allo spasimo!

Un trend agonistico estremo riverberato anche a Luzzi, a causa di un episodio thriller che lo colpiva proprio allo start di gara-2: Pronti via e spingo per sbaglio il pulsante PIT LIMIT, che innesca la limitazione a 40 orari di velocità. Non mi era mai successo! Ho dieci tasti sul volante senza icona di descrizione e mi sono messo nervosamente a spingerli tutti, azionando qualunque cosa potessi azionare, dal tergicristallo in poi…finalmente col dito ho premuto il tasto giusto che disinseriva lo stallo a 40 km/h e accelero come un fulmine, dopo aver perso però 10 secondi e con in testa la terribile idea che quanto stessi vivendo fosse un film!…Così ho preso tutti i rischi possibili e immaginabili, ho finanche grattato un jersey con la fiancata, ho usato tutta la strada e sfruttato tutta la macchina fino alla fine…di solito resto molto freddo e calcolatore alla guida, ragiono su quello che faccio, ma a Luzzi sono come entrato in un’altra dimensione…fortuna che il risultato mi abbia premiato..

Una stagione vincente è un tetris composto da numerosi tasselli, tutti funzionali alla causa finale. Lucio Peruggini, non esita un attimo nel ricordarli: Voglio ringraziare immensamente il mio team AB Motorsport, dalla storia cinquantennale, composto da Franco Del Buono e Michele Tartaglia per la meccanica, da Tommaso Romano per l’elettronica e dall’ingegner Antonio Colatruglio. Un gruppo instancabile ed eccezionale che mi segue in ogni appuntamento. Meravigliosi. Non posso dimenticarmi della AF Corse, una realtà assolutamente al top, nelle persone di Salvatore e Domenico Capuano e, come detto prima, il mio pensiero corre doverosamente alla Avon Italia, diretta da mister Walter Maganza, che mi ha fornito pneumatici super performanti.

Se il tasto Play sprigiona un bellissimo presente bagnato di champagne e l’ambizione esplicita di una perentoria vittoria a Gubbio, quello Forward fa trapelare un possibile cambio di programmi per i prossimi mesi: ancora Civm forse, ma con la 488 biturbo probabilmente. Quote Snai ancora non pubblicate, per ora solo orizzonti possibili in attesa di valutazione.

Rosso di sera, buon Master si spera.

Francesco Romeo

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