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PERUGGINI: UNICO DOUBLE GOLD IN EUROPA

La vittoria al Masters Fia con la Ferrari 458 GT3, gli frutta il quinto titolo in tre anni ed il record di medaglie d’oro fra i piloti del continente. Gomme Avon, ancora protagoniste.

Un altra trincea, una ennesima battaglia, un ulteriore uppercut da spedire dall’altra parte della barricata. Il successo al Masters Fia, apice di una stagione che lo ha già sancito tricampeao, passava da un altra lotta a contagiri pieno fra Lucio Peruggini e Marco Iacoangeli, star incontrastate del Civm di gruppo GT con una quota paritetica di vittorie e record nel tricolore. L’affermazione al Masters FIA, sarebbe così suonata come una parziale rivincita per il velocissimo Iacoangeli, sempre vincente finora a Gubbio o come il suggello di una stagione già proverbiale invece, per il pilota in rosso in quota AF Corse.

Dopo la prima manche saltata volutamente per delle problematiche al V8 di Maranello, si accendeva la sfida atomica nelle due manches residue. Due stint che assomigliavano maledettamente alle qualifiche di un Gp, per la brevità del percorso e per la velocità media espressa. Il risultato ha premiato ancora Lucio Peruggini e la sua 458 GT3, capaci di stare su un passo simile alla loro salita del Civm e di sferrare l’assalto decisivo per la vittoria finale attraverso uno dei migliori crono assoluti di giornata, fra le vetture a ruote coperte. Il foggiano della AB Motorsport si e’ iscritto così alla storia come unico driver in Europa ad aver vinto due volte la medaglia d’oro FIA, conferita al pilota protagonista della propria divisione, in questa kermesse apicale per le gare in pendenza.

L’architetto pugliese ha arricchito il suo palmares con il quinto titolo in sole tre stagioni, confermando non solo il proprio talento e la sintonia con il team e la vettura, ma estendendo anche il già ricchissimo curriculum agonistico della 458 Italia, la berlinetta più vincente di sempre nella storia del Cavallino. Se anche le strade del pilota foggiano e della V8 modenese dovessero dividersi nel 2019 in favore della 488, resterà così l’inusitata gratificazione di aver vinto tutto quello che c’era da vincere con la versione racing della Ferrari Italia e di essere il primo pilota in Europa, ad aver firmato il “Double Gold”.

Assolutamente rilevante nei successi tricolori e continentali e’ stato il ruolo della Avon, tanto per l’assistenza arrivata dalla filiale italiana diretta da Walter Maganza quanto per il prezioso apporto fornito dal polo tecnico britannico, presente a Gubbio per il Masters. Una tenzone al più alto livello fra Pirelli, Michelin ed Avon, che ha visto il marchio anglosassone svettare in numerose categorie.

Francesco Romeo

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