Home » Salita » PEZZOLLA A DUE CILINDRI

PEZZOLLA A DUE CILINDRI

L’ispettore alla sicurezza e componente della giunta di Aci Sport, interviene sulle questioni relative a carburanti, sicurezza e costi delle supercompatte in gara nelle serie tricolori.

Un mondo che negli anni lo ha visto sempre in evidenza in tutte le vesti, dentro e fuori dal cockpit. Un mondo per il quale nutre un profondo e viscerale affetto. Quella delle bicilindriche è una galassia in cui si registra una grande partecipazione popolare in termini di appassionati, una galassia che Oronzo Pezzolla conosce come pochi in virtù dei suoi trascorsi quasi cinquantennali nella categoria. Proprio rispetto a questa importante propaggine del motorsport italiano su strada e su pista, il noto ispettore per la sicurezza e componente della giunta Aci Sport di origini fasanesi, segna con precisione il perimetro della questione relativa a carburanti, sicurezza e costi riferiti alle bicilindriche, prendendo spunto anche da articoli ed interviste proposte dal nostro sito web negli ultimi mesi. L’argomento benzine speciali nelle bicilindriche, è il primo ad essere sviscerato da Oronzo Pezzolla: Ritengo che il confronto fra le parti sia sempre una cosa assolutamente positiva, soprattutto quando i toni sono misurati ed i contenuti consistenti. Rispetto alla questione delle benzine ad alto numero di ottani che per alcuni sarebbero abbastanza diffuse nelle bicilindriche, mi piace precisare che per l’istituzione sportiva risulti impossibile verificare sui campi di gara l’effettivo utilizzo o meno di questi carburanti speciali, non per mancanza di volontà, ma per via delle eccezionali complessità che questa pratica comporterebbe per la federazione e per gli organizzatori stessi. La verifica della benzina richiede infatti uno spazio apposito nettamente separato da altri per la presenza di materiali infiammabili ed esige inoltre la professionalità di figure altamente specializzate nell’estinzione di eventuale incendi, come i vigili del fuoco o figure paritetiche. Questo non solo in ossequio alle regole sportive, ma anche in virtù delle precise leggi statali in materia. Tale spazio andrebbe ricavato in un area antistante alla linea di Start, per ovvi motivi, con tutti i conseguenti problemi logistici a carico della procedura di partenza, fase già convulsa e complessa in eventi come le cronoscalate  che contano centinaia di veicoli al via. La pratica del controllo dei carburanti inoltre, per una questione di assoluta ed insindacabile parità di trattamento rispetto a tutti i partecipanti, andrebbe rigorosamente estesa a tutte le categorie e non solo alle bicilindriche, moltiplicando di conseguenza le problematiche di gestione relative. Non è pertanto un’operazione fattibile, a causa di questi oggettivi ed insormontabili problemi pratici e tecnici.

Oronzo Pezzolla, arricchisce il suo ragionamento riferendosi alla facoltà prevista dal regolamento di esercitare i propri diritti per chi dovesse ravvisare o ipotizzare delle difformità tecniche in taluni partecipanti: Ribadisco ai signori piloti la possibilità di opporre formale reclamo, che resta uno strumento molto utile per ristorare soluzioni che vadano chiarite con rilievi strumentali, in considerazione del fatto che questa procedura costi oggi solo mille euro e non tre-quattro volte tanto, come invece accadeva in passato. Proprio durante la stagione 2019, un pilota ha voluto avvalersi del reclamo per verificare la tipologia di carburante utilizzata da un avversario e la pratica ha seguito il suo naturale percorso, oggi alla fase d’appello. Ricordo inoltre che nella tappa del Civm 2017 di Fasano, alcuni piloti rappresentarono delle forti perplessità rispetto alle prestazioni espresse da un pilota delle bicilindriche, che in quel periodo stava segnando dei tempi molto interessanti. La vettura di questo driver fu quindi sottoposta a verifica della benzina impiegata, attraverso lo smontaggio degli organi del sistema di alimentazione, accertandosi finanche che non ci fosse un ipotetico serbatoio supplementare ove attingere ad eventuale benzina difforme. Al termine della gara però, il pilota in questione risultò ancora il più rapido del gruppone delle bicilindriche ed anzi aumentò addirittura il suo vantaggio finale rispetto agli inseguitori. Tale episodio credo sia emblematico dello stato delle cose. Pertanto, invoco i piloti ad utilizzare gli strumenti previsti dal regolamento.

Altro aspetto su cui si concentra il Pezzolla-pensiero, è quello relativo alla sicurezza delle sport car a due cilindri, aspetto che l’ispettore pugliese interlaccia con l’approccio talvolta controverso di molti piloti: Si parla insistentemente di collare Hans e della sua applicazione nelle bicilindriche, per problemi di abitabilità o altro. Mi duole osservare però, lo dico senza polemica ma con spirito assolutamente costruttivo, che ancora molti piloti non abbiano esitazioni nello spendere migliaia di euro per dotare le loro 500 e 126 di tante soluzioni meccaniche ed elettroniche raffinate e costose, ma spesso si fermino dinanzi alle poche centinaia di euro necessarie ad acquistare un collare salvavita, la cui utilità credo che sia al di fuori ogni discussione. Ecco, mi piacerebbe che certe scelte fossero più ponderate.

L’intervento di Oronzo Pezzola, abbraccia però altri aspetti della galassia Bicilindriche, che ad un analisi a campo largo risultano strettamente collegati fra loro: Francamente non capisco perché molti piloti siano ostinati nel correre per forza in gruppo 5. Sono fermamente convinto che il gruppo 2 dia degli spunti agonistici importanti, per la semplicità e l’efficacia del regolamento in termini di peso, di redditizie caratteristiche globali e di maggiore economicità di gestione. Non mi sorprenderei se si assistesse anche ad un ritorno verso la soluzione canonica delle aste e dei bilancieri, in luogo dell’asse a camme in testa. Una gr.2 allestita e sviluppata con metodo e competenza, può risultare molto, molto competitiva in senso assoluto. Non ho alcun dubbio in materia e le considero una ottima alternativa alle gr.5, oggettivamente molto costose, così come considero premiante le 1.5, che permettono al ragazzetto sotto casa di correre e divertirsi con poca spesa e tanta resa. Spero che i piloti facciano con tutta serenità le loro valutazioni in questo periodo di stasi forzata per tutti, augurandomi che il movimento del motorsport italiano non subisca contraccolpi troppo duri da attutire, a causa di una situazione sanitaria ed economica globale, francamente molto complicata. Mi sembrava giusto segnare con precisione degli aspetti fondamentali per le Bicilindriche, così da incentivare un confronto sano e trasparente fra le parti, aspetto considerato sempre prioritario dai vertici federali.

Francesco Romeo

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

x

Check Also

Nessuna nuova restrizione per l’organizzazione e l’effettuazione delle manifestazioni automobilistiche iscritte nel Calendario Nazionale ACI

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm) del 18 ottobre conferma tutte le ...