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PICCHIO: RIVOLUZIONE HI TECH IN SALITA

Anteprima assoluta e tutti i dettagli esclusivi sulla nuova arma totale della factory ascolana per il Civm ed il Cem.

Una richiesta ufficiale di partecipazione al Tricolore ed all’Europeo Salite, presentata all’autorità sportiva nazionale ormai qualche mese fa, che attende ancora risposta. La Picchio Spa, vuole tornare alle corse su strada, attraverso un nuovo prodotto di altissima caratura tecnologica, correlato alle direttive tecniche emanate dalla FIA in materia. E non si tratta di una vettura convenzionale, solo arricchita da una sistemistica evoluta, ma di una Gt dalle caratteristiche più vicine tecnicamente ai proto della Le Mans Series che alle auto finora impegnate nelle corse in pendenza.

La categoria di appartenenza è la II, classe 6, quella delle auto elettriche.

La vettura sarà lunga 457 cm, larga 196 e alta da 103 cm a 105, a seconda del settaggio sospensivo. I freni Brembo agiscono su ruote da 18 pollici, mentre il molleggio è affidato ad un impianto Ohlins.

Il telaio è un traliccio di tubi al cromo-molibdeno, pannellato in carbonio e kevlar, materiale quest’ultimo ideato nel 1973 e molto noto per la sua resistenza all’intrusione, come dimostra la sua adozione nei giubbini antiproiettile. Il peso si aggirerà sui 900 kg, come da prescrizioni regolamentari FIA.

Altra prerogativa è la costruzione in alluminio del crash box anteriore, che rispecchia in toto il diktat principale di ogni vettura Picchio: la sicurezza come assoluta priorità. I dati relativi al modulo di smaltimento degli urti anteriore, lungo ben 50 cm, restituiscono l’efficacia di questo metallo nella dissipazione dell’energia cinetica: a fronte di un apice normativo di 25 G di decelerazione da far sopportare al pilota, con l’utilizzo di questo elemento nell’avantreno si sono registrati eccellenti picchi di soli 18,7-19 G. Quindi significativamente inferiori rispetto al clichè tipico dei crash box di largo impiego.

La carrozzeria è costruita in fibra di carbonio e riprende gli stilemi della Picchio Daytona Prototype, (foto con livrea Red Bull) con la quale la factory ascolana centro’ il terzo posto assoluto nella celeberrima 24 Ore di Daytona del 2003. Un profilo quindi già frutto di studio aerodinamico di calcolo e di tunnel del vento, da parametrare alle esigenze del circus montano.

Il reparto più interessante sarà quello delle PowerUnit, nelle quali si concentrano le più dirompenti soluzioni tecnologiche, relativamente al clichè tipico delle gare montane. La Picchio infatti, considera ormai non conveniente e correlata all’evoluzione tecnica attuale, la scelta di un motore atmosferico di elevata cubatura, con pesi, dimensioni e costi di revisione elevatissimi. Se oggi l’assoluta priorità è data allo sviluppo dei motori elettrici, questo progetto lo certifica, l’unica alternativa agli stessi sarebbe considerata la sola sovralimentazione di motori di media cilindrata.

L’asse posteriore potrà contare su due motori elettrici da 125 Kw per ogni singola ruota, con annessa l’elettronica di gestione che fungerà da cambio, differenziale autobloccante, ABS ed ESP insieme, in assenza delle suddette parti meccaniche tradizionali, eccetto i semiassi.

Per l’asse anteriore invece, di concezione più semplice, è stato progettato un motore ad hoc da 200 Kw, in questo caso con un differenziale autobloccante dedicato. Trazione quindi totale sulle quattro ruote. La potenza complessiva di picco raggiunge così i 450 Kw (612 cv), utilizzabili per circa 10 minuti. Quella stabile, senza limiti di utilizzabilità temporali, si attesta al 75% circa del massimale. In ogni caso nella sola Trento-Bondone, solo per citare un esempio, non si potrebbe contare sulle piene facoltà dei motori per tutta la sua percorrenza, considerata la lunghezza ed il relativo timing di completamento. La Picchio inoltre ha da tempo elaborato il layout di base per una potente Gt destinata ad una piccola produzione di serie, che potrebbe esordire a medio termine. Nel caso di positiva risposta da parte dell’autorità sportiva nazionale, l’auto sarebbe pronta ad esordire per la prossima stagione di corse.

Ulteriori dettagli sul programma pro Civm/Cem, ve li offriremo nelle prossime settimane.

Francesco Romeo

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