
Pikes Peak 2026: vento protagonista nelle prove, Faggioli il più veloce nell’Upper Section
Nel secondo giorno di prove e qualifiche della 104ª Pikes Peak International Hill Climb, Billy Johnson guida le qualifiche della Lower Section mentre Simone Faggioli precede Romain Dumas e Robin Shute nella parte alta della montagna
Il secondo giorno di prove e qualifiche della Pikes Peak International Hill Climb 2026 ha aggiunto un nuovo elemento di difficoltà alla preparazione dei concorrenti: il vento. Mercoledì 17 giugno, sulle strade della Pikes Peak – America’s Mountain, cielo sereno e poche nuvole hanno accompagnato il lavoro dei team, ma le forti raffiche hanno reso ancora più impegnativo il programma della 104ª edizione della gara del Colorado.
La giornata ha visto in azione le divisioni Pikes Peak Open ed Exhibition – Ultra4 USA nella Lower Section, valida per determinare l’ordine di partenza del Race Day. Nel frattempo, Open Wheel e Time Attack 1 hanno proseguito il lavoro nella Middle Section, mentre Unlimited e Pikes Peak GT4 Trophy by Yokohama hanno affrontato la Upper Section.
Billy Johnson guida le qualifiche nella Lower Section
Nella parte bassa del percorso, il miglior tempo assoluto delle qualifiche è stato firmato da Billy Johnson, autore di un riferimento di 3’50”502 con la sua Porsche GT3 Turbo Cup “LUCY”. Una prestazione che lo ha posto davanti a Jimmy Ford, secondo con 3’53”544.
Terzo tempo per il rookie francese Valentin Simonet, che ha completato la propria miglior salita in 4’07”366 con una Renault RS 01 del 2015. La sua partecipazione segna anche un dato storico: si tratta della prima apparizione del marchio Renault nella storia della Pikes Peak International Hill Climb.
Quarto crono per un altro francese, Bruce Jouanny, al volante di una Ligier JS2R 2026. Jouanny, alla sua seconda esperienza a Pikes Peak, ha chiuso la qualifica con il tempo di 4’15”660.
Ultra4 USA: Paul Wolff davanti a Healy e Currie
Nella classe Ultra4 USA, il più veloce è stato Paul Wolff, che ha ottenuto il miglior tempo in 5’05”075. Alle sue spalle si è piazzato Loren Healy con 5’10”114, mentre Casey Currie ha completato la top three di categoria con il tempo di 5’23”415.
La categoria Ultra4 USA ha affrontato la Lower Section in condizioni non semplici, con il vento a rendere più delicata la guida e la gestione dei mezzi in preparazione alla giornata decisiva.
Hildebrand svetta nella Middle Section
Nella Middle Section, alcuni concorrenti hanno potuto completare fino a otto run durante la mattinata, accumulando chilometri preziosi in vista della gara. Il più veloce è stato JR Hildebrand, che ha proseguito una settimana fin qui molto positiva fermando il cronometro su 2’28”264 con la Chevrolet Corvette ZR1X.
Alle sue spalle si è confermato competitivo Jeff Zwart, secondo a poco più di un secondo con 2’29”378. Nella divisione Open Wheel, il miglior tempo è stato realizzato da Codie Vahsholtz, autore di un 2’31”685.
Faggioli davanti a Dumas e Shute nell’Upper Section
La sfida più attesa della giornata è arrivata nella Upper Section, dove si sono confrontati alcuni dei grandi specialisti della montagna. Il campione in carica Simone Faggioli, defending King of the Mountain, ha firmato il miglior tempo della sessione con 2’18”819.
Il toscano ha preceduto di poco Romain Dumas, cinque volte King of the Mountain, secondo in 2’19”402. Terzo riferimento per Robin Shute, quattro volte vincitore assoluto a Pikes Peak, che ha chiuso in 2’21”659.
Il confronto tra Faggioli, Dumas e Shute si conferma uno dei temi tecnici più interessanti in vista del Race Day. I distacchi sono contenuti e la parte alta della montagna, con le sue variazioni di ritmo e condizioni spesso imprevedibili, potrebbe diventare decisiva nella lotta per il successo assoluto.
Franco Caruso sorprende tra i grandi
Una delle prestazioni più impressionanti della sessione è stata quella del rookie Franco Caruso. Il debuttante ha fermato il cronometro su 2’22”248, piazzandosi subito alle spalle del trio formato da Faggioli, Dumas e Shute.
Il tempo di Caruso lo ha messo davanti a diversi veterani della Super Unlimited Division, confermando un adattamento molto rapido a una gara che, per caratteristiche e difficoltà, non perdona inesperienza o imprecisioni.
I migliori tempi del mercoledì
Lower Section – Qualifiche Pikes Peak Open
| Posizione | Pilota | Vettura | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1 | Billy Johnson | Porsche GT3 Turbo Cup “LUCY” | 3’50”502 |
| 2 | Jimmy Ford | — | 3’53”544 |
| 3 | Valentin Simonet | Renault RS 01 | 4’07”366 |
| 4 | Bruce Jouanny | Ligier JS2R | 4’15”660 |
Ultra4 USA
| Posizione | Pilota | Tempo |
| 1 | Paul Wolff | 5’05”075 |
| 2 | Loren Healy | 5’10”114 |
| 3 | Casey Currie | 5’23”415 |
Middle Section
| Pilota | Vettura | Tempo |
| JR Hildebrand | Chevrolet Corvette ZR1X | 2’28”264 |
| Jeff Zwart | — | 2’29”378 |
| Codie Vahsholtz | Open Wheel | 2’31”685 |
Upper Section
| Posizione | Pilota | Tempo |
| 1 | Simone Faggioli | 2’18”819 |
| 2 | Romain Dumas | 2’19”402 |
| 3 | Robin Shute | 2’21”659 |
| 4 | Franco Caruso | 2’22”248 |
Pikes Peak 2026 verso il Race Day
Il secondo giorno di attività della Pikes Peak 2026 ha confermato quanto la 104ª edizione si annunci competitiva. Nella Lower Section, Billy Johnson ha mandato un segnale forte nelle qualifiche, mentre nella parte alta della montagna il duello tra Simone Faggioli, Romain Dumas e Robin Shute ha già assunto i contorni di una sfida da seguire con grande attenzione.
Il vento ha reso più complessa la giornata, ma ha anche offerto ai team informazioni preziose su assetti, comportamento delle vetture e gestione delle condizioni variabili. Con il Race Day sempre più vicino, la Pikes Peak International Hill Climb si prepara a entrare nella sua fase più attesa.




