Slalom

POLIZZI: NUOVO MOTORE A SCIACCA

Lo slalom agrigentino vedrà il ritorno del pilota di Adrano, che sarà allo start dopo aver ridato linfa al suo motore danneggiato.


Infausto era stato un intervento d’officina, che da un semplice rialzo delle prestazioni del proprio cuore Suzuki, lo aveva fatto passare al buio di un monoblocco da consegnare ai ricordi, per quelle canne inesorabilmente rovinate da una mano estranea e meno attenta del dovuto.

Tre mesi fa, Mimmo Polizzi si trovava così di fronte alla necessità di virare verso un K8 o K10, oppure di reperire materiale utile a far rinvenire il suo K5. Un evoluzione più aggiornata e l’aumento della cilindrata del 10-15%, restano assolutamente  nelle mire del pilota di Adrano, ma per accorciare i tempi della stagione corrente si è deciso di riassemblare un propulsore con i manovellismi precedenti, dentro un monoblocco in buone condizioni reperito nel mercato dell’usato. Per ora l’elettronica resterà invariata, in attesa di capire la risposta durante la gara di Sciacca, mentre i pistoni sono ora nuovi e del tipo bombato, quindi più prestazionali. Un aspetto che unito ad una generale revisione delle parti, dovrebbe così conferire qualche cv ulteriore: nella serata di giovedì 16, è atteso il riscontro al banco. Il K5 è stato uno dei motori maggiormente apprezzati della gamma Suzuki di  ogni età, robusto e prestazionale come si è sempre rivelato. Tuttoggi, pur non avendo le quote di picco o l’elettronica più evoluta di un K10, si fa apprezzare per potenza e coppia ad ogni regime. Così Mimmo Polizzi: per ora ho deciso di aggiornare e rinferscare il mio K5, che con nuovi pistoni bombati dovrebbe avere qualcosa in più. Vediamo come si comporta la macchina a Sciacca e poi capiremo se toccare qualcos’ altro di meccanica o elettronica. Ho preferito la gara agrigentina perché la considero uno slalom serio, dove c’è una bella concorrenza e quindi hai un idea migliore del tuo livello.

Ricordiamo che ad inizio anno, la factory Elia aveva deliberato una serie di modifiche all’estremità posteriore del telaio, alle carene ed alle pance laterali, che erano state adottate in misura parziale o totale da qualcuno dei piloti di punta impegnati con la barchetta catanzarese, fra cui Polizzi.

Francesco Romeo


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