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PROJECT TEAM SUGLI SCUDI AL RALLY TUSCAN REWIND

Seppur al debutto sui già “iridati” sterrati del Senese, nel CIR duplice successo per il giovane Christopher Lucchesi (Peugeot 208 R2), in coppia con Marco Pollicino, vincitore della Coppa ACI Sport Junior “due ruote motrici” e del Trofeo Peugeot Competition


Nel Tricolore Terra, invece, ritiri amari per gli altri portacolori Campedelli – Farnocchia (Volkswagen Polo R5) e Fanari – Castiglioni (Skoda Fabia R5)

Un’annata sportiva, tanto anomala quanto un po’ tribolata, ma conclusa alla grande per Christopher Lucchesi, il più giovane dei tre portacolori della scuderia Project Team impegnati all’11° Tuscan Rewind, ultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally (CIR) andato in scena lo scorso fine settimana. Seppur al debutto sui selettivi sterrati del Senese, già teatro di epici duelli “iridati” tra gli anni Ottanta e Novanta, il pilota di Bagni di Lucca, su Peugeot 208 R2 della GF Racing e sempre navigato da Marco Pollicino, infatti, non solo in gara ha chiuso secondo nella serie tricolore “due ruote motrici”, inserendosi alle spalle del plurititolato Andreucci (vincitore del titolo), ma ha messo a segno un doppio colpo (obiettivo della vigilia) fregiandosi della Coppa ACI Sport Junior di categoria (riservata agli under 25) e del Trofeo Peugeot 208 Rally Cup Top. Un duplice risultato centrato in virtù di una prestazione in crescendo, dopo un avvio attento, pulito e regolare per non compromettere la posta in palio.

 «Non è stato per nulla facile, devo esser sincero. Ero alla sola seconda esperienza in carriera su questo tipo di fondo (dopo la prima maturata al Nido dell’Aquila 2018 ndr) e con i nostri diretti avversari ce la siamo giocata sul filo dei secondi fino agli ultimi chilometri» – ha commentato un più che soddisfatto Lucchesi – «Detto questo, non si poteva desiderare miglior epilogo stagionale dopo un cammino sofferto ma formativo: dalla foratura al “Ciocco” quando eravamo in testa, al rovinoso incidente alla Targa Florio, episodio che sembrava aver pregiudicato definitivamente l’intero 2020. In quest’occasione, invece, il vento ha tirato dalla nostra parte, complice anche una vettura sempre al top. Ringrazio quanti hanno creduto in me, sostenendomi passo dopo passo: la mia famiglia, il team, la scuderia, i nostri partner. Una più che riuscita comunione d’intenti: su questo abbiamo costruito i due importanti successi appena conseguiti».

Finale, decisamente, amaro, invece, per gli altri due alfieri in lizza nel Campionato Italiano Rally Terra. Giunto in Toscana per giocarsi il titolo, Simone Campedelli ha interrotto la propria rincorsa incappando in un’uscita di strada durante la quarta prova speciale delle nove disputate, quando era saldamente terzo assoluto. Per il talentuoso driver romagnolo, su Volkswagen Polo R5 gommata Michelin e messagli a disposizione dalla Step Five Motorsport nonché, nuovamente, condivisa con l’esperto Sauro Farnocchia, un’inattesa battuta d’arresto dopo essere stato tra i protagonisti del CIRT, inanellando ben tre piazze d’onore consecutive in altrettanti precedenti round. A meno di un chilometro dalla fine della medesima frazione cronometrata, analoga sorte è toccata al suo compagno di squadra Francesco Fanari, su Skoda Fabia R5 della Step Five Motorsport e gommata Pirelli. Il driver umbro, che per l’occasione ha ritrovato alle note il valido David Castiglioni, nonostante i danni subiti all’auto è riuscito a ripartire giungendo all’arrivo ma per essere costretto, subito dopo, a issare bandiera bianca.


Classifica finale 11° Tuscan Rewind (CIR due ruote motrici)

1. Andreucci-Andreussi (Peugeot 208 Rally4) in 59’19”; 2. Lucchesi-Pollicino (Peugeot 208 R2) a 2’16”5; 3. Nicelli-Mattioda (Peugeot 208 R2) a 2’20”1; 4. Campanaro-Porcu (Ford Fiesta Rally4) a 2’52”9; 5. Farina-Guglielmetti (Peugeot 208 R2) a 7’35”5; 6. Costi-Lamecchi (Renault Clio R3) a 16’25”8.

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