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PROJECT TEAM SUL PODIO DEL RALLY CITTÀ DI AREZZO

Seppur alla prima partecipazione in carriera alla selettiva gara toscana, round inaugurale della serie tricolore su terra, gli alfieri Campedelli – Canton (Ford Fiesta R5 MKII) conquistano una preziosa piazza d’onore

Nono posto assoluto, invece, per gli altri portacolori  Fanari – Nicastri (Skoda Fabia R5)

Un avvio in salita e un finale in crescendo. Questo in estrema sintesi (pur con qualche eccezione), l’esito del 14° Rally Città di Arezzo – Crete Senesi e Valtiberina, appuntamento inaugurale del Campionato Italiano Rally Terra (CIRT), nonché atto conclusivo del Challenge Raceday Rally Terra 2019/2020, per gli equipaggi portacolori della scuderia Project Team. Procedendo con ordine, seppur alla prima partecipazione in carriera alla gara toscana, Simone Campedelli ha conquistato un preziosissimo secondo gradino del podio al termine di un fine settimana agonistico, va detto, non privo di qualche difficoltà. Il talentuoso pilota romagnolo, sempre in coppia con la valida Tania Canton e alla guida della Ford Fiesta R5 MKII gommata Michelin, messagli a disposizione dalla GB Motors, è stato bravo nel risalire velocemente la china migliorando il passo, soprattutto, nei lunghi e impegnativi tratti domenicali (tre passaggi della leggendaria Alpe di Poti) dopo aver lamentato, nel primo giro del sabato, la rottura dell’interfono e continui problemi alla pop-off (poi risolti in assistenza); ad ogni modo, punti pesanti per il cesenate alla prima uscita stagionale e un epilogo in netta crescita, di buon auspicio in ottica tricolore. Scorrendo la top ten, da sottolineare la nona piazza assoluta centrata da Francesco Fanari, già terzo al “Valtiberina” 2019. Il campione in carica del Challenge Raceday, presentatosi al via con la confermata Skoda Fabia R5 della Step Five Motorsport gommata Pirelli e navigato, per la prima volta, da Mattia Nicastri, ha faticato un po’ nel trovare un ritmo a lui più consono pur facendo tesoro dell’esperienza e guardando con fiducia agli impegni futuri.

Andando alle note dolenti, da registrare il ritiro (volontario) dell’atteso Stéphane Consani, campione in carica della serie italiana su terra. Il driver francese, al volante della Skoda Fabia R5 Evo dell’Erreffe Rally Team e sempre in coppia col connazionale Thibault De la Haye, ha deciso di abbandonare il confronto a causa della penalità comminatagli per aver volutamente ritardato lo start sulla penultima frazione cronometrata, dopo aver richiesto di far trascorrere due minuti, anziché uno solo, tra una vettura e la successiva per questioni legate alla visibilità. Per concludere con Maurizio Morato, in lizza con l’altra Skoda Fabia R5 fregiata Step Five Motorsport e coadiuvato nell’abitacolo da Enrico Gallinaro. Dopo aver tenuto botta per due giorni sui selettivi sterrati dell’Aretino e del Senese, il neo alfiere veneto è stato costretto a issare bandiera bianca per un’uscita di strada avvenuta negli ultimi chilometri.

Dalla Toscana agli asfalti siciliani, teatro questi ultimi nel medesimo weekend del 17° Rally del Tirreno, round d’apertura della Coppa ACI Sport 8^ zona, disputatosi in notturna. Nel Messinese, buona la prima per gli “under 25” Giuseppe Gianfilippo e Davide Monteleone, su Renault Twingo curata dalla Ferrara Motors, giunti secondi in classe R2B; nell’analoga categoria, quarto posto invece, per i compagni di squadra Massimo Lisa e Antonino Trovato, sempre su Renault Twingo. Proseguendo con Domenico Bombara e “Crazy Devil”, su Seat Ibiza, e Cosimo Bombara e Luca Silvi, su Peugeot 106, rispettivamente terzi in “A7” e settimi in “N2”. Infine, nella parentesi agonistica riservata ai modelli d’antan, ovvero il 4° Tirreno Historic Rally, gli esperti Francesco Ospedale e Antonio Mancuso, con l’Opel Kadett Gsi, hanno fatto propria la piazza d’onore nel 4° Raggruppamento, chiudendo sesti in un’ipotetica graduatoria generale.

Classifica finale 14° Rally Città di Arezzo – Crete Senesi e Valtiberina

1. Andreucci-Andreussi (Citroen C3 R5) in 47’59”6; 2. Campedelli-Canton (Ford Fiesta R5 MKII) a 28”; 3. Costenaro-Bardini (Skoda Fabia R5) a 34”3; 4. Ceccoli-Capolongo (Hyundai i20 R5) a 51”; 5. Gamba-Berutti (Skoda Fabia R5) a 1’10”; 6. Marchioro-Marchetti (Skoda Fabia Evo R5) a 1’14”8; 7. Bettega-Cargnelutti (Skoda Fabia R5) a 1’17”8; 8. Novak-Cevc (Skoda Fabia R5) a 1’32”6; 9. Fanari-Nicastri (Skoda Fabia R5) a 1’52”3; 10. Hoelbling-Fiorini (Hyundai i20 R5) a 2’04”.

Maxi Car Racing

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