CRZ

Rally dei Laghi 2026: si riparte da Regione Lombardia, e il territorio torna protagonista

C’è un momento preciso in cui un rally smette di essere solo una gara e diventa qualcosa di più grande. Per il Rally Internazionale dei Laghi 2026 quel momento arriva già prima di accendere i motori, con una notizia che pesa: il sostegno ufficiale di Regione Lombardia.


Non è solo un contributo economico – pur importante – ma un segnale chiaro. Il Rally dei Laghi è ormai riconosciuto come evento centrale per il territorio varesino, capace di unire sport, promozione e ricadute concrete sull’economia locale. E quando una Regione decide di metterci la faccia (e le risorse), vuol dire che il lavoro fatto negli anni è stato letto, capito e apprezzato.

Iscrizioni al via, il rally entra nel vivo

Il semaforo verde scatterà il 29 gennaio alle ore 7, momento in cui si aprirà ufficialmente la finestra per le iscrizioni. C’è tempo fino al 20 febbraio, mentre la gara andrà in scena sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo, confermandosi appuntamento di apertura di stagione per molti equipaggi della Coppa Rally di Zona 3.

Da quest’anno, per iscrizioni e accrediti stampa, entra in funzione la piattaforma Rally Enter, ulteriore passo verso una gestione sempre più moderna e strutturata dell’evento.

Un’organizzazione che cresce (da 34 edizioni)

Dietro il Rally dei Laghi c’è una costante che non è mai cambiata: Andrea Sabella, alla guida dell’ASD Rally dei Laghi sin dalla prima edizione. Trentaquattro anni dopo, il senso è sempre lo stesso: rimettersi in discussione ogni stagione, migliorare, crescere.

Il rapporto con ACI Varese, la Camera di Commercio di Varese e gli enti locali è ormai consolidato, ma il passo fatto nel 2026 è di quelli che segnano una svolta. Il patrocinio oneroso deliberato dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale lombardo – pari a 9.500 euro – riconosce ufficialmente il Rally dei Laghi come uno degli eventi sportivi più rilevanti del territorio.

Lo ha sottolineato anche Giacomo Cosentino, Vice Presidente del Consiglio regionale: il rally non è solo competizione, ma un appuntamento capace di attrarre pubblico, muovere persone e generare indotto. Tradotto: sport che lascia qualcosa.

Un percorso che guarda al territorio

Anche il tracciato del Laghi 2026 va in questa direzione. Circa 70 chilometri cronometrati, disegnati per valorizzare alcune delle zone più iconiche del varesotto. Due passaggi alla Forcora, un classico Sette Termini nella sua versione tradizionale, due prove sulla nuova configurazione con partenza da Fabiasco, e altri due passaggi sulla Valganna.

La partenza, come da tradizione, sarà sul lungolago di Luino, mentre l’arrivo riporterà il rally nel cuore della città, ai Giardini Estensi di Varese. Un filo diretto tra sport e paesaggio, tra motori e comunità.

Un rally che continua a dire la sua

Il Rally dei Laghi non ha mai cercato di essere qualcosa che non è. Ha costruito la sua identità stagione dopo stagione, diventando un punto fermo del panorama rallistico nazionale. Il sostegno di Regione Lombardia non cambia questa natura, ma la rafforza.


È la conferma che un rally, quando è organizzato con visione e radicato nel territorio, può diventare un patrimonio condiviso. E il 2026, da questo punto di vista, sembra già partire con il piede giusto.

Pulsante per tornare all'inizio