
Rally Italia Sardegna 2026: programma, orari TV e sfida mondiale WRC ad Alghero
Dall’1 al 4 ottobre il Rally Italia Sardegna chiude il FIA World Rally Championship 2026. Evans, Pajari e Solberg si giocano il primo titolo mondiale Piloti sulle strade sterrate dell’Isola, con 17 prove speciali, 307 km cronometrati e gran finale sulla Sassari-Argentiera Wolf Power Stage
Il Rally Italia Sardegna 2026 si prepara a vivere una delle edizioni più importanti della sua storia. Dall’1 al 4 ottobre, gli sterrati sardi ospiteranno il tredicesimo e ultimo appuntamento del FIA World Rally Championship, con il titolo mondiale Piloti ancora da assegnare e tre piloti Toyota separati da appena 21 punti.
Sarà una finale vera, concentrata su quattro giorni di gara e su un percorso di 17 prove speciali per oltre 307 km cronometrati. Il centro operativo sarà ancora Alghero, con il parco assistenza sul lungomare e il podio finale davanti ai bastioni, in uno scenario diventato ormai parte dell’identità del Rally Italia Sardegna.
La gara assume un valore doppio. Da una parte assegnerà il primo titolo mondiale Piloti a uno tra Elfyn Evans, Sami Pajari e Oliver Solberg. Dall’altra segnerà l’ultima apparizione competitiva dell’attuale generazione di vetture Rally1, prima dell’arrivo del nuovo quadro tecnico WRC27 previsto dal 2027.
Evans, Pajari e Solberg: tre piloti per un titolo mondiale
La corsa al titolo arriva in Sardegna con Elfyn Evans al comando della classifica. Il gallese ha 230 punti e un vantaggio di 17 lunghezze su Sami Pajari, secondo a quota 213. Poco più indietro c’è Oliver Solberg, terzo con 209 punti, a 21 dal leader.
Con 35 punti ancora disponibili tra classifica generale, Super Sunday e Wolf Power Stage, tutti e tre possono ancora diventare Campioni del Mondo per la prima volta. Evans resta il favorito per posizione di classifica e continuità, ma la Sardegna è una gara che raramente consente una gestione tranquilla.
Il leader del Mondiale dovrà infatti aprire la strada nella giornata di venerdì, pulendo la ghiaia superficiale per chi partirà dietro di lui. Sulle strade sarde, strette, abrasive e piene di pietre affioranti, questo può trasformarsi in uno svantaggio importante. Evans potrà chiudere i conti conquistando 19 punti, indipendentemente dai risultati dei rivali, ma dovrà farlo su uno dei terreni più severi dell’intero calendario.
“Il nostro approccio per la Sardegna non cambia solo perché è l’ultimo rally della stagione. Dobbiamo andare lì e fare il miglior rally possibile”, ha spiegato Evans alla vigilia.
Pajari arriva invece da una seconda parte di stagione che lo ha proiettato nella lotta iridata, con tre vittorie consecutive tra Estonia, Finlandia e Paraguay. Solberg, dal canto suo, ha rilanciato le proprie ambizioni con il successo in Cile e conosce bene la Sardegna, dove lo scorso anno aveva vinto in WRC2.
“Il distacco da Elfyn è grande da recuperare in un solo rally, ma daremo tutto”, ha dichiarato Solberg.
Ogier, Hyundai e M-Sport possono cambiare gli equilibri
La lotta per il titolo non sarà però una questione esclusivamente interna ai tre contendenti Toyota. Il Rally Italia Sardegna avrà un campo partenti di altissimo livello, con 11 Rally1 attese al via e diversi piloti in grado di inserirsi nelle posizioni decisive.
Toyota schiererà Elfyn Evans, Sami Pajari, Oliver Solberg, Takamoto Katsuta e Sébastien Ogier. Proprio Ogier sarà uno dei nomi più attesi: il nove volte Campione del Mondo torna in Sardegna per cercare la sesta vittoria sull’Isola e, al via del suo 214° rally mondiale, supererà il record assoluto di presenze di Jari-Matti Latvala.
Hyundai risponderà con Thierry Neuville, Adrien Fourmaux e Dani Sordo, quest’ultimo due volte vincitore in Sardegna e affiancato dalla nuova copilota Patricia Sáiz. M-Sport Ford completerà il gruppo Rally1 con Josh McErlean, Jon Armstrong e il rientrante Mārtiņš Sesks.
Per Evans, Pajari e Solberg sarà quindi fondamentale non solo controllarsi a vicenda, ma anche gestire la presenza di piloti capaci di togliere punti pesanti nella classifica del rally, nella Super Sunday e nella Wolf Power Stage.
Il percorso del Rally Italia Sardegna 2026
Il rally si svilupperà su quattro giornate. Dopo lo shakedown di Monte Baranta, giovedì 1 ottobre, la gara scatterà con la spettacolare Ittiri Arena Show, prova disegnata per il pubblico e primo momento cronometrato del weekend.
Venerdì e sabato rappresenteranno il cuore tecnico della gara, con prove lunghe, abrasive e molto diverse tra loro. Domenica, invece, sarà il giorno della resa dei conti, con il doppio passaggio su Osilo-Tergu e Sassari-Argentiera, quest’ultima valida come Wolf Power Stage nel secondo passaggio.
| Giorno | Prove principali | Km cronometrati |
|---|---|---|
| Giovedì 1 ottobre | Shakedown Monte Baranta, SSS1 Ittiri Arena Show | 2,08 km di gara |
| Venerdì 2 ottobre | Tula-Erula, Su Filigosu-Lerno, Monti di Alà-Sa Conchedda-Lerno | 119,66 km |
| Sabato 3 ottobre | Lerno-Sa Conchedda-Monti di Alà, Coiluna-Loelle, Solorché | 123,66 km |
| Domenica 4 ottobre | Osilo-Tergu, Sassari-Argentiera Wolf Power Stage | 61,62 km |
| Totale | 17 prove speciali | 307,02 km |
La domenica sarà il momento più atteso. La Sassari-Argentiera, lunga 7,10 km, chiuderà non solo il rally ma l’intero Mondiale WRC 2026. Il secondo passaggio, previsto alle 14:15, assegnerà i punti della Wolf Power Stage in uno scenario unico, con il finale affacciato sul Mediterraneo.
Programma completo e orari delle prove speciali
Gli orari indicati sono italiani.
| Giorno | Ora | Prova speciale | Km |
|---|---|---|---|
| Giovedì 1 ottobre | 09:01 | Shakedown Monte Baranta | 3,27 |
| Giovedì 1 ottobre | 16:05 | SSS1 Ittiri Arena Show | 2,08 |
| Venerdì 2 ottobre | 08:01 | SS2 Tula-Erula 1 | 18,77 |
| Venerdì 2 ottobre | 09:01 | SS3 Su Filigosu-Lerno 1 | 17,83 |
| Venerdì 2 ottobre | 10:08 | SS4 Monti di Alà-Sa Conchedda-Lerno 1 | 23,23 |
| Venerdì 2 ottobre | 14:31 | SS5 Tula-Erula 2 | 18,77 |
| Venerdì 2 ottobre | 15:31 | SS6 Su Filigosu-Lerno 2 | 17,83 |
| Venerdì 2 ottobre | 16:38 | SS7 Monti di Alà-Sa Conchedda-Lerno 2 | 23,23 |
| Sabato 3 ottobre | 08:01 | SS8 Lerno-Sa Conchedda-Monti di Alà 1 | 24,14 |
| Sabato 3 ottobre | 09:11 | SS9 Coiluna-Loelle 1 | 24,83 |
| Sabato 3 ottobre | 10:07 | SS10 Solorché 1 | 12,86 |
| Sabato 3 ottobre | 14:31 | SS11 Lerno-Sa Conchedda-Monti di Alà 2 | 24,14 |
| Sabato 3 ottobre | 15:41 | SS12 Coiluna-Loelle 2 | 24,83 |
| Sabato 3 ottobre | 16:37 | SS13 Solorché 2 | 12,86 |
| Domenica 4 ottobre | 08:31 | SS14 Osilo-Tergu 1 | 23,71 |
| Domenica 4 ottobre | 10:05 | SS15 Sassari-Argentiera 1 | 7,10 |
| Domenica 4 ottobre | 11:38 | SS16 Osilo-Tergu 2 | 23,71 |
| Domenica 4 ottobre | 14:15 | SS17 Sassari-Argentiera 2 Wolf Power Stage | 7,10 |
Come seguire il Rally Italia Sardegna 2026 in TV e streaming
Per seguire al meglio il Rally Italia Sardegna 2026, gli appassionati avranno tre strade principali: la copertura integrale su Rally.TV, le dirette in chiaro su Rai Sport/RaiPlay e la programmazione di Sky Sport.
La piattaforma ufficiale Rally.TV trasmetterà in diretta tutte le prove speciali dell’evento, dal giovedì alla domenica, con la possibilità di seguire anche contenuti on demand, onboard, live timing e aggiornamenti dedicati.
In Italia, la Rai proporrà cinque prove speciali in diretta tra Rai Sport, RaiPlay e Rai 2, compresa la Wolf Power Stage finale. Sky Sport trasmetterà anch’essa cinque speciali live, con copertura distribuita tra Sky Sport Uno, Sky Sport Arena e Sky Sport F1.
Dirette Rai e RaiPlay
| Giorno | Ora | Prova | Canale |
|---|---|---|---|
| Giovedì 1 ottobre | 16:05 | PS1 Ittiri Arena Show | Rai Sport / RaiPlay |
| Sabato 3 ottobre | 08:00 | PS8 Lerno-Sa Conchedda-Monti di Alà 1 | Rai Sport / RaiPlay |
| Sabato 3 ottobre | 14:30 | PS11 Lerno-Sa Conchedda-Monti di Alà 2 | Rai Sport / RaiPlay |
| Domenica 4 ottobre | 10:05 | PS15 Sassari-Argentiera 1 | Rai Sport / RaiPlay |
| Domenica 4 ottobre | 14:15 | PS17 Sassari-Argentiera 2 Wolf Power Stage | Rai 2 / Rai Sport / RaiPlay |
La Rai seguirà inoltre il rally con collegamenti nei TG Sport delle 11:00 e delle 18:35 su Rai 2, speciali su Rai Sport nel weekend e una sintesi da 30 minuti in programma dopo l’evento.
Dirette Sky Sport
| Giorno | Ora | Prova | Canale |
|---|---|---|---|
| Giovedì 1 ottobre | 16:00 | PS1 Ittiri Arena Show | Sky Sport Uno / Sky Sport Arena |
| Sabato 3 ottobre | 08:00 | PS8 Lerno-Sa Conchedda-Monti di Alà 1 | Sky Sport Arena |
| Sabato 3 ottobre | 14:30 | PS11 Lerno-Sa Conchedda-Monti di Alà 2 | Sky Sport Uno / Sky Sport F1 |
| Domenica 4 ottobre | 10:00 | PS15 Sassari-Argentiera 1 | Sky Sport Arena |
| Domenica 4 ottobre | 14:00 | PS17 Sassari-Argentiera 2 Wolf Power Stage | Sky Sport Uno / Sky Sport Arena |
Come seguire il rally al meglio, giorno per giorno
Chi vuole seguire tutto il rally in modo completo dovrebbe utilizzare Rally.TV come riferimento principale per tutte le prove speciali, affiancando il Live Timing ufficiale WRC e gli aggiornamenti in tempo reale del sito WRC. Per il pubblico italiano, le dirette Rai e Sky coprono invece i momenti più importanti: apertura all’Ittiri Arena, doppio passaggio del sabato sulla Lerno-Sa Conchedda-Monti di Alà e gran finale della domenica sulla Sassari-Argentiera.
Il giovedì sarà utile per capire il primo approccio degli equipaggi, ma il campionato inizierà davvero a prendere forma venerdì mattina, quando Evans aprirà la strada sulle prime prove lunghe. Il sabato sarà probabilmente il giorno più selettivo per chilometraggio e varietà tecnica, mentre la domenica concentrerà tutta la tensione del titolo.
La prova da non perdere è la SS17 Sassari-Argentiera 2, in programma domenica alle 14:15. Sarà la Wolf Power Stage, assegnerà punti bonus e chiuderà l’intera stagione WRC 2026.
Perché la Sardegna può ribaltare il Mondiale
Il Rally Italia Sardegna è una gara che non perdona. Le strade sono strette, spesso scavate, con pietre affioranti, fondo abrasivo e poco margine d’errore. In più, l’edizione autunnale potrebbe portare temperature più basse e meteo più variabile rispetto alla classica collocazione estiva.
La gestione delle gomme sarà uno dei temi principali, soprattutto nelle seconde passate e nella tappa di domenica. Anche l’ordine di partenza potrà avere un peso enorme: chi aprirà la strada dovrà pulire la superficie, mentre chi partirà più indietro potrebbe trovare traiettorie più pulite ma anche più pietre e solchi.
Evans ha il vantaggio della classifica, ma anche il compito più scomodo nella prima giornata. Pajari ha dimostrato nella parte centrale della stagione di saper vincere sotto pressione. Solberg arriva dalla vittoria in Cile e non ha più nulla da gestire: dovrà attaccare.
Gli altri protagonisti: WRC2 e italiani al via
Oltre alla lotta Rally1, il Rally Italia Sardegna proporrà un campo partenti molto ricco. Sono 60 gli equipaggi iscritti, con 28 nazionalità rappresentate e una forte presenza italiana.
Nel WRC2, Robert Virves arriva con il titolo già conquistato sulla Škoda Fabia RS Rally2, ma la categoria avrà comunque nomi importanti come Teemu Suninen, Roope Korhonen, Andreas Mikkelsen, Emil Lindholm, Gus Greensmith, Kajetan Kajetanowicz e Léo Rossel.
Grande attenzione anche ad ACI Team Italia, presente con Roberto Daprà-Luca Guglielmetti e Giovanni Trentin-Pietro Elia Ometto, entrambi su Škoda Fabia RS Rally2. Tra gli italiani spicca anche Matteo Fontana, fresco Campione WRC3 2026 e pronto al debutto mondiale con una Rally2 sulla Toyota GR Yaris insieme ad Alessandro Arnaboldi.
La Sardegna assegna il titolo e chiude un’era
Il Rally Italia Sardegna 2026 sarà molto più di una gara di fine stagione. Sarà il rally che assegnerà il titolo mondiale Piloti, l’ultima uscita delle Rally1 dell’attuale generazione e uno degli appuntamenti più importanti mai ospitati dall’evento sardo.
Alghero sarà il centro del Mondiale per quattro giorni. Le prove dell’interno, la Ittiri Arena, Monte Lerno, Osilo-Tergu e il gran finale della Sassari-Argentiera costruiranno una sfida totale, in cui velocità, strategia e capacità di sopravvivenza avranno lo stesso peso.
Evans parte davanti, Pajari e Solberg inseguono. Toyota ha già vinto il titolo Costruttori, ma il titolo Piloti resta aperto. Domenica pomeriggio, davanti al mare dell’Argentiera, il WRC 2026 avrà finalmente il suo nuovo Campione del Mondo.







