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Rally Italia Sardegna 2026: Solberg il più veloce nello shakedown, la sfida mondiale è iniziata

Oliver Solberg firma il miglior tempo nello shakedown di Olmedo-Monte Baranta davanti a Katsuta e Neuville. Evans chiude sesto, Pajari ottavo: polvere e pulizia della strada già protagoniste prima dell’Ittiri Arena Show

Il Rally Italia Sardegna 2026 è iniziato nel segno di Oliver Solberg. Il pilota Toyota ha firmato il miglior tempo nello shakedown del giovedì mattina, lanciando il primo messaggio nella sfida a tre per il titolo mondiale WRC che si deciderà questo fine settimana sugli sterrati sardi.


Sul tratto di Olmedo-Monte Baranta, lungo 3,27 km, Solberg ha fermato il cronometro in 2’30”4 al secondo passaggio, precedendo di 0”3 il compagno di squadra Takamoto Katsuta e di 0”4 la Hyundai di Thierry Neuville.

Un segnale importante, soprattutto perché Solberg arriva al round finale del FIA World Rally Championship 2026 con 21 punti di ritardo da Elfyn Evans, leader del Mondiale. Il margine da recuperare resta ampio, ma il successo ottenuto in Cile ha riacceso le sue possibilità e la Sardegna, con le sue strade difficili e imprevedibili, può ancora cambiare tutto.

Solberg attacca subito: “Tutto è possibile”

Solberg è apparso subito positivo al termine dello shakedown. Il pilota Toyota sa che per conquistare il suo primo titolo mondiale servirà una combinazione favorevole di risultato, punti bonus e difficoltà per i rivali, ma non considera la partita chiusa.

“Sarà molto emozionante”, ha dichiarato Solberg. “Sarà difficile, questo è sicuro, ma tutto è possibile. Nell’ultimo rally ho recuperato 20 punti su Elfyn e ora sono a 21 punti. Qui ci sarà molta pulizia della strada, vedremo”.


Il riferimento alla pulizia della strada è centrale. Le condizioni dello shakedown hanno già mostrato una Sardegna molto secca, polverosa e con tanta ghiaia libera in superficie. Un fattore che potrà pesare molto soprattutto nella giornata di venerdì, quando Evans sarà costretto ad aprire la strada sulle prime prove lunghe.

Evans sesto, Pajari ottavo: la strada sporca è già un tema

Elfyn Evans ha chiuso lo shakedown con il sesto tempo, a 2”1 da Solberg. Il gallese, leader della classifica iridata, si prepara a una prima giornata particolarmente delicata. Partire per primo sugli sterrati sardi significa pulire la traiettoria per chi segue, perdendo grip e rischiando di pagare secondi preziosi.

“La preparazione è stata quella abituale”, ha spiegato Evans. “Questo è un assaggio di quello che ci aspetta: è molto scivoloso e con tanta ghiaia. Sarà difficile da questo punto di vista, ma dovremo gestirla nel miglior modo possibile”.

Anche Sami Pajari, secondo in campionato a 17 punti da Evans, ha vissuto uno shakedown complicato. Il finlandese ha trovato molta polvere nel primo passaggio e ha poi migliorato fino all’ottavo tempo, a 4”3 dal riferimento di Solberg.

“È stato uno shakedown interessante per un rally molto emozionante”, ha raccontato Pajari. “C’era tanta polvere e spero che durante la gara non sia così, altrimenti non avrò possibilità. Faremo del nostro meglio. Abbiamo ancora qualche chance nella lotta per il titolo”.


Ogier quarto, Fourmaux quinto: attenzione agli outsider

Alle spalle dei primi tre, Sébastien Ogier ha chiuso con il quarto tempo, a 1”8 da Solberg. Il nove volte Campione del Mondo non è coinvolto nella lotta per il titolo, ma sarà uno dei piloti più osservati del weekend. In Sardegna punta a godersi l’ultima gara dell’attuale generazione Rally1 e, allo stesso tempo, può diventare un elemento decisivo togliendo punti ai contendenti al Mondiale.

“Questa volta la storia sarà il campionato e io non faccio parte di quella battaglia”, ha spiegato Ogier. “Siamo qui per goderci quest’ultima gara in Rally1. È molto secco e scivoloso, mi aspetto tanta polvere sospesa. Speriamo non ci siano troppe forature”.

Quinto tempo per Adrien Fourmaux, staccato di appena 0”1 da Ogier. Il pilota Hyundai, insieme a Neuville e Dani Sordo, rappresenterà una delle principali variabili nella lotta Toyota per il titolo. Hyundai ha una grande tradizione in Sardegna e può inserirsi nella battaglia per le posizioni di vertice.

Sordo subito nei guai, Virves riferimento Rally2

La mattinata ha portato anche il primo imprevisto importante. Dani Sordo ha danneggiato pesantemente la sospensione posteriore sinistra della sua Hyundai i20 N Rally1 dopo un forte impatto nel primo passaggio dello shakedown, interrompendo così il lavoro di preparazione.

In casa M-Sport Ford, il rientrante Mārtiņš Sesks è salito fino al settimo tempo al quarto tentativo, dopo aver ammesso di sentirsi ancora un po’ “arrugginito” dopo l’assenza dalle gare dal Rally Finlandia. Josh McErlean e Jon Armstrong hanno completato la top ten.

Tra le Rally2, il più veloce è stato il neo campione WRC2 Robert Virves, autore di un tempo di 2’38”4.

Classifica shakedown Rally Italia Sardegna 2026

Posizione Pilota Vettura Distacco
1 Oliver Solberg Toyota GR Yaris Rally1 2’30”4
2 Takamoto Katsuta Toyota GR Yaris Rally1 +0”3
3 Thierry Neuville Hyundai i20 N Rally1 +0”4
4 Sébastien Ogier Toyota GR Yaris Rally1 +1”8
5 Adrien Fourmaux Hyundai i20 N Rally1 +1”9
6 Elfyn Evans Toyota GR Yaris Rally1 +2”1
7 Mārtiņš Sesks Ford Puma Rally1 —
8 Sami Pajari Toyota GR Yaris Rally1 +4”3
9 Josh McErlean Ford Puma Rally1 —
10 Jon Armstrong Ford Puma Rally1 —

Ora l’Ittiri Arena Show apre il Rally Italia Sardegna

Dopo lo shakedown, il Rally Italia Sardegna 2026 entrerà ufficialmente nella sua fase competitiva con la Ittiri Arena Show, prova spettacolo di 2,08 km in programma nel pomeriggio di giovedì.

Sarà solo il primo assaggio di un rally che si annuncia durissimo. Le vere differenze arriveranno da venerdì, quando la gara si sposterà sulle prove lunghe dell’entroterra sardo. Evans dovrà difendere il vantaggio partendo davanti a tutti, Pajari dovrà trovare subito ritmo per restare nella lotta, Solberg sarà chiamato ad attaccare senza margine di calcolo.

La prima risposta è arrivata da Olmedo-Monte Baranta: Solberg è pronto a rischiare tutto. Ma la Sardegna, come spesso accade, ha già messo sul tavolo le sue variabili più difficili: polvere, ghiaia, forature e gestione della strada. Il Mondiale WRC 2026 è entrato nella sua ultima battaglia.

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