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Rally Svezia 2026: Solberg parte davanti a Umeå, Toyota cala il poker nella notte ghiacciata

Il ghiaccio sotto i fari non perdona. La Red Barn Arena di Umeå ha aperto il Rally Svezia 2026 con una speciale corta ma insidiosa, dove bastava un appoggio sbagliato per perdere secondi preziosi. E davanti a tutti, sotto l’urlo del pubblico di casa, c’è Oliver Solberg.


Lo svedese della Toyota ha chiuso la SS1 in 5’53”1 sui 10,23 km inaugurali, prendendosi la leadership provvisoria del rally e confermando che Monte-Carlo non è stato un caso.

Toyota subito dominante nel Rally Svezia 2026

La prima fotografia del rally parla chiaro: Toyota davanti con quattro vetture nei primi quattro posti.

Elfyn Evans ha limitato i danni a 3”8 dal compagno di squadra, mentre Takamoto Katsuta e Sami Pajari hanno completato il poker giapponese in una speciale dove il grip variabile ha messo in difficoltà praticamente tutti.

Solberg, pur davanti, non ha nascosto le difficoltà:

“La macchina andava a destra e sinistra, non c’era nulla da seguire. È stata davvero complicata.”

Parole che spiegano bene quanto la prova fosse tecnica, nonostante la lunghezza contenuta.

La base ghiacciata è solida, ma la neve polverosa in sospensione ha reso la visibilità un fattore chiave. E questo sarà uno degli elementi centrali del Rally Svezia 2026.

Hyundai in agguato, ma serve ritmo

Dietro il quartetto Toyota si è inserito Thierry Neuville, quinto a 6”7. Il belga ha ammesso di aver frenato con eccessiva prudenza in alcune staccate, sintomo di un feeling ancora da affinare sul fondo compatto.

Adrien Fourmaux ed Esapekka Lappi hanno chiuso sesto e settimo, restando comunque in zona podio virtuale. Il rally è lungo e il venerdì – con oltre 120 km cronometrati – sarà già decisivo per capire il reale potenziale della i20 N Rally1.

M-Sport tra solidità e brividi

In casa M-Sport Ford la prima prova è stata più movimentata. Josh McErlean e Mārtiņš Sesks hanno portato le Puma Rally1 in top 10 senza errori, davanti a Lorenzo Bertelli.


Chi invece ha rischiato grosso è stato Jon Armstrong, finito largo in una curva stretta a destra e inghiottito da un banco di neve. Il nordirlandese ha perso circa 45 secondi:

“Sono stato fortunato a non restare bloccato. Ho semplicemente sbagliato il punto di frenata.”

Un episodio che conferma come nel Rally Svezia 2026 i margini siano minimi: i banchi di neve quest’anno sono meno generosi e l’errore si paga.

Rally Svezia 2026: cosa aspettarsi da venerdì

Il rally ora entra nel vivo. Le forestali del Västerbotten offriranno sette speciali per oltre 120 chilometri, con medie altissime e grip che evolverà passaggio dopo passaggio.

Solberg parte davanti, ma domani dovrà fare i conti con il ruolo di “spazzaneve” nelle prime prove. Se il fondo resterà compatto potrebbe non essere un problema; con eventuale neve fresca, invece, la situazione cambierebbe radicalmente.

Una cosa è certa: il Rally Svezia 2026 è iniziato nel segno della Toyota. Ma siamo solo al primo capitolo di una gara che, storicamente, si decide sui dettagli.

E qui, sui 200 all’ora tra i muri bianchi, i dettagli fanno la differenza.

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