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Rallye San Martino di Castrozza 2026: oltre 110 iscritti e la sorpresa Miko Marczyk

Il 46° Rallye Internazionale San Martino di Castrozza entra nel vivo con un elenco partenti di qualità. Al via anche il campione europeo in carica Miko Marczyk, mentre lo storico richiama quattro vincitori delle passate edizioni

Il Rallye San Martino di Castrozza 2026 entra nella settimana decisiva con la pubblicazione degli elenchi iscritti e un dato che conferma il forte interesse attorno all’evento: oltre 110 vetture complessive tra gara moderna e rally storico. La soddisfazione di San Martino Corse è più che giustificata, soprattutto in un’edizione costruita su scelte indipendenti e su una forte valorizzazione dell’identità storica della manifestazione.


Il 46° Rallye Internazionale San Martino di Castrozza, valido per la Coppa Rally di Zona 4, si presenta con un elenco partenti di qualità e con una sorpresa di livello internazionale: la presenza del polacco Miko Marczyk, campione europeo in carica, al via con una Skoda Fabia RS Rally2.

Rallye San Martino 2026: oltre 110 iscritti tra moderno e storico

L’edizione 2026 del Rallye San Martino di Castrozza conferma il fascino di una gara capace di richiamare piloti, team e appassionati anche al di fuori dei grandi contenitori di campionato. San Martino Corse ha scelto infatti una strada autonoma, senza l’inserimento nel Challenger e senza l’International Rally Cup, puntando sul valore dell’evento, sulla tradizione e su un montepremi superiore ai 35 mila euro.

Una decisione che, numeri alla mano, ha pagato. Il moderno e lo storico insieme superano quota 110 equipaggi, mantenendo alto il livello tecnico e confermando il legame profondo tra la gara e il territorio di San Martino di Castrozza.

Miko Marczyk al via: il campione europeo sorprende tutti

Il nome più inatteso nell’elenco iscritti è quello di Miko Marczyk. Il pilota polacco, campione europeo in carica, sarà al via con una Skoda Fabia RS Rally2, aggiungendo un elemento di grande interesse tecnico e mediatico alla gara.


La sua presenza rappresenta una vetrina importante per il Rallye San Martino di Castrozza 2026. Marczyk potrebbe utilizzare la gara anche per testare condizioni particolari in vista di futuri impegni, ma la sua partecipazione alza inevitabilmente il livello della sfida assoluta.

Curioso anche l’incrocio con il connazionale Michal Streer, impegnato invece nella classe Rally3 con una Renault Clio, in un intreccio che aggiunge ulteriore interesse alla presenza polacca sulle strade trentine.

Bottoni, Costenaro e Zanolli guidano la sfida della Zona 4

Il gruppo dei protagonisti della Coppa Rally di Zona 4 sarà particolarmente competitivo. Al via ci saranno i primi tre della graduatoria assoluta di zona: Federico Bottoni, Giovanni Costenaro e Alessandro Zanolli, tutti su Skoda Fabia RS Rally2.

A loro si aggiungeranno altri nomi di peso, a partire da Manuel Sossella, vincitore dell’edizione 2018, e dall’outsider Giacomo Pasa, anche loro al volante di Skoda Fabia RS. Da seguire anche Alessandro Battaglin, recordman del Bassano, che resterà fedele alla Hyundai i20 e proverà a inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice.

Resta invece il rammarico per l’assenza di Luca Pedersoli, protagonista di una parte importante della storia recente del San Martino con tre vittorie consecutive dal 2019 al 2021. Il pilota non sarà al via a causa delle condizioni fisiche non ottimali.


Lo storico richiama quattro vincitori del passato

Grande interesse anche per il 15° Historique Rallye San Martino, che pur con un elenco più ristretto, composto da 19 equipaggi, propone nomi di grande prestigio. Saranno infatti al via quattro vincitori delle passate edizioni.

Tra i protagonisti annunciati ci sarà Giorgio Costenaro, cinque volte vincitore, in gara con la Ford Escort Cosworth WRC. Attenzione anche a Michael Stoschek, due volte vincitore, su Porsche 911 RSR, e a Lorenzo Delladio, vincitore con la Porsche 911 Carrera RS. Completa il gruppo dei già vincitori Agostino Iccolti, al via con la Ford Sierra Cosworth 4×4.

Delladio, patron de La Sportiva, ha inoltre messo in palio un trofeo speciale per chi realizzerà il miglior tempo sulla prova del Manghen, aggiungendo un ulteriore stimolo competitivo a una sfida già ricca di fascino.

Marsura candidato forte nello storico

Tra i candidati al successo assoluto nello storico figura anche Bernardino Marsura, al via con una Porsche 911 Carrera. Il pilota arriva da una vittoria al Benacus nel mese di maggio e ritrova il San Martino a trent’anni di distanza dalla sua precedente apparizione.

Marsura aveva infatti partecipato al Rallye San Martino nel 1996 con una Renault Clio Williams, vincendo la classe N4 nell’edizione conquistata da Sandro “Pila” Giacomelli. Il suo ritorno aggiunge ulteriore profondità a una gara storica che continua a richiamare nomi di esperienza e vetture dal grande valore tecnico e nostalgico.

Un San Martino tra tradizione e ambizione

Il Rallye San Martino di Castrozza 2026 si prepara quindi a un’edizione dal forte contenuto sportivo e simbolico. Da una parte la gara moderna, con i migliori protagonisti della Coppa Rally di Zona 4 e la presenza internazionale di Miko Marczyk; dall’altra lo storico, con quattro vincitori del passato e un parco vetture capace di richiamare appassionati e memoria.

La scelta di puntare sull’identità dell’evento, su un montepremi importante e sulla qualità delle prove speciali sembra aver rafforzato il legame tra il Rallye San Martino e il suo pubblico. Ora la parola passerà alla strada, con le classiche speciali trentine pronte a decidere un’edizione che si annuncia combattuta, affascinante e ricca di motivi d’interesse.

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