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RECORD GUZZETTA PUNTA ERICE

RECORD GUZZETTA PUNTA ERICE

Ha riscritto il nuovo best time a Gubbio ed ora cerca il primato anche sul Monte, dopo averlo avvicinato nel 2019 all’apice di una crono assai tormentata. 


Certe gare lasciano il segno, sebbene non lascino il record o la vittoria. Erice 2019 ha impresso traccia di se’ nella mente di Angelo Guzzetta per le peripezie che ha comportato, ma anche per la competitività che il pilota di Misterbianco ha saputo comunque esprimere, in quella tormentata quanto assolata crono della mediana di settembre. 

Per ogni pilota siciliano che corra in pendenza infatti, anche se originario della parte orientale della regione, la crono del Monte Erice rappresenta qualcosa di assolutamente affascinante e particolare.  

RECORD GUZZETTA PUNTA ERICELe insidie di questa salita sono uniche, a partire da quel fondo stradale che rappresenta sempre un’ incognita in termini di aderenza, del tutto particolare com’è nella sua bitumazione. Insidie tipiche che in quest’edizione 2020 più tardiva nel calendario e quindi ormai autunnale, potrebbero essere persino più accentuate. Dodici mesi fa, Angelo Guzzetta partiva già dalla prima manche con l’impeto di realizzare anche in E1-1600 un tempo da record, come fatto nella stessa cubatura, ma in gruppo A, nella stagione precedente. Fra il pilota del Project Team e la caccia al nuovo primato si frapponeva però una puleggia del propulsore, che costringeva Michele Ferrara a compiere un mezzo miracolo di logistica e di meccanica, cambiando in mezzo alla strada quanto si poteva cambiare per permettere a Guzzetta di partire quantomeno per gara-2. Nella seconda salita Angelo dava fondo alle possibilità di una macchina comunque riassemblata al volo, segnando un passo eccellente fino a 50 metri circa dal traguardo, quando il cambio gli entrava in folle costringendolo a percorrere gli ultimi metri di slancio e non in pieno tiro: una défaillance questa, che con una pendenza accentuata come quella del rettifilo finale di Erice, si paga non poco in termini di tempo. Il Guzza si fermava così a mezzo secondo esatto dal freschissimo record di 3.30.63, appena stabilito con due manches fotocopia da un noto ed esperto rivale. 

Il driver di Misterbianco cerchera’ quindi l’affondo ad Erice e nel final match di Luzzi per provare a vincere la coppa tricolore di classe con i tre appuntamenti utili previsti, dopo il perentorio successo di Gubbio. Nuovo assetto, posto guida spostato per una migliore ergonomia ed adozione in pianta stabile di efficaci gomme Avon, nella crono umbra sono risultati dei perfetti alleati di un motore più prestante rispetto a quelli precedenti, pur non essendo ancora la massima evoluzione del 4 in linea da litro e sei, che sarà varata prossimamente dai fratelli Ferrara. Con questa rinnovata alchimia tecnica e la voglia matta di aggiornare l’albo d’oro anche in quota E1, il Guzza furioso si e’ così messo nel mirino il podio più alto agli scacchi del Monte Erice.


Francesco Romeo 

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