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RECORD MERCURI RE DELLA SILA

Domenica iperbolica per la New Generation Racing, che nella storica gara calabra del Tivm centra il nuovo best time delle bicilindriche con Angelo Mercuri, la vetta di gruppo RS con Gianluca Rodino, quella di SH con Antonio Paone e piazza tutti gli altri sodali sui podi di classe.


Nuovo motore, nuovo record, ma soprattutto vecchio sorriso disegnato sulle guance. Un redivivo Angelo Mercuri versione Venni Vidi Vinsi, rintuzza i recenti e reiterati attacchi della malasorte e con la sua 500 piazza il nuovo primato a due cilindri dell’attuale configurazione della Coppa Sila, tappa del Trofeo Italiano Montagna nonché gara ad alto tasso di affezione per tutti i piloti calabri. Se l’inedito motore fuel injection a camme in testa e l’incessante voglia di tornare star potevano già essere i vibranti elementi di un’interessante addizione, agli scacchi della Sila il valore del risultato ha superato addirittura quello degli addendi. I nove secondi in meno rispetto al suo precedente record silano, sono un micidiale knockout ai fantasmi recenti, fatti di motori a pezzi e di calendari vituperati per le demoniache rotture in sequenza. L’avvicinamento alla vetta della classifica tricolore, il secondo al km di miglioramento su una strada tosta e più tosta come la Sila e la speranza di godere in pianta stabile della possanza di un nuovo motore, ridanno oggi slancio e serenità all’eptacampione, per la seconda e complessa parte di stagione. Così il pilota lametino: Ringrazio in generale chi ha sempre creduto in me anche nei momenti peggiori, ma nella fattispecie Nino Cardillo e Matteo Vasta per la partnership tecnica che mi ha permesso di tornare a correre secondo le mie potenzialità e per la passione autentica che mettono nelle loro cose, cosa ben diversa da chi pensa solo al business e quasi si dimentica dei propri clienti. Non so ancora quale power unit avrò prossimamente, ma ho già avuto ottime indicazioni sulla bontà dell’elettronica realizzata. Sono orgoglioso di essermi ripetuto su una strada che amo e in cui nel 2013 avevo segnato il precedente record, abbassato oggi di un secondo al km. Un risultato gratificante che credo sia figlio di una crescita complessiva che spazia dalla crescita della vettura e delle gomme, fino a quella del motore e di me stesso. Non so che tipo di bicilindrico userò nelle prossime tappe, ma di certo dovrò adattarmi alla nuova risposta come ho cercato di fare in Sila, gara in cui ho dovuto decifrare l’erogazione ben diversa del propulsore, per me inedito. Ormai siamo arrivati a livelli di sofisticazione estrema. I dettagli ti cambiano lo status di domenica in domenica. Sarà dura fino alla fine. Con il doppio dei cilindri e la stessa motivazione, l’altro veterano in quota NGR, tal Gianluca Rodino, ha replicato la gran forma già mostrata al Terminillo, prendendosi la perentoria vittoria di gruppo RS e non solo della classe 1600, avvicinandosi perlopiù al relativo record. Un senatore della velocità in salita di lungo curriculum, che porta in dote al motor team di Tiriolo velocità, esperienza e conoscenza dei percorsi, da molte stelle in pagella. Tornando alle vicende a due cilindri, nel gr.5 domenica con tanti smile anche per Antonio Ferragina, bravissimo ad abbassare di un bel pacco di secondi il suo personal time in Sila e a piazzarsi subito dietro al compagno di team Mercuri. Nel gruppo 2, applausi e pacche sulle spalle anche per Giuseppe Torcasio, incisivo vincitore di classe, che fa il paio con l’ottimo terzo posto del compagno  Felice Butera.

In RS1400, al netto di una serie perversa di eventi sfortunosi a latere della gara, Luigi Cerva è riuscito comunque ad agguantare un bel secondo posto di classe, che per la sua scarsa frequenza al volante e per le mille complessità della strada silana, ha un notevole peso specifico.

Pollice alto anche per Maurizio Argirò, che ha chiuso la sua domenica da corsa con un pregevole secondo posto di N1600, molto significativo per il valore dell’avversario diretto, non solo veloce ma anche profondo conoscitore del percorso di gara.

In E2SH 2000, malgrado i suoi persistenti guai di affidabilità, Antonio Paone è riuscito a portare il pane a casa, centrando la duplice vittoria di gruppo e di classe. La pancia però non sarà davvero piena, finchè non si rimedierà a certe problematiche che limitano non poco il suo potenziale.


Ringraziamento d’obbligo che va non solo ai piloti per l’ennesimo week end fruttuoso, ma anche a tutti gli eccellenti sponsor della galassia New Generation Racing, non più solo preziosi ma realmente imprescindibili per sviluppare un calendario eventi domenicalmente tanto pregiato e partecipato, come quello dei sodali del motor team di Tiriolo.

Foto: Peppe D’Antonio

Francesco Romeo
As NGR

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