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REPLAY DI SUCCESSO PER IL TROFEO JONIO

Quasi cinquanta vetture allo start divise fra moderne, storiche ed agonistiche, di varie cubature e tipologie. Il format proposto dal promotore Caltagirone sulla pista di Bianco, si è confermato quello vincente.

Ripetere un evento a poche settimane da un omologo precedente, non costituisce solitamente una garanzia di ulteriore successo. Se i consensi invece arrivano, sotto forma di numeri ed entusiasmo inalterati, significa che il format è quello giusto, perché incarna le esigenze degli appassionati comuni che vogliono guidare le loro vetture, con una dimensione ludico-mentale diversa da quella strettamente quotidiana. Il Trofeo Jonio aveva decisamente convinto per la sua formula che vede al via auto tanto lontane fra loro, tecnicamente e anagraficamente, ma accomunate dalla passione dei possessori che le gestiscono e conservano con attenzione assoluta. Domenica 11 marzo il sequel, ancora sulla pista di Bianco: il promotore Danilo Caltagirone ha però arricchito la propria ricetta insaporendola con più turni alla guida, grazie all’estensione delle prove cronometrate anche al mattino. Dall’intensità con cui i piloti per un giorno hanno cercato la performance e per il tifo da stadio che si è palesato in ogni fase, il risultato ha superato anche le più brillanti aspettative. Il meteo ha recitato un ruolo importante, regalando temperature miti e sole splendente per tutta la durata della kermesse.

Fra le auto storiche stradali del primo raggruppamento, bis del successo precedente per Demetrio Vilardi, che svetta con la sua Fiat 500 da 650 cc, davanti a Pasquale Cuzzola con la stessa vettura.

Nel quarto raggruppamento delle storiche stradali, prevale Mimmo Spanti con la sua Fiat Uno Turbo seconda serie.

Fra le moderne stradali, nel primo raggruppamento successo per Rocco Cambareri su Fiat Cinquecento Sporting, nel secondo raggruppamento vittoria per Angelo Zindato su Fiat Seicento Sporting e secondo posto per Andrea Scuteri su Fiat Punto, mentre nel terzo prevale Henry Joseph su Mazda Rx8 con motore rotativo da 1352 cc.

Fra le diesel di ridotta cubatura, vittoria per Giuseppe Romeo su Fiat 500 MultiJet, davanti a Gaetano Rechichi e a Tonino Barillà su vetture simili.

Nel quinto raggruppamento, ancora un successo per Giuseppe Chilà su Fiat Punto 1900 Jtd, davanti a Veronica Pellicanò su identica vettura, anche lei brava a restare ad alta quota dopo il bel risultato della precedente edizione. Terzo classificato Antonino D’Amico, su Alfa 147 1900 Jtd.

Nel sesto raggruppamento, Luigi Molinetti vince con la sua Bmw 320 td davanti a Domenico Colella su Audi A3 e a Daniele Suraci su Seat Leon, anch’esse sovralimentate a gasolio da due litri.  Ai piedi del podio Giovanni Fururi, su Audi A3 duemila tdi.

Fra le auto da corsa del primo raggruppamento sorpresa per Michele Puntorieri, su Peugeot 106 prima serie classe N 1300, che ha poi concesso il volante alla figlia Michela, capace di mostrare come col kart, sorprendenti doti anche sulla piccola francese. Nel secondo raggruppamento successo per Domenico Scordo su Peugeot 106 gr.N, mentre nel quarto ha prevalso Michele Muià, con la sua storica Ams Alfa Romeo 2500.

Vittoria del terzo raggruppamento per Demetrio Frascati, al ritorno sulla sua Peugeot 206 gruppo N2000.

La classifica assoluta della manifestazione ha così visto vincere proprio Demetrio Frascati, davanti a Giuseppe Chilà su Punto 1900 e a Luigi Molinetti su Bmw 320, entrambe stradali.

Francesco Romeo

Foto: Demetrio Vilardi

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