Cronoscalate

REVENTINO: JONIA CORSE REGINA DI CUORI

Gli otto driver del motor team etneo, costruiscono la vittoria fra le scuderie a colpi di primati di classe e di gruppo. Compattezza ed upgrade velocistico di riferimento, rilanciano le ambizioni tricolori del roster nero arancio.


Voleva e doveva suonare uno spartito speciale Domenico Scola, nella seconda gara indigena del Civm 2016. La sua quinta sull’Osellona tre litri, era anche la prima in terra natia sulla sfidante Made In Don Enzo, della francofona Norma di Mister 19 Titoli.

DSC_1226Fra Domenico Scola 2.0 e la caccia alla vittoria assoluta, non si frapponeva solo il Sovrano delle Salite sul suo Shuttle a volo radente, ma anche un meteo e quindi un fondo di gara 1, a micidiale tasso di difficoltà assoluta.

La rotta per mettere nel piede di Scola quelle coordinate doc per issarsi presto in zona Olimpo, è il frutto del sapiente lavoro di Pasquale Nolè, stella polare tecnica del talento cosentino. Così la prima manche era il compendio di esplorazione dei propri riferimenti e prudenza nel non strafare, con lo zoom sempre ristretto sulla classifica tricolore da rimpinguare. Il secondo round liberava il felino inside, scaraventando l’erede di Don Mimì ad un respiro e mezzo da SF1. Solo 79 centesimi alle fotocellule di gap dal vincitore, solo una e una sola possibilità lasciata al pubblico di casa, che rimbalzava l’acuto di Scola con applausi più lunghi del pensiero e salti di giubilo degni del miglior Michael Jordan da combattimento.

DSC_0386Il sesto assoluto Luca Ligato, era l’altro gigante atteso nell’arena del Reventino, dopo una stagione fatta di un solo round flop e di tutti gli altri decisamente Top. Luca non è riuscito a ripetere l’alchimia coinvolgente e vincente proposta sin qui, restando distante dal primato di classe Cn, specialmente nella prima manche. Il suo secondo posto che corrobora ancora una classifica premiante, quota la maturità raggiunta nella New Age del talento di Catona: anche quando per varie contingenze non può giocare la carta più alta del mazzo, capitalizza risultati pesanti in ottica tricolore. Un podio di mezzo di classe e di gruppo insomma, che ad ottobre potrebbe valere platino. Caruso, l’altro Luca della brigata Jonia Corse, era rimasto col colpo nel tamburo dopo il remix di Gambarie, che lo aveva privato del potenziale successo assoluto. Il driver siculo ha DSC_0072confermato una volta ancora la sua superiore velocità istintiva, issandosi sul superattico della litro e sei ed al decimo posto assoluto con la sua Radical ProSport. A dispetto di strade e meteo, il suo ritmo attuale resta inavvicinabile per i rivali di classe. Dietro di lui Giuseppe Cuzzola con la sua ProSport Spoto Edition, al terzo atto della saga, bravissimo ad interpretare una barchetta profondamente evoluta e guidata solo sporadicamente. Se le esigenze lavorative lo consentissero, questa classe del Civm avrebbe un altro insidioso Fighters in più.


DSC_0969Fra i piloti Jonia col tetto addosso, Roberto Megale ricama uno special week end con la sua Peugeot 106 1.6 Gruppo A, confezionando una sonante vittoria di classe ed un sontuoso terzo posto di gruppo. Pur con un auto affatto al vertice come livello tecnico ed una presenza incostante alle crono, il pilota reggino riesce a massimalizzare la sua proverbiale carica agonistica, che lo rende un feroce competitor del proprio gruppo. L’assistenza formato ombra di un vero Dieci di Denari come il sempiterno e prezioso Ninni Fossato, aggiunge parecchi ottani ad una miscela già bella e detonante. Restando al gruppo A ma planando a quota 1150, scintillante vittoria con record per Luca Miceli, superlativo nel mordere ogni singolo settore da start a stop con la sua incazzata Seicento. Anche per lui, una conferma delle sue conclamate DSC_0907qualità di guida. Nella N1600 Antonio Fichera si prende con merito una eccellente vittoria di classe, disegnando fluido e scorrevole i sei km del veloce percorso lametino. Un altro bel risultato nel suo positivo score d’annata. L’altro Scola di casa, Emilio, ha potuto affrontare solo la seconda manche, per una serie di concomitanti situazioni. Resta l’ardore agonistico genuino, di un vero gentlemen che vive una nuova ammirevole fase della sua carriera da corsa.

Crash senza conseguenze fisiche per Salvatore Fichera in gara 2, atteso da prossime uscite più fortunate.

DSC_9657Così Gianni Patanè, Presidente della Jonia Corse: “Sono raggiante per le grandissime performances offerte da tutti i miei ragazzi, capaci di essere protagonisti assoluti anche qui al Reventino. Ognuno di loro è stato stupendo ed ha corso al massimo delle possibilità di giornata: li ringrazio tutti per questa vittoria fra le scuderie centrata grazie ai loro acuti eccezionali, una vittoria che ci onora e che fa compagnia a quelle già ottenute di recente. Non cambierei il mio gruppo per nessun altro del Civm e mi onoro di essere il loro Presidente. Cercheremo di essere al vertice fino all’ultima gara e so che nessuno come loro può regalare soddisfazioni tecniche ed umane. Dispiace per Salvatore Fichera, gli auguro di tornare prestissimo in gara, mentre i calabresi sono stati eccezionali nell’onorare al meglio la loro gara di casa. Bravi, bravi, bravi a tutti. E’ un altra grande giornata per la Jonia Corse.”

Francesco Romeo

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