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Ricognizioni bagnate alla Pedavena – Croce D’Aune

Difficile per tutti prendere le misure ai 7,785 Km ma i protagonisti del nono round di Campionato Italiano Velocità Montagna sono pronti alla sfida dalle 9 di domenica 2 settembre. Magliona su Norma, Liber su Gloria, Cubeda, Fattorini, Degasperi, Conticelli e Pezzolla sulle Osella alla ribalta, ma sull’acqua spiccano anche le trazioni integrali delle Mitsubishi di Bicciato, Vardanega e Migliuolo. Scappa primo Campione 2018.

Ricognizioni bagnate alla 36^ Pedavena – Croce D’Aune, la pioggia ha caratterizzato l’intera giornata, cessando di cadere soltanto nel pomeriggio, pur non influendo sulla puntualità in partenza ed il regolare svolgimento delle due salite. La prima delle due gare scatterà alle 9 di domani, domenica 2 settembre, seguirà subito la seconda salita di gara, quindi le premiazioni nel Salone degli Elefanti della Birreria Pedavena. Condizioni impegnative ma regolari sui 7,785 Km del tracciato feltrino teatro del nono dei 12 appuntamenti del Campionato Italiano Velocità Montagna e 10° del Trofeo Italiano Velocità Montagna nord, dove i concorrenti hanno preso gli opportuni riferimenti per le due gare. La Pedavena ha incoronato il primo Campione Italiano Velocità Montagna 2018, Antonio Scappa ha vinto il gruppo Racing Start RSTB al volante della MINI John Cooper Works 1.6 turbo della DP Racing. Il reatino penta campione ha conquistato matematicamente il titolo, arrivato dopo un en plein di vittorie e per la mancata iscrizione del più diretto concorrente alla gara veneta. L’alfiere Driving Experience a Pedavena gareggia con la MINI John Cooper Works in versione Racing Start Plus, con cui si è distinto già in prova.

Alla ribalta, seppur in una situazione tutta da definire per via delle condizioni incerte del tempo, si sono portati tutti i protagonisti del tricolore. Omar Magliona sulla Norma M20 FC ha ottenuto subito delle buone risposte, suo il miglior riscontro in 4’01”34, grazie ai dati già in possesso del ilota CST Sport ed attuale leader del CIVM ed anche del Team Faggioli che cura la monoposto di gruppo E2SC, sulla quale hanno dato buon esito le gomme Pirelli tanto da bagnato che in condizioni di umido, anche se qualche capriccio lo ha fatto il propulsore nella seconda salita. Esordio sul tracciato veneto per il catanese Domenico Cubeda al volante della Osella FA 30 Zytek, che ha espresso apprezzamento per il percorso, anche se conosciuto in una situazione non facile con la prototipo monoposto di gruppo E2SS. Risposte positive sono giunte dall’Osella FA 30 al giovane orvietano della Speed Motor Michele Fattorini, che non ha tenuto conto dei riscontri della prima salita quando è stato molto attardato dall’aver raggiunto un avversario che lo precedeva, poi invece ha trovato dei buoni riferimenti in prospettiva gara.

Promette battaglia in casa il veneto Federico Liber, il portacolori Vimotorsport che ha testato positivamente il set up della Gloria C8P con cui mira ad allungare in vetta al tricolore Sportscar Motori Moto ed anche alla classe 1600 delle monoposto. Molto cauto nella prima prova il trentino Diego Degasperi che al volante della Osella FA 30 Zytek ha trovato su uno dei tracciati che predilige, le condizioni più impegnative nella prima salita, ma quelle a lui più congeniali nella seconda, dove ha migliorato tutti i riferimenti. Anche il giovane trapanese Francesco Conticelli, che ha testato il suo set up, ma anche l’aerodinamica della Osella PA 2000, purtroppo compromessa da alcuni urti subiti durante il viaggio all’interno del camion, dove si erano allentati i fissaggi, mentre subito in evidenza si è messo papà Vincenzo Conticelli che ha dovuto pensare innanzi tutto a domare i tanti cavalli del motore Zytek da 3000 cc della Osella PA 30. Guida molto spettacolare per Ivan Pezzolla, che ha provato la risposta dell’agile Osella PA 21 con motore BMW da 1000 cc sull’acqua, con risultati concreti per il portacolori della Driving Experience e del Team Catapano ma anche molto spettacolari per il pubblico. Molto contenuti i ritmi del gruppo CN soprattutto nella prima salita dove il padovano Francesco Turatello su Osella Fastronik ha preso dei riferimenti senza forzature e poi nella seconda ha riscontrato un problema al cambio. Il calabrese Rosario Iaquinta, è certo di poter accendere una bella sfida in gara dopo l’ottimo riscontro ottenuto nella 2^ salita.

Assalti alle parti alte della classifica si preannunciano dalle vetture a trazione integrale, infatti, l’esperienza ha permesso a Rudi Bicciato di mettersi in evidenza con la sola prima salita e non solo in gruppo A con la Mitsubishi Lancer sempre perfetta sul bagnato pilotata abilmente dal pluri campione altoatesino della Scuderia Mendola.  Mentre si preannuncia acceso il duello per la piazza d’onore di gruppo e la classe 1600 tra le Peugeot 106, del catanese del Project Team Angelo Guzzetta all’esordio a Pedavena, contro il pugliese Rino Tinella, entrambi molto concreti anche sul bagnato.

Anche in gruppo N ottimi riscontri per i protagonisti della vigilia con il sempre verde trevigiano Lino Vardanega che sulla EVO X ha trovato delle regolazioni ottimali sopratutto nella seconda salita, anche se Antonino Migliuolo sulla Lancer cercherà in gara il punteggio pieno, mentre il toscano Lorenzo Mercati, anche lui su Lancer, non ha cercato risposte estreme ma ha lavorato in prospettiva gara e caccia ai punti di TIVM.

Situazione impegnativa per il gruppo GT, soprattutto nella prima salita quando la pioggia ha raggiunto la massima intensità proprio durante il transito delle super car. Andatura contenuta anche per la GT Cup, dove il vicentino Bruno Jarach tornato in CIVM con la Lamborghini Huracan, mentre il padovano di Superchallenge Roberto Ragazzi ha potuto contare sull’ottima conoscenza del tracciato per ottenere il miglior riscontro di gruppo e testare la Ferrari 458, dove in gara è pronto a difendersi soprattutto dall’attacco delle Porsche di Rosario Parrino e Sebastiano Frijo. Lucio Peruggini ha potuto soltanto prendere dei riferimenti al volante della Ferrari 458 GT3, con una sola salita, stessa situazione per il romano Marco Iaconageli su BMW Z4, con la vettura ammutolita nella prima ma poi è arrivata una buona risposta su un tracciato dove l’alfiere Vimotorsport è assente dal 2009, in gara il duello spareggio per il tricolore è assicurato.

Per le silhouette di gruppo E2SH il più incisivo in prova si è rivelato il campano Giuseppe D’Angelo sulla Renault New Clio, contro i vari piloti di casa tra cui gli esperti Lorenzo Veldorale su A112 Suzuki e Michele Ghirardo su Lotus Exige, quest’ultimo non contento del set up. Sfortuna per Alessandro Gabrielli fermo nella prima salita per un’uscita di strada con l’Alfa Romeo 4C Picchio.

Per il gruppo E1 il bresciano Mauro Soretti ha usato bene anche in prova la sua familiarità con la Subaru Impreza portacolori Leonessa Corse. Per i punti tricolori si è delineato un duello tra il leader Luigi Sambuco, sempre preciso sull’Alfa 155 e molto contenuto in prova, contro l’orvietano Daniele Pelorosso, migliore in prova e fiducioso nelle risposte della Renault Clio Proto. Ancora sfortuna per Marco Sbrollini con prove compromesse per una toccata all’inizio della 1^ ricognizione. Necessario contenere l’irruenza dei motori turbo di classe 1600, lo hanno ben capito i primi due pugliesi maggiori pretendenti sulle Peugeot 308 Racing Cup, Andrea Palazzo e Vito Tagliente, ma pure Deborah Broccolini che ha usato con giusta misura i cavalli della MINI JCW. In classe 1600 se il piemontese Giovanni Regis ha concretizzato molto il lavoro sulla Peugeot 106 anche sull’acqua, punta dritto alla vetta il pesarese alfiere della Scuderia Catria Maurizio Contardi che ha affilato opportunamente le armi.

In Racing Start Plus Antonio Scappa è stato il miglior interprete del tracciato sulla MINI che abitualmente usa il leader di gruppo Loffredo, affidata al neo campione per un ulteriore test prima delle finali. Ha fatto valere l’esperienza di rallista il bresciano Ilario Bondioni anche lui su MINI, anche se in gara si farà sentire il rientro di Liuzzi su MINI. Altra prova d’esperienza è arrivata dal pistard e scalatore bresciano Enrico Bettera in perfetta sintonia con l’Alfa 147 Cup. In gruppo Racing Start si profila una sfida tra le due MINI JCW dell’esperto ascolano Valerio Lappani e del pilota di casa Alessandro Zanin, ma attenzione alla determinazione del giovane Alex Bet che vuole il pieno di punti del gruppo RS, quello per i motori aspirati, al volante della Honda Civic. Prove impegnative ma proficue per il pugliese della SCS Motorsport Teo Fureo che dopo i dati raccolti può ambire al pieno di punti di classe 1.6. Costretto agli straordinari il giovane Lukas Bicciato dopo che sulla Honda Civic si è resa necessaria la sostituzione del cambio.

La classe è intramontabile. Lo ha dimostrato Tony Fassina al volante della Lancia Startos con la squillante vittoria nella gara 1 delle Autostoriche dove ha realizzato un eccellente 4’42”82. Migliori tre tempi nelle condizioni di umido tutti a favore del 2° Raggruppamento con 2° posto dell’emiliano Idelbrando Motti su Porsche Carrera e l’altro veneto Giampaolo Basso su Porsche 911.

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