Cronoscalate

Ritornano le formula alla Santo Stefano-Gambarie

Ritornano le formula alla Santo Stefano-Gambarie! Proprio in questi giorni l’Automobile Club di Reggio Calabria ha confermato che è stato attivato l’iter per richiedere la presenza del team di estricazione, necessario secondo le normative di Aci Sport in tutte le gare nelle quali sono ammesse allo start le monoposto.


Ritornano le formula alla Santo Stefano-GambarieLa notizia certamente suscita forti emozioni in capo a tutti gli appassionati, dal momento che tra le conifere aspromontane, nella gara che avrà luogo il 29 e 30 giugno, sarà possibile godere delle gesta dei piloti alla guida delle vetture maggiormente ammirate. Parlando di monoposto, ovviamente, non ci si riferisce soltanto alle piccole vetture dotate di motori motociclistici (per lo più Formula Arcobaleno e Gloria, che saranno sicuramente presenti, perché già più di un pilota ha confermato la sua partecipazione), ma anche alle più grandi e spettacolari Formula 3, Formula 3000 e, potenzialmente, addirittura alla micidiale Osella Fa30. Stante la programmata riasfaltatura dell’intero tracciato di gara, infatti, ci si attende una presenza molto massiccia non solo delle monoposto, ma anche delle barchette del gruppo Sport Prototipi, latitanti negli anni scorsi in Aspromonte proprio a causa delle cattive condizioni del fondo stradale.

Ritornano le formula alla Santo Stefano-GambarieVedere nuovamente le monoposto al via della Santo Stefano-Gambarie, certamente farà risorgere tantissimi ricordi ed un velo di nostalgia nelle menti degli appassionati non più giovanissimi. Queste vetture, infatti, hanno animato 4 edizioni della gara nei primi anni Novanta. Proprio nel 1990, infatti, l’allora Aci-Csai sancisce la riammissione delle formula fino a 2000 cc nelle cronoscalate, dopo che per circa un ventennio era stata bandita la presenza di qualsiasi tipologia di monoposto nelle gare di velocità in montagna. La competizione aspromontana quell’anno si svolge il 1° luglio e i fortunati spettatori possono ammirare ben quattro vetture di Formula 3, tutte condotte da piloti di altissimo livello. Alla fine, comunque, risulta vittorioso Matteo Longo su Dallara-Alfa Romeo, che fa segnare un fantastico tempo di 4’19’’94. Il fuoriclasse originario di Molochio infligge oltre un secondo e mezzo di distacco ad un campione del calibro di Antonio Condina, al volante di un’altra Dallara, mentre sul terzo gradino del podio sale il compianto Pino Paladino, in gara con la sua bellissima Ralt. Purtroppo, al giorno d’oggi sono in pochi a ricordare ciò che è stato e cosa ha rappresentato il professore Paladino per l’automobilismo reggino in qualità di pilota, preparatore, organizzatore, presidente di scuderia e chi più ne ha più ne metta. Il suo carattere schivo e riservato, infatti, non lo ha mai portato a cercare gloria e onori, ma soltanto a lavorare duro per il bene dello sport motoristico, a cui ha tributato la sua intera esistenza. In quarta posizione, infine, si classifica il reggino Piero Passaro al volante di una Martini con propulsore Toyota. L’edizione del 1991, purtroppo, è funestata dall’incidente della Ford Sierra Cosworth di Giovanni Vecchio, che causa il ferimento di diversi spettatori e sancisce la sospensione della gara: nessuna monoposto, pertanto, risulta classificata. Dopo un oblio che perdura per 5 lunghi anni, la Santo Stefano-Gambarie ritorna a disputarsi nel 1996 grazie proprio al caparbio impegno del professore Pino Paladino e della scuderia Fata Morgana da lui presieduta, che riescono a superare le non poche difficoltà di carattere ambientalistico, accorciando il percorso di oltre 2 km e spostando la linea dell’arrivo sul rettilineo di Cucullaro. Sia nell’edizione del 1996 che nella successiva del 1997, comunque, è presente in gara una sola monoposto, la Dallara con propulsore Toyota guidata da Totò Fortuna. Il fuoriclasse di Gallina per ben 21 anni è rimasto l’ultimo pilota ad aver percorso il tracciato della cronoscalata aspromontana al volante di una vettura formula, primato destinato finalmente a cadere proprio nell’edizione che si disputerà i prossimi 29 e 30 giugno. Dopo l’edizione del 1997, infatti, la Santo Stefano-Gambarie cade nel dimenticatoio e viene nuovamente organizzata soltanto nel 2004, grazie all’avvocato Franco Colosi, neopresidente dell’Automobile Club di Reggio Calabria e al genero Lello Pirino, patron della storica e gloriosa Scuderia Aspromonte. Nel frattempo, tuttavia, le monoposto sono state nuovamente bandite dalle gare in montagna.

Ritornano le formula alla Santo Stefano-GambarieLe notizie positive riguardo alla futura cronoscalata aspromontana, comunque, non concernono soltanto le monoposto. L’Aci Reggio, infatti, ha confermato che saranno ammesse al via anche le auto storiche, che mancano dai radar della competizione che si affaccia sullo Stretto dal lontano 2005. Quell’anno si impose il siciliano Giovanni Bracco su Porsche 911.

Gli appassionati di automobilismo, peraltro, potranno gustare un succulento antipasto la settimana antecedente alla cronoscalata. Nella data del 23 giugno, infatti, è in programma lo slalom tra Mannoli e Gambarie organizzato dalla scuderia Piloti per Passione di Sambatello, presieduta dall’infaticabile dottore Giuseppe Denisi. La gara di abilità tra i birilli quest’anno sarà valida per la Coppa Italia e pertanto si attende il tutto esaurito sia in termini di partecipanti, che di pubblico. Come da ormai consolidata tradizione, infatti, fin dalle prime luci dell’alba gli appassionati provenienti da ogni parte del Meridione d’Italia affolleranno i tornanti del percorso aspromontano alla ricerca del punto migliore da cui godere delle evoluzioni dei piloti.


Ancora qualche settimana di attesa, quindi, e poi via con lo spettacolo!

Demetrio Vilardi

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