
Roberto Daprà torna al Rally di Monte-Carlo: quarta volta nel Principato, obiettivo WRC2
Per Roberto Daprà il Rally di Monte-Carlo non è più una scoperta, ma resta una sfida ogni volta diversa. Il pilota trentino sarà al via della 94ª edizione della gara del Principato, impegnato nel WRC2 con i colori di ACI Team Italia, affiancato come sempre da Luca Guglielmetti sulla Škoda Fabia RS Rally2 schierata da Delta Rally.
Si parte mercoledì con lo shakedown di Gap, antipasto di una gara che per Daprà rappresenta non solo l’inizio della stagione, ma anche la prima di sei tappe del suo programma mondiale WRC2 2026. Dopo Monte-Carlo, il calendario lo porterà in Croazia e Canarie ad aprile, Portogallo a maggio, Acropolis a fine giugno e Sardegna in autunno.
Preparazione mirata, fiducia crescente
Per il 24enne trentino, ottavo nel WRC2 e quinto nel WRC2 Challenger nella scorsa stagione, questa è la quarta partecipazione alla gara monegasca. Un numero che racconta esperienza, ma anche la consapevolezza che al Monte non esistono certezze.
“Ci siamo preparati bene”, spiega Daprà. “Abbiamo fatto due giornate di test nella zona di Gap, l’ultima ad Ancelle. La vettura si è comportata molto bene in tutte le condizioni: asciutto con tratti sporchi, pioggia, neve e verglas”.
Un lavoro fondamentale, soprattutto considerando le incognite meteo che da sempre rendono il Rally di Monte-Carlo un esercizio di lettura e adattamento continuo. “Per ora parlano di possibili nevicate da giovedì in poi, ma vedremo cosa troveremo davvero sulle speciali”, aggiunge. “È una gara quasi completamente nuova: anche se è il terzo anno consecutivo che partecipo, cambiano sempre molte prove”.
Il punto, però, è l’approccio: “Parto fiducioso. Cercheremo di essere competitivi nel WRC2 e di giocarci le nostre carte. Ora siamo nelle ricognizioni, poi da mercoledì si fa sul serio”.
Un Monte-Carlo profondamente rinnovato
La 94ª edizione del Rally di Monte-Carlo propone un percorso impegnativo e in gran parte inedito: 17 prove speciali per 339,15 km cronometrati, con Gap confermata come base operativa. Due terzi del tracciato sono nuovi, con appena 75 km in comune rispetto allo scorso anno.
Dopo lo shakedown di 4,25 km a Gap (mercoledì alle 14:01), il rally entrerà nel vivo giovedì con la tradizionale partenza da Place du Casino a Montecarlo. La prima tappa prevede tre speciali inedite tra Alpes de Haute Provence e Hautes Alpes, prima del rientro serale a Gap.
Il venerdì sarà la giornata più lunga, con 128,88 km cronometrati e sei prove speciali, mentre il sabato segnerà il ritorno verso il Principato con una tappa più corta ma tutt’altro che semplice. Gran finale domenica, con la tappa Monaco–Monaco e la Power Stage nel secondo passaggio della La Bollène Vésubie–Moulinet, prima dell’arrivo sul Quai Albert Premier.
Un percorso costruito passo dopo passo
Il Monte-Carlo 2026 si inserisce in un percorso di crescita iniziato anni fa. Nato a Trento nel 2001, Daprà ha debuttato nei rally nel 2019, entrando nel progetto ACI Team Italia nel 2021. Da lì, una progressione costante: successi nel Rally4, titolo ERC4, podi internazionali e, negli ultimi due anni, l’ingresso stabile nel WRC2.
La vittoria di classe al Rally Italia Sardegna e i risultati nel WRC2 Challenger hanno confermato il valore di un pilota che ha costruito la propria carriera senza scorciatoie.
Ora, però, si torna al punto zero. Monte-Carlo azzera tutto, come sempre. Ed è proprio questo il suo fascino: per Daprà sarà la quarta volta, ma la sensazione è quella di una nuova prima volta.




