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ROCCADASPIDE: LO SLALOM TRICOLORE CONTA 121 ISCRITTI

Il robusto numero di adesioni premia una volta ancora la sfida a birilli campana, universalmente riconosciuta fra le più interessanti della penisola. 


La seconda edizione tricolore dello slalom di Roccadaspide non scende di livello rispetto a quella del 2019, non gravata dalla pandemia e quindi con una condizione contingente molto più semplice da gestire.

Segnare ben 121 presenze pur con le limitazioni attuali e la recessione economica in atto, restituisce l’altissimo indice di piacevolezza che questo slalom si è costruito presso i piloti fin dalla sua costituzione, avvenuta nel 2004.

Un risultato che premia gli sforzi del management dell’evento composto da Massimiliano Cormidi, Gianluigi De Conte e Giovanni Russo, coadiuvati dalla giunta comunale guidata dal sindaco Gabriele Iuliano.

Strada tecnica, veloce, ben sagomata ed attrezzata a livello di sicurezza passiva, comprende tornanti di raggio abbastanza  stretto, così come curvoni di percorrenza, allunghi perentori e postazioni attentamente sistemate lungo i 4 km da start a stop.


Un format quindi molto appetibile per gli specialisti degli slalom, che trovano a Roccadaspide un compendio di tutte le situazioni di guida più appaganti.

Il pregiato parco partenti rispecchia in pieno la cifra tecnica e velocistica di questo round del Campionato Italiano Slalom, con la presenza dei maggiori specialisti nazionali della guida a braccia incrociate.

Grande è l’attesa nei piani più alti della classifica per la lotta che vedrà protagonista il leader della classica Emanuele Schillace, chiamato a difendersi dagli attacchi del campione in carica Salvatore Venanzio, vincitore dell’ultima gara e da quelli di Fabio Emanuele, sei volte tricolore e driver più titolato in attività.

Un posto al sole lo cercheranno certamente Luigi Vinaccia, quadricampione italiano e recordman di vittorie così come Michele Puglisi, vincitore di una gara stagionale e stabilmente velocissimo in ogni appuntamento tricolore.

Anche nei gruppi afferenti alle vetture turismo, sussistono tanti duelli per la vittoria finale di divisione, che sfoceranno in una quota show costante in tutte e tre le manches di gara, precedute da quella preliminare di ricognizione.


AprIpista con la sua feroce Renault Clio 2000 e “special guest” della giornata sarà il noto pilota Giuseppe D’Angelo, star locale più volte campione italiano di velocità in montagna e fra gli ideatori di questa gara nel lontano 2004.

Francesco Romeo

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