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Salvatore Venanzio vince lo Slalom Monte Condrò. Fabio Emanuele è 7 volte Campione Italiano

Il campione campano vince, dominandolo con la sua Radical SR4 Suzuki, lo slalom di scena sulle strade della Calabria valevole per il campionato italiano della specialità. Seconda posizione per Gianluca Miccio, anche lui al via della competizione su Radical. Terza piazza per il molisano Fabio Emanuele che, al volante della sua Osella PA 9/90 Alfa Romeo, su regala nell’ultima manche il settimo titolo in carriera di Campione Italiano Slalom.

Basta una manche di gara, la prima, a Salvatore Venanzio per vincere la diciannovesima edizione dello Slalom Monte Condrò, ultimo appuntamento della serie tricolore che, ancora una volta, vede calare in Calabria il sipario della stagione.


Basta, perché il campione campano, al via dei 2500 metri del percorso di gara sulla sua Radical SR4 Suzuki, le manches nel programma di gara le vince tutte e tre e anche con la peggiore sarebbe stato davanti a tutti. Venanzio vince con il tempo di 1’53” e 36 centesimi che vale, oltre al gradino più alto del podio, la conquista della seconda posizione finale nella classifica del Campionato Italiano Slalom.

“Sono comunque soddisfatto”, dichiara il vincitore a fine giornata. “Soddisfatto per questa bella vittoria e per la prestazione che ha coronato lo sforzo e l’impegno messo in una stagione passata ad inseguire credendoci fino all’ultima salita”.

Ultima salita che vede Gianluca Miccio chiudere in seconda posizione con il tempo di 1’56” e 02 centesimi, il suo migliore di giornata siglato al volante di una Radical SR4 Suzuki. Dietro di lui, terza piazza per Fabio Emanuele su Osella PA 9/90 Alfa Romeo. Il campione molisano, dopo una prima manche interlocutoria e di studio della sua vettura rimessa a nuovo dopo l’incidente di Torregrotta, precedente tappa siciliana del campionato, e una seconda manche da spettatore, fermato sulla linea di partenza per una incomprensione con il Direttore di Gara chiaritasi a fine giornata, sale sul gradino più basso del podio con il tempo della terza salita che vale 116,13 punti e il settimo titolo di Campione Italiano Slalom.

“Sono contentissimo”, dichiara il campione molisano durante la cerimonia di premiazione. “In genere dedico una vittoria speciale coma può essere quella di un campionato alla mia regione ma questa volta voglio fare un’eccezione e dedicarla a questo sport e ai tanti giovani campioni che si stanno affacciando alla specialità nella speranza che anche loro vivano la competizione con passione, il giusto spirito di agonistico ma con rispetto e lealtà”.


Giovani campioni come i due siciliani Michele Puglisi ed Emanuele Schillace, entrambi su Radical SR4 Suzuki, rispettivamente quarto e quinto classificato nella classifica assoluta finale; entrambi primi attori, fino all’ultima salita, del Campionato Italiano Slalom 2021. Luigi Vinaccia, su Osella PA 9/90 Honda, termina in sesta posizione le sue fatiche nella competizione disputatasi sotto un cielo a tratti minaccioso che ha “regalato” qualche goccia insufficiente a bagnare la polvere. Dietro di lui, su Radical SR4 Suzuki, Michele Poma, il più veloce tra gli Under 23 in gara. Gaetano Rechichi, ottavo assolto con la sua Elia Avrio ST09, precede sul traguardo Carmelo Scaramozzino il più veloce tra le formule al via su Gloria B6. Chiude la top ten dello Slalom Monte Condrò Gaetano Piria su Elia Avrio.

Tre Fiat 127 occupano, una dietro l’altra, le posizione che seguono quella di Vincenzo Pellegrino, undicesimo assoluto, su Radical. La prima è quella di Domenico Gangemi, il più veloce tra i piloti in gara tra le Gruppo Speciale Slalom; la seconda quella di Agostino Fallara che lo imita facendo suo, come sempre regalando spettacolo, il Gruppo Speciale Slalom; la terza quella di Marcello Bisogno.

Antonino Mastellone, diciannovesimo assoluto, si impone, al volante di una Peugeot 106, tra le Gruppo A, precedendo in classifica assoluta il velocissimo Giovanni Greco, primo tra le bicilindriche, su Fiat 500. Parla francese il Gruppo Racing Start Plus con il successo di Carlo Barberio raggiunto al volente di una Peugeot 106, la stessa “piccola” della Casa del Leone con cui Rocco Porcaro fa suo il Gruppo Racing Start, gruppo che vede Emilia Covello, su Opel Corsa OPC, mettere le mani sulla Coppa delle Dame. Vittoria in Gruppo N per Francesco Bevacqua su Renault 5 GTT imitato, tra i prototipi, da Antonio Scrocca su Fiat X 1/9.

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