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SALVO CASTELLANO VINCE A MASSA LUBRENSE

Il veterano sorrentino conquista lo slalom del Nastro d’Oro e si prepara al doppio format stagionale slalom/salita, con la Chiavenuto 1600 e con l’Osella PA2000 Evo di casa. Torregrotta ed il Costo, i primi appuntamenti in agenda.

La maggior parte del tempo annuale dedicata al lavoro in mare, ma col pensiero delle gare da provare a vincere in terra. Il liet motiv della famiglia Castellano è sempre uguale e ieri ha generato i primi frutti della nuova stagione. Salvatore si è preso col record la gara a birilli di Massa Lubrense, comune ad un respiro da casa e che lo ha visto tirare fuori dal garage la celebre Radical ProSport biancorossa, agli ordini di papà Mario. In attesa di debuttare nel round tricolore a birilli di Torregrotta del 28 aprile, così da saggiare il nuovo motore 1600 che LRM sta preparando per la sua Chiavenuto da usare poi in salita, Salvatore Castellano ha voluto correre con la compagna di mille trincee.

Con 2.14.08 nella prima salita post ricognizione, si è assicurato la vittoria di giornata: “La strada si stava raffreddando e sporcando, per cui ho capito che il miglior tempo si sarebbe dovuto centrare al massimo nella seconda salita. Dispiace che per i suoi problemi al cambio Luigi Vinaccia non sia riuscito a prendere il via dopo la ricognizione, mi sarebbe piaciuto confrontarmi con lui che ha dimostrato nel 2017 di essere in crescendo continuo, ma sarà per la prossima occasione. Fa sempre piacere vincere, specialmente nelle gare di casa ed stato gradevole anche firmare il nuovo record, che apparteneva ad un ottimo pilota come Salvatore Venanzio. Ora aspetto che Max Petriglieri mi rispedisca il motore per la mia Chiavenuto, così da debuttare nello slalom di Torregrotta per saggiare la sua risposta. Poi dal Costo in avanti mi concentrerò sulle cronoscalate che ho effettuato talvolta in passato, come a Gubbio, alternandomi durante la stagione con mio fratello pure alla guida della Pa2000, una macchina che rappresenta il top fra quelle da me provate. Ho guidato la Pa2000 a Sarno e ho capito subito quale sia la forza di questa bellissima macchina di Enzo Osella, che è anche il suo maggior rischio: grazie alla qualità del suo telaio e alla messa a punto di Paco74, ti dà così tanta confidenza che ti può portare a superare il limite…comunque non vedo l’ora di affrontare le gare in salita, dove ti confronti con un numero maggiore di partecipanti.

Intanto è bello tornare alla quotidianità con un successo nella gara di casa. Grazie alla mia famiglia, ai miei amici, a chi ha gioito per la mia vittoria a Massa Lubrense”.

Francesco Romeo

Foto: Fabry Sport Foto
         Michele Arma

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