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SAMBUCO SHOW A RACALMUTO

Week end da dominatore per il driver di Palma Campania. Con la sua Clio 2000 ha imposto il ritmo in prove e gara. La sua compatta francese, costruita ed evoluta in proprio anche per le salite, si dimostra molto performante in tutti i format di gara.

Con i chili in meno ed i cavalli in più, se ben guidati, si frequentano i righi in alto dei referti di gara. La recente cura del solito Moreno per il duemila della Clio di Luigi Sambuco, ha prodotto i consueti frutti. Il motorone francese, dopo la cura dello specialista, è ancora più scostumato. Sale e scende di giri con diabolica rapidità, frulla ed allunga come un forsennato e sfodera un sound che dice già molto sulle sue doti. Che il cronometro, inesorabile, conferma. Gigino Sambuco è un capitano di lungo curriculum, che le ruote sa dove metterle. Che la trazione sia a sud o a nord poco importa, lui viaggia forte lo stesso. Da un paio di stagioni è ’traslato dalla sua Alfa 155 ex-Giovanardi alla Clio, per restare ad alto livello nelle gare con un autotelaio più moderno. Una scocca, quella precedente della piccola di casa Renault, che avrebbe soddisfatto i palati di quasi tutti i piloti del circus e che i suoi ragazzi della Samo Competion hanno invece snellito e profondamente modificato, convertendo in nobile fibra di carbonio ciò che prima erano distese di lamiera, sotto ed accanto al posto guida. Insomma, la ricetta è stata la solita, implacabile: giri motore in più, chili telaio in meno.

LUIGI SAMBUCOLo chef Luigi Sambuco ha così cucinato la concorrenza nel doppio ring di Battipaglia prima e di Racalmuto dopo, nel week end appena trascorso. Sette giorni dopo e 1200 metri in più per la pista Concordia rispetto a quella del Sele, non hanno cambiato la griffe del protagonista. Già nelle prove il campano dettava legge, lasciando più di un secondo fra sé ed il migliore dei rivali, che tutto erano meno che sprovveduti, ma gente che in macchina ci sa decisamente stare. Già alla vigilia, le avvisaglie per un’altra domenica di sorrisi come quella di Battipaglia, erano concrete. Pronti via in gara e la Clio tuona allo start, ma poi subito si ammutolisce. Con Sambuco immobile in griglia, gli sfilano davanti tutti i concorrenti ed il driver della Vesuvio ricomincia così dall’ultimo paraurti passatogli davanti: alla fine del primo giro risale come un satanasso ed è già terzo, dopo una manciata appena delle 12 tornate previste è invece tornato al comando, per restare in solitudine fino agli scacchi, attraversati con 11 secondi di vantaggio finali ed un picco di differenza sul miglior giro avversario, di oltre un secondo e mezzo a favore.

 Così Luigi Sambuco commenta la propria due giorni siciliana: Avevamo già visto a Battipaglia che il nostro lavoro sulla Clio fosse stato quello giusto. La macchina funziona benissimo, motore e telaio sono di alto livello, la nostra esperienza ci ha premiato anche questa volta. La mia Renault andava già bene prima, ma ora è decisamente un’altra cosa. Più emozionante, più cattiva, più maneggevole, più veloce. Le mosse per migliorarla le abbiamo azzeccate tutte e nel 2017 possiamo fare da subito una bella stagione. Dico grazie ai miei ragazzi della Samo Competition per quello che ancora una volta hanno saputo fare e giro i miei complimenti anche ad Onofrio Criscuolo che si è preso un bel podio con una delle macchine fatte da noi. E’stato un bel week end in compagnia di amici, mi sono divertito.

Francesco Romeo

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