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SAMO COMPETITION: LA MEGA 27 E’ PRONTA AL GONG

Potentissima, feroce e sofisticata: la factory campana ed Antony Ilardo lanciano la loro nerboruta arma totale destinata a pista, slalom e salite. Doppia veste di carrozzeria e passo e soluzioni tecniche raffinate, per questa nuova superstar delle Silhouette 1600. Debutto a Gubbio.

Tutto va valutato, a partire da una misura maestra: distanza dal piano di campagna (suolo) dell’estremità inferiore del cannone 1600 di mamma Peugeot, in configurazione pista, di millimetri 55. Un amen. Muovendosi attorno a questo parametro fisico eccellente, degno del baricentro di una vettura sport di sontuosa griffe, la Samo Competition ha dato forma alla sua Mega27, la compatta alla nitroglicerina che il coordinatore tecnico Vincenzo Pagano ed i ragazzi del suo vulcanico staff, perennemente caricati a pallettoni, hanno partorito dopo mesi di silente ed appassionato lavoro. Se l’obiettivo di casa resta sempre e soltanto la ricerca spasmodica del primato, la necessità di virare verso macchine di base più anziane come la Fiat 127 deriva dall’impossibilità, impiegando auto più moderne, di arrivare alla massa soglia/fiche di 580 kg, prevista dalla Fia per le E2-SH 1600. Il famoso cantante neo melodico Antony Ilardo, dopo le sue brillanti uscite agonistiche in crescendo, progettava infatti di costruire una Peugeot 106 al tritolo, di cui era già stato spogliato un esemplare. L’analisi delle masse in gioco da parte della Samo Competition del navigato patron Gigi Sambuco però, ha escluso la possibilità che si potesse centrare il traguardo tecnico del peso minimo ammesso, con la più pesante scocca dell’utilitaria francese. Via quindi all’operazione Mega27, varata anche per la grande esperienza vantata dalla factory campana, nella realizzazione di Fiat 127 megatoniche.

Il motore è il canonico quattro in linea bialbero 16 valvole dopato da Lotto Moreno, patron della Gas39. Carter secco, iniezione elettronica di ultima generazione e centralina Efi, a corredo di questo satanico L4 da litro e sei, spingono il tuner lombardo, da noi sentito al telefono, a dichiarare senza indugio una dirompente potenza di 242 horse power a 9100 rotazioni per minuto, per una coppia di 21 kgm a 6500 g/m. I semiassi, il cambio ed il differenziale, tutti realizzati dallo specialista Bacci, sono stati costruiti per sopportare le tempeste di newtonmetri di questo geyser quadricilindrico, che trova residenza su un ampio ed articolato traliccio realizzato ad hoc nella parte anteriore. Fazzoletti e tubi di acciaio speciale dall’ottima tensione di snervamento  ed un roll bar dimensionato e strutturato secondo le massime specifiche di riferimento avvolgono il cuore italo-francese, che ha ricevuto una testata speciale e dei manovellismi esasperati. Il pianale, rinforzato con tubi a sezione quadra, è stato privato di larghe porzioni del pavimento di lamiera originale ed interamente sezionato alla mezzeria longitudinale per far posto alla linea di scarico rettilinea e perfettamente centrale. L’impianto frenante Brembo è quello usato sull’Osella Pa 2000, identico per pinze, dischi e campanine. Il cambio al volante è innescato da un impianto elettronico PowerShift, partner storico della Samo Competition. Anche lo sterzo si affida alla più redditizia tradizione in materia, impiegando il sistema City della Seicento di casa Fiat, con modalità di intervento differenziata a seconda della gara con e senza postazioni da affrontare. La corpulenta ala posteriore ha una composizione mista di carbonio ed alluminio, mentre i finestrini sono di policarbonato e gli sportelli denunciano un peso cadauno di soli 3250 grammi, comprensivi di bacchette di irrigidimento. Non si è lesinato sull’impiego di materiali nobili, carbonio incluso, in nessun componente esterno o interno della vettura, che appare curata ed assemblata come una berlina tedesca Premium. Particolare cura è stata riposta anche nella veste aerodinamica di questa Silhouette, che contempla uno splitter anteriore già dimensionato per sinergizzare con fondo piatto, diffusore posteriore ed alettone posteriore over size.

La massa dichiarata a vuoto è di soli 582 kg, che associata alla potenza espressa sprigiona un balistico rapporto peso/potenza di 2,40 kg per cv a secco e di 2,80 in ordine di marcia, più pilota a bordo. Un dato anch’esso, degno di una sport car di nobile pedigree. In proiezione del triplice impegno salita-pista-slalom, sono state previste già in sede di progetto due diverse configurazioni di base: una prevede il body kit esterno stretto, senza parafanghi ampliati e con i bracci delle sospensioni corti, che ne quotano il passo a 221,5 cm. La versione destinata a cronoscalate e autodromi annovera invece le carreggiate extralarge con i parafangoni amovibili e l’adozione dei bracci lunghi, che estendono l’interasse a 228 cm. Una misura questa, capace di aumentare la stabilità direzionale alle alte velocità. Le gomme impiegate saranno delle Avon. Anche al comparto assetto, la cinematica sospensiva non ha previsto scelte di compromesso: oltre ai componenti Ohlins, unica scelta contemplata in casa Samo Competition, troviamo triangoli inferiori oscillanti ai due assi, barre stabilizzatrici e gruppo coassiale molla-ammortizzatore, strurrato secondo il canonico schema McPherson.

Le prestazioni potenziali attese della Mega27, sono molto competitive. Partendo dal dato di 140 cv e 588 kg della bianca A112 da litro di cilindrata realizzata nel 2018, che la Samo Competition ha visto svettare o lottare da vicino negli slalom contro compatte ben più cavallate e dotate in termini di centimetri cubi, i 100 cv in più, i 6 kg in meno  e le soluzioni tecniche più estreme della Mega27, dovrebbero quindi sbobinare un copione avvincente. E vincente.

Il team di Palma Campania e il pilota Antony Ilardo, dal canto loro, non si nascondono e puntano senza indugi ad un ruolo da protagonista nella scena delle compatte del gruppo SH, dove la nuova potente race car si misurerà a partire dalla tappa tricolore di Gubbio. Il veloce e tecnico percorso umbro darà certamente il primo verdetto utile sulla bontà delle sessioni di test che saranno effettuate a Battipaglia, entro il mese di luglio. La lotta per un posto al sole fra le spettacolari vetture Silhouette, quelle col più ampio margine di intervento possibile, trovano oggi nella Mega 27 un’ambiziosa e dirompente aspirante al trono della classe mediana.

Francesco Romeo

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