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SAMO COMPILATION

Feroci A112 e 127 aspirate e turbo, per slalom e salita. Una nuova Iper Clio per la pista. Il gran ritorno della storica X1/9 di Gigino Sambuco con motore Honda e dotazione al top. Una ReBo Super Evo per gli slalom. L’agenda tecnica della factory di Palma Campania, pullula di vetture megatoniche.

Novità, novità ed ancora novità. La Samo Competition di Luigi Sambuco sposa la filosofia propria dei motori Honda, tanto cari a queste officine alle coordinate geografiche di Palma Campania, alzando ulteriormente il proprio regime per il biennio 2019-2020. Con e senza birilli, con e senza cordoli. Le sfide agonistiche saranno multi fronte e le auto in preparazione corrente o prossima ventura, sono molteplici e variegate nella loro essenza.

Partiamo dalla più celere ad arrivare alle fotocellule: Raffaele Torre porterà a Campobasso, prossima sfida del Tricolore Slalom, una Fiat 500 con posto guida centrale e sospensioni a triangoli sovrapposti, dotata di un motore Kawasaki da 1440 cc con 201 cv, che per le prime fasi resterà in esecuzione motoristica originale. Fiche ovviamente di taglia SH. Restando alla categoria Silhouette, a luglio inoltrato sarà il turno di una furibonda A112 con motore Fire 1368 cc, che nella sua prima configurazione motoristica artigianale realizzata nel napoletano, svilupperà circa 200 cv. Anche in questo caso, la strategia è quella di decifrare prima il comportamento della vettura fra i birilli e poi gradatamente di alzare il boost della sovralimentazione. A guidarla sarà Fabrizio Faiano.

La novità più ridondante nel breve periodo sarà la feroce Fiat 127 del noto cantante Antonio Ilardo, completamente rivoluzionata come autotelaio rispetto alla paciosa berlinetta di serie e attrezzata per ricevere un atomico motore 1600 da circa 230 cv, ultimato in queste settimane da Lotto Moreno (Gas39). Assetto Ohlins, pronunciata ala posteriore, cambio al volante, fondo piatto con estrattore e tinteggiata di rosso Ferrari: un’arma totale destinata alle salite, che l’artista partenopeo farà debuttare nella gara tricolore di Gubbio. Prime prove a Sarno, entro luglio. Crescenzo Palomba riporterà allo start la potente A112 di classe S2, condotta anche dal driver tricolore 2017 Saverio Miglionico. La candida AutoBianchi destinata agli slalom, scaraventata da un motore mille con testata da moto, tornerà in gara con qualche cavallo ulteriore in più e degli affinamenti complessivi. Più potente e più efficace, per sintetizzare.

Giuseppe D’Angelo raddoppierà la sfida e l’impegno, affiancando alla rossa Clio di classe E1-2000 con cui gareggia nel Civm 2019, la nuova rivoluzionaria versione della bianca compatta francese, che per un paio di stagioni aveva mostrato delle performance già molto interessanti, sia nelle mani di Gigi Sambuco che di altri piloti, fra cui lo stesso D’Angelo. La scocca nuda col traliccio inferiore in luogo del pavimento di base, accantonato nella scorsa stagione, riceverà dei fazzoletti e delle traverse localizzate nella scocca, un assetto Ohlins regolabile, ed ancora fondo piatto, ala posteriore, splitter anteriore, cambio al volante e soprattutto  un nuovo motore Honda che Moreno porterà ad oltre 300 cv di potenza. Correrà in pista. Remake anche per la barchetta sport ReBo, che Sambuco aveva acquistato tre stagioni fa correndo fra i birilli nella vecchia configurazione regolamentare, da 565 kg. Partendo dal telaio nudo e finendo alle cover esterne di vetroresina, tutto sarà compattato, ristretto ed alleggerito per risultare competitivo al più alto livello del Campionato Italiano Slalom. La vettura sarà ispirata tecnicamente all’Osella Pa2000. Un nuovo motore Alfa Romeo vitaminizzato da Moreno inoltre, quello della 156, prenderà il posto del 4 cilindri della 155 montato in precedenza. L’obiettivo è stare attorno alla quota fiche di peso, 490 kg, con oltre 300 cavalli vapore al banco.

Il più sensazionale ritorno sarà quello della storica X1/9 posseduta per anni prevalentemente da Gigi Sambuco ed anche da Fabio Emanuele. Il reggente della Samo Competition ha rilevato la roadster nel 2016 ed è intenzionato a ridarle il pieno splendore che la caratterizzava nei primi anni 2000, quando la presenza delle vetture sport alla partenza era meno massiccia e la compatta due posti torinese lottava spesso per l’assoluta. Equipaggiamento tecnico ed aerodinamico al massimo livello in tutti gli aspetti, cerchi monodado ed un possente motore Honda duemila dopato anche in questo caso da Gas39, gli ingredienti scelti per riscrivere la soglia prestazioni della roadster piemontese, concepita per tornare subito al più alto livello fra le sue simili. E’ forse questa la macchina a cui patron Sambuco, guarda col maggiore affetto. A dispetto delle tante vetture in fase realizzativa e degli impegni stringenti nei vari campionati, resta immutato l’impegno con l’organizzazione della serie destinata alle Ford Ka Plus, per la quale sono già stati ultimati 13 esemplari completi.

Francesco Romeo

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