CIVM

SARNANO: IL MEA CULPA DI FRANCO CARUSO

Un approccio troppo conservativo, con un’auto molto efficace anche sul fondo estremamente bagnato. Il veterano in forze al team Faggioli analizza con schiettezza la sua due giorni marchigiana. 


La prestazione c’era, è mancata la valutazione immediata del vero limite della vettura. 

Se nelle precedenti gare stagionali Franco Caruso non aveva avuto niente da rimproverarsi a titolo di personale, a Sarnano il veterano siculo ammette invece di non aver sfruttato in pieno il potenziale della sua vettura, molto elevato anche nelle condizioni meteo critiche incontrate nel match marchigiano del Civm. 

Un errore di valutazione innescato da una partenza “sporca”, come ci racconta in prima persona: “Al via di Sarnano la macchina mi è scivolata tanto, così ho erroneamente pensato che la strada fosse molto scivolosa e non ho forzato quanto avrei potuto. Sebbene il nuovo asfalto fosse oggettivamente più insidioso da gestire di quello vecchio, salendo verso Sassotetto avvertivo chiaramente che la mia Nova Proto stesse benissimo in strada in ogni settore. Per il risultato che è arrivato, decimo assoluto, ho quindi da recriminare solo con me stesso. La macchina mi avrebbe consentito di stare nella Top 5 e sull’asciutto forse anche sul podio. Queste gare fanno parte del normale processo di conoscenza di una macchina, non dimenticando che la mia Nova Proto quest’anno è sensibilmente diversa rispetto alla versione 2021 e richiede un altro tipo di guida, sicuramente più estrema. Il suo limite è ancora più alto del passato ed io devo impegnarmi a esplorarlo sempre di più in ogni appuntamento stagionale. Il team Faggioli in questo è prezioso, con loro ho trovato un habitat tanto familiare quanto professionale. C’è da lavorare, a Luzzi (foto edizione 2021 in incollonamento) ho l’occasione di centrare un buon risultato, amo la strada e sono fiducioso”.

Comunicazione driver Franco Caruso 


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