CIS

SCHILLACE DIXIT: “SONO STANCO DEGLI SLALOM”

Incontro col talento della scuderia TM Racing di Giovanni Vinci, demotivato a continuare nelle gare a birilli ed in attesa di ricaricare l’umore e vagliare i programmi, in chiave 2022. 


Non gli restituiscono quello slancio necessario, non gli forniscono quelle emozioni totali, non lo rendono più ansioso di salire in macchina. 

Emanuele Schillace è ad un passaggio importante della sua carriera. Papà Franco vorrebbe che restasse nel Campionato Italiano Slalom ancora un anno, per provare a vincere e poi dedicarsi ad altro. Lui invece, allo stato attuale si sente stimolato da altri format di gara, salite in primis. 

È stata un’annata intensa quella del talento messinese, che sembrava poter vincere il tricolore Slalom, in testa com’ è stato nella prima metà della stagione. Da Roccadaspide in poi però, per lui il vento e’ decisamente cambiato, passando da una gradevole brezza ad una dirompente corrente di burrasca. 

Nella gara campana si ruppe infatti il cambio, costringendolo ad uno zero in classifica che è risultato poi un crocevia decisivo. 


SCHILLACE DIXIT: “SONO STANCO DEGLI SLALOM”

Una beffa per lui inoltre, dover scartare ben tre secondi posti per il gioco degli scarti: basti pensare che e’arrivato alla vigilia della gara di Serrastretta, con soli primi e secondi posti assoluti. Tutto ciò, nella dinamica complessa degli eventi ed unita alla prestazione sottotono dell’ultimo round calabrese, lo ha relegato poi al terzo posto finale. 

Così Emanuele Schillace: Oggi ti dico che non sono più contento di fare quello che faccio, in quanto gli slalom non mi danno quelle emozioni piene che servono per stare in macchina. Non è una sensazione che ti racconto perché non ho vinto, sia chiaro, bensì uno stato d’animo che avverto ormai da qualche tempo. Papà vorrebbe che continuassi un altro anno, ma io sono abbastanza perplesso. A fine anno vedremo, valuteremo i programmi, ci faremo una chiacchierata collettiva, anche con la scuderia. Oggi ti dico che mi sono decisamente stancato delle sfide con le postazioni. La gara più bella della stagione 2021 è stata l’Agro Ericino, per quel risultato messo dapprima in discussione e poi giustamente convalidato e per la bellezza e difficoltà tipica di quella strada. Roccadaspide ovviamente la gara più brutta, con la rottura del cambio che mi ha cambiato il trend della stagione. Ho sentito dire da qualche parte che l’anno prossimo il campionato italiano dovrebbe essere composto da ben 12 gare, con 3-4 scarti. Io sono contro gli scarti, piuttosto troverei altri modi di discriminare la classifica. Un numero minimo di gare per ogni zona d’Italia, le gare a coefficiente aumentato distribuite ad inizio e fine stagione insomma, comunque dei correttivi che possano valorizzare i migliori risultati e non penalizzarli. Credo che si debba intervenire. Il livello degli slalom cresce sempre più ogni anno, in giro sento di potenze davvero incredibili. Sarà. Io so che a Serrastretta avevo 238 cv disponibili, come testimoniato dal banco, dopo averne tirati fuori una manciata in più proprio alla vigilia dell’ultima gara. Se c’è chi ne ha davvero 260-270, beati loro. Cosa vuoi che ti dica. Boh. Nelle ultime settimane abbiamo messo un po’ a posto l’assetto, ma c’è da dire che la mia SR4 avrebbe decisamente bisogno di un rialzo generale, datata 2007 com’e’.  Si dovrebbe smontarla tutta e revisionarla in toto. Voglio ringraziare mio padre Francesco in primis e tutte le persone che mi hanno seguito e sostenuto,adesso vedremo il da farsi in configurazione 2022. Un abbraccio di cuore a tutti i miei tifosi. 

Articolo di FRANCESCO ROMEO 

Foto in corpo: Peppe D’Antonio 

Articoli correlati

Back to top button

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker