CIS

SERRASTRETTA SPECIAL THRILLER: UN TRONO PER TRE

Col trionfo di Torregrotta, torna in lizza per il tricolore slalom anche Venanzio. Le mosse tecniche e le combinazioni di classifica del campione in carica, del capolista Emanuele e di Schillace, per l’epocale final match 2021. 


Fabio Emanuele prima di Torregrotta, punti 98.

Fabio Emanuele dopo di Torregrotta, punti 98. 

Emanuele Schillace prima di Torregrotta, punti 96.

Emanuele Schillace dopo di Torregrotta, punti 96.


Salvatore Venanzio prima di Torregrotta, punti 76.

Salvatore Venanzio dopo di Torregrotta, punti 91. 

Al netto degli scarti, nulla ma proprio nulla è cambiato per i due maggiori pretendenti al nuovo regno degli slalom. 

Fabio Emanuele, con il crash nel riscaldamento prima della seconda manche, che da un’analisi postuma è stato provocato da un bug elettronico del comando del gas, e’rimasto ovviamente allo stesso punteggio precedente, riuscendo però ad annullare gli effetti del suo zero in classifica, grazie agli scarti. 

Vediamo perché. 


Contabilizzando i sette risultati utili previsti infatti, Schillace si ritrova a scartare gli stessi due secondi posti del pre-Torregrotta. In termini di punti per lui non è quindi variato niente, eccetto la gara in meno a disposizione per sovvertire a suo favore la situazione. 

La beffa del velocissimo pilota siculo, è che abbia il maggior numero di podi conquistati: la sua classifica infatti, conta solo primi e secondi posti assoluti. L’ulteriore seconda piazza maturata a Torregrotta quindi, a causa della “trasparenza” in classifica della Ghipard di Gimmy Ingardia, arrivato fra lui e Venanzio in Sicilia, lascia invariato lo status in graduatoria del driver peloritano della TM Racing. 

Se non fossero previsti gli scarti infatti, il siciliano comanderebbe la classifica per 108 punti contro i 104 di Emanuele ed i 96 di Venanzio. 

Schillace paga oggi a caro prezzo la sfortuna patita a Roccadaspide, quando si rompeva inopinatamente il cambio della sua Radical SR4. 

SERRASTRETTA SPECIAL THRILLER: UN TRONO PER TRE

A Serrastretta quindi, il giovane messinese deve assolutamente vincere e dopo gli scacchi guardare all’attimo negli specchietti. 

In Calabria, non ha altre opzioni. 

Come lui Salvatore Venanzio, costretto anch’esso al successo: il campione italiano in carica dovrà addirittura sperare in una simultanea debacle di entrambi i suoi diretti rivali, per conservare il titolo vinto nel 2020 nell’arrembante trionfo di Massa Lubrense. 

Situazione maledettamente più complicata, la sua. 

In tutta questa “meccanica” degli eventi, se a vincere fosse Schillace, Fabio Emanuele potrebbe arrivare anche terzo assoluto. Per il molisano un quadro non facile, affatto scontato, a causa della presenza di piloti molto competitivi come Michele Puglisi o altri top driver estemporanei, che potrebbero insidiare la vittoria a Schillace o sferrare invece una disturbante zampata di giornata in zona podio, rischiando di estrometterlo dalla necessaria Top3 finale. 

La sua situazione generale, resta comunque meno gravosa. 

I tecnici del campione molisano hanno smontato la Super90 già nel lunedì successivo a Torregrotta, attingendo alla propria riserva di ricambi per rimontare l’Osellona in tempi utili e mandando in revisione i componenti parzialmente danneggiati. 

Qualche piccolo pezzo è stato prodotto ex novo, ma le tre settimane fra la penultima e l’ultima gara del CIS, sono state salvifiche da questo punto di vista. 

SERRASTRETTA SPECIAL THRILLER: UN TRONO PER TRE

Sebbene il test effettuato martedì sera su un kartodromo molisano abbia sancito la piena funzionalità della rediviva Super90, una macchina appena rimontata integralmente può anche celare qualche comprensibile peccato di gioventù. 

L’esperienza dei meccanici al seguito di Fabio Emanuele, sarà certamente un fattore importante nella gestione di questi molto delicati equilibri. 

Nel 2022 la PA9/86 aggiornata a 90 passerà poi alle gomme radiali, in luogo di quelle attuali a tele incrociate, griffate AVON. 

Questo, accade in casa del pilota più titolato in attività. 

Nella sua officina di Massa Lubrense invece, il tricampione italiano Salvatore Venanzio ha trovato l’asset tecnico giusto, dopo anni di peregrinazioni tecniche degne di una serie televisiva. 

Il neo papà della piccola Francesca, in Calabria dovrà ammaccare il pavimento sotto il pedale del gas della sua Radical SR4 da litro e sei, sperando che la sfiga abbia ancora “a gradimento” le vicende agonistiche dei due formidabili avversari. 

Il campione in carica paga oggi i soli 5 punti rimediati nella prima di campionato a Novara di Sicilia e lo zero in classifica dello slalom ligure di Favale-Castello, gara a +50% di punteggio. 

Il copione di questo avvincente CIS 2021 ha riservato dei grandi colpi di scena, soprattutto nella seconda parte della stagione. 

Il messinese della TM Racing comandava infatti il campionato con merito, ma due gare negative lo hanno relegato alle spalle di Emanuele, invece tecnicamente perfetto nell’ottimizzare la sua Osella Super90 a metà campionato ed agonisticamente implacabile nel fare cassa con la vittoria in entrambe le gare a coefficiente 1.5, quelle di Este e Favale Castello. 

SERRASTRETTA SPECIAL THRILLER: UN TRONO PER TRE

Con ben 45 punti accumulati in questi due appuntamenti “pesanti” infatti, l’esperto molisano ha mitigato i due slalom in cui ha portato a casa soltanto 8 punti, quelli di Campobasso e di Melfi ed i soli 6 messi in cassa invece nella sfida di Monopoli. Un duplice quorum aggiuntivo insomma, che oggi gli sta risultando decisamente prezioso. 

Tutti e tre quindi meritano pari complimenti per la stagione fin qui portata avanti, senza dimenticare la vittoria stagionale centrata da Michele Puglisi a Monopoli e le prestazioni in crescendo di questo giovane siciliano. 

Sul fronte Schillace, dopo gli interventi operati recentemente sull’assetto, il talento siculo ha richiamato alle armi anche il suo fido motorista e l’esperto realizzatore degli scarichi della sua Radical SR4. 

Il target rimbalzato ad Andrea Montagna e Domenico Loddo, è nitido quanto perentorio: se possibile, va tirata fuori anche l’ultima ma proprio ultima goccia di potenza e di coppia utile dalla sua prestante presa di forza 1600, per il final match di Serrastretta. 

Una poltrona a tre colori, per tre fighter di razza. 

Articolo di FRANCESCO ROMEO 

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