CRONOSCALATE

SICUREZZA, MOSELLI: “NUOVE NORME PER LE BICILINDRICHE”

Il direttore comunica le nuove misure di sicurezza per le super compatte, in linea con quanto richiesto da 7 anni, da ilTornante.it. Non bastano ancora a nostro avviso e che mai più siano un porto franco, le vulnerabili due cilindri da combattimento. 


È tempo di cambiare, finalmente, perché di tempo ne è passato decisamente troppo. 

In occasione di un incontro della Tramonti Corse, la carismatica figura di Rosario Moselli ci ha riferito delle nuove norme destinate alle piccolette da competizione. 

Collare Hans obbligatorio ed adeguamenti strutturali per le quasi settantenni bicilindriche, (nel caso delle 500), vetture fra le più ridotte nelle dimensioni dell’intero motorismo a tre colori. 

La sola Smart ha una lunghezza inferiore, ma dispone di carreggiate ben più larghe e di una scocca ben più protettiva, già in origine. 


SICUREZZA, MOSELLI: “NUOVE NORME PER LE BICILINDRICHE”

La federazione ha rotto gli indugi, sensibilizzata dal crash in cui il campione Andrea Cante ha rischiato un brutto epilogo della sua splendida stagione agonistica, incappando in un terribile crash in rettilineo, a velocità molto sostenuta. Le immagini della scocca della sua 500 letteralmente dilaniata dopo l’urto, hanno fatto il giro d’Europa attraverso migliaia di cellulari. Aspettando che si impongano barriere che consentano alla vettura di scivolare dissipando l’energia cinetica dell’urto senza che si incagli dentro le file di gomme poste a barriera deformabile, l’adozione obbligatoria del collare di sicurezza e il retrofit strutturale sui tralicci di sicurezza interni delle bicilindriche, che dovranno essere rinforzati, sono già un primo passo importante. 

Dopo anni ilTornante.it vede quindi riconosciuta la piena ed indiscutibile bontà delle sue proposte circa la sicurezza di queste vetture, anche se un elemento di assorbimento frontale, sul tipo delle vetture sport, manca ancora. Non si può infatti pensare di delegare l’assorbimento dell’impatto al solo roll bar, per quanto rinforzato, stante la carenza strutturale dei fragili longheroni anteriori delle 500 e 126 e l’esiguo spazio di assorbimento e quindi di sopravvivenza garantito da queste scocche, vetuste e pericolosamente fragili. È questo quindi un primo passo, che va salutato con soddisfazione, ma solo parziale, perché le bicilindriche sono degli ordigni da 80 cv che raggiungono, specialmente su strada, velocità del tutto inadeguate alla loro sicurezza passiva da film horror. 

Articolo di FRANCESCO ROMEO 

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