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SIMONE FAGGIOLI DA’ SCACCO ALLO SPINO: IL FIORENTINO DOMINA LE PROVE UFFICIALI

Simone Faggioli prenota vittoria e primato nella 40esima edizione della cronoscalata automobilistica Pieve Santo Stefano-Passo dello Spino, sesta prova del campionato italiano di velocità in montagna (Civm) combinata quest’anno, per la prima volta, con lo European Hill Climb Challenge & Cup. Il 34enne campione continentale, già trionfatore allo Spino nel 2010, ha dato con la sua Osella Fa30 un gustoso assaggio al folto pubblico che ha sfidato il primo torrido sole di stagione per assistere allo spettacolo motoristico più importante dell’intero comprensorio: 2’42”88 in prova 1 e 2’39”39 in prova 2. Il record sul nuovo tracciato di 6 chilometri, stabilito lo scorso anno da Christian Merli, è distante appena 43 centesimi di secondo. Se queste sono le premesse … “E’ una gara molto difficile – ha commentato Faggioli – e il percorso nasconde qualche insidia: su qualche tratto, per esempio, l’asfalto è liscio ma anche un tantino scivoloso. Dobbiamo lavorare adesso per avere un maggiore carico aerodinamico e per modificare qualche rapporto del cambio: il record è sicuramente a portata di mano”. Dietro Faggioli, un ottimo Stefano Di Fulvio con la Lola B99/50, che però ha accusato un ritardo di quasi 7” (2’46”33), precedendo a sua volta di circa 4 secondi l’altra Lola del “vecchio leone” Franco Cinelli (2’50”23), davanti per soli 61 centesimi di secondo alla Osella Pa 21/Evo di Enrico Maione, leader del raggruppamento che unisce E2SC e CN.

Immediatamente alle tacche, la Radical Pro Sport di Christian Merli: “E’ andata tutto sommato discretamente – ha detto Merli – considerando che in prova 1 abbiamo avuto un piccolo problema al compressore del cambio, mentre in prova 2 ho commesso un errore, sbagliando una marcia. Bisogna stare attenti, perché la lotta con i prototipi CN si preannuncia assai dura!”. Più attardati, il lussemburghese David Hauser su Dallara e il ceko Vàclav Janik su Lola B02/50, entrambi vicini al 2’56”. Passando alle altre categorie, è da evidenziare la prestazione della Lamborghini Gallardo di Antonio Forato, che sembra non aver rivali nella GT, mentre nella E1 Italia il più veloce è stato Fulvio Giuliani su Lancia Delta Evo, anche se la Ferrari 550 di Pietro Nappi non è molto distante, ma la concorrenza è più che nutrita con l’Audi 4 del bulgaro Nikolay Zlatkov, l’Alfa Romeo 155 di Marco Gramenzi e la Lancia Delta S4 dello svizzero Bruno Ianniello. Nel gruppo A, interessante si preannuncia il duello fra le Mitsubishi di Rudy Bicciato e di Luigi Sambuco (divisi in prova 1 da poco più di un secondo in favore dell’altoatesino) e nel gruppo N è sempre lotta fra le Mitsubishi, con Lino Vardanega che tiene a distanza il beniamino locale Lorenzo Mercati di Sansepolcro, il quale però dovrà guardarsi dagli attacchi di Giovanni Del Prete, terzo a un’inezia. Paolo Ragazzini su Opel Kadett Gsi e Andrea Succi su Bmw M3 sono i protagonisti numero uno nel gruppo A della E3 e fra Giuseppe Bissichini su Renault Clio e Giuseppe Paci su Opel Astra è tutta da vedere nel gruppo N. Fra le storiche, infine, Stefano Peroni su Osella Pa 8/10 è stato l’unico a scendere sotto il muro dei 3 minuti, con la Lucchini di Marco Piccinelli al secondo posto e l’Osella di Franco Cremonesi terza. Oltre che sul piano qualitativo, lo Spino si distingue anche per la partecipazione numerica: ben 192 le vetture verificate e partite, delle quali soltanto una non prenderà il via nelle 2 gare. Appuntamento quindi per una domenica che si preannuncia “calda” sotto ogni profilo. Il via di gara 1 è in programma alle 9.30, per un 40esimo compleanno che al momento è festeggiato nel migliore dei modi.

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