Home » Slalom » SLALOM: DURO AFFONDO DI VINACCIA ED EMANUELE
FABIO EMANUELE

SLALOM: DURO AFFONDO DI VINACCIA ED EMANUELE

Nove titoli italiani in due ed un idea comune: la situazione regolamentare e gestionale delle gare fra i birilli, è considerata negativa e controproducente. Denunce precise e dettagliate dei due veterani ai nostri microfoni.

Una serie di pratiche che da troppo tempo non stanno dando la giusta direzione a questo sport: tutte cose che dicono di aver già argomentato alle istituzioni preposte, senza avere le risposte attese. La premessa dei due più vincenti slalomisti dell’ultimo ventennio, si basa su dinamiche in essere nelle gare fra i birilli, che negli ultimi anni hanno cementato nei due veterani la netta sensazione, che non si stia facendo il necessario per una sana incentivazione di questa specialità.

Così Luigi Vinaccia e Fabio Emanuele, tricolore in carica, rispettivamente quadri e penta-campione, entrambi su Osella Pa9-90: Domenica abbiamo corso a Formia e così come allo slalom della Laura, abbiamo visto quanta differenza ci sia fra slalom e slalom. Due gare molto piacevoli e divertenti in cui tutti sono rimasti soddisfatti, nelle quali è stato usato il criterio dei 20 secondi concessi per la procedura complessiva di start, dal via libera alla partenza in sé, principio richiamato dalle gare di regolarità e che andrebbe adottato sempre. Per non parlare delle postazioni, sistemate ad almeno 12 metri e con angoli di incrocio non esasperati inutilmente, come è stato fatto in altre competizioni in cui lo spettacolo è stato mortificato da decine e decine di piloti frustrati che hanno abbattuto i birilli, costringendo ad elaborare una classifica lunghissima, complicata e mai scevra da mille contestazioni. LUIGI VINACCIACosì si vogliono riportare le auto più belle come le 4wd nelle nostre gare o si vogliono convincere i piloti che prima correvano, a tornare? Con queste gimkane lente e macchinose? E poi, l’istituzione che ci diceva che le distanze sarebbero state uguali ovunque, cosa ci risponde oggi? Molti organizzatori in giro per l’Italia, ci hanno chiaramente rappresentato il fatto che i piloti apprezzino un altro modo di sistemare le postazioni, non certo quello imposto dalle ultime norme. Dopo  che si sono spesi un sacco di soldi per alleggerire le auto portandole ai pesi di quelle delle salite, poi si sono trasformate le gare in partite di bowling…Postazioni ovunque, guard rail spesso inesistenti o malmessi, alberi scoperti o protetti sommariamente, dirupi bordo pista senza barriere, spigoli a vista, gare che durano 8-9 ore con degli stop lunghissimi per la gestione di situazioni evitabili, strade dissestate. Non è la prima sicurezza da osservare questa? Eppure noi piloti quando ci chiedono nuovi sedili, caschi e cinture ci adeguiamo sempre, anzi dobbiamo adeguarci, spendendo tantissimi soldi. Vogliamo la stessa attenzione anche dall’altra parte. Invece di intervenire sulla sicurezza passiva curando gli aspetti ed i dettagli che concretamente fanno la differenza, non si fa altro che abbassare la media. All’Agro Ericino ad esempio: nelle manches ai nostri tempi sono stati aggiunti e tolti sei e dodici secondi, pensiamo noi per stare dentro le medie. Ma sono normali queste pratiche? Ma si possono fare? Ci chiediamo cosa stia succedendo!  Poi, ci dicessero se vogliono che giochiamo a bowling…A Campobasso c’erano birilli a meno di 11 metri e con angoli di incrocio incredibili, non ci passavamo proprio, 74 piloti su 99 a penalità, penso dicano tutto..ora sentiamo di questa regola dell’anno prossimo, che prevede l’aggiunta di una fila ulteriore di birilli quando salgono le Sport e restiamo altrettanto basiti…Le gare cosi’ si rallenteranno ancora e si darà l’innesco a contestazioni e problematiche varie nella stesura delle classifiche. Problemi su problemi. La gente ci dà ragione, stiamo ricevendo tantissimi attestati da parte di piloti ed appassionati e questo ci convince di quanta attenzione ci sia per gli slalom. Ma bisogna valorizzare queste gare e non solo spremere i piloti economicamente. Non abbiamo nulla da dimostrare, neanche a noi stessi, corriamo per amore di questo sport ma potremmo competere nei challenge o in pista. Invece crediamo che si possa intervenire con quelle regole essenziali che ridarebbero il vero valore a queste gare. Se solo chi deve stesse a sentire i piloti, che sono quelli che spendono i soldi e rischiano la pelle. 

Francesco Romeo

Maxi Car Racing

2 commenti

  1. Vorrei fare solo una precisazione..ognuno può confrotarsi e parlare con chi di dovere per il bene dello sport e per contestare delle regole, discuterle ed eventualmente trovare soluzioni plausibili affinché siano tutti contenti e soddisfatti..ma per cortesia non si faccia falsa informazione! a Campobasso le postazioni sono abbondantemente a norma sia per la distanza che per le altre misure previste dal regolamento 2016!!!! che poi tali norme piacciano o meno è un altro discorso e da questo discorso mi distacco perché non voglio parlarne e non mi compete…a Campobasso le postazioni non sono assolutamente a meno di 11 metri e non sono assolutamente con angoli d’incrocio fuori norma!!!! quindi per favore non riportate fandonie e bugie facilmente smentibili visto che le postazioni sono segnate a terra ancora adesso e lo saranno per molti mesi ! Con la speranza che non si riportino più falsità del genere vi saluto. Giacomo

  2. Noi abbiamo riportato le voci dei due piloti.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

x

Check Also

SCUDERIA ASPROMONTE

LA SCUDERIA ASPROMONTE LAVORA PER LA RIPARTENZA

Il periodo di forzata inattività, anche se necessario, è stato duro per tutti. Certamente, però, ...