
Solberg subito davanti in Croazia: Toyota detta il ritmo sul primo asfalto del WRC
Lo shakedown apre il Croatia Rally 2026: segnali chiari, ma il weekend resta pieno di incognite
Il primo verdetto del Croatia Rally 2026 arriva già dallo shakedown, e porta la firma di Oliver Solberg, che mette subito tutti in fila sul corto ma significativo tratto di apertura vicino a Rijeka.
Il tempo di riferimento, 2:17.7 sui 3,44 chilometri del test, non è solo un numero: è il primo segnale concreto su come potrebbe svilupparsi il fine settimana, con Toyota Gazoo Racing subito protagonista grazie a una convincente doppietta completata da Takamoto Katsuta, staccato di appena quattro decimi.
È un inizio che racconta molto più di quanto sembri. Per Solberg, alla prima vera uscita su asfalto asciutto con la GR Yaris Rally1 in questo contesto, lo shakedown rappresentava soprattutto un momento chiave per costruire fiducia e chilometri, più che cercare il limite assoluto. Eppure il cronometro ha già premiato il suo approccio, confermando un feeling crescente con la vettura in condizioni completamente diverse rispetto a quelle viste nelle prime gare della stagione.
Alle spalle delle Toyota si inserisce Thierry Neuville, terzo e primo degli inseguitori con Hyundai, ma già consapevole che il weekend croato sarà tutt’altro che lineare per il team coreano. Le prime sensazioni parlano di una vettura ancora da mettere a punto su questo tipo di asfalto, con condizioni che nelle fasi iniziali potrebbero non favorire il pacchetto Hyundai. Una situazione che potrebbe evolversi rapidamente con il lavoro di set-up nel corso della gara, ma che lascia intendere una partenza in salita.
Più staccato, ma comunque in controllo, Elfyn Evans chiude quarto, a poco più di un secondo dal riferimento. Il leader del mondiale si prepara ad affrontare una delle sfide più delicate del weekend: aprire la strada nella giornata di venerdì, su prove che promettono di cambiare rapidamente con il passaggio delle vetture. In un rally dove il taglio delle traiettorie porterà detriti sull’asfalto, la posizione di partenza potrebbe diventare un fattore determinante, soprattutto nelle fasi iniziali.
A completare i primi cinque è Adrien Fourmaux, che continua a confermare i progressi di Hyundai e guarda con interesse a un rally che conosce bene, essendo stato teatro del suo debutto nella massima categoria. Il nuovo layout, però, cambia completamente le carte in tavola, offrendo un mix di strade che unisce tratti costieri veloci a sezioni più tecniche e insidiose nell’entroterra.
Dietro, il gruppo si compatta con Hayden Paddon, Sami Pajari, Jon Armstrong e Josh McErlean, tutti racchiusi in pochi secondi e già pronti a sfruttare ogni opportunità in un contesto che promette errori e colpi di scena. Pajari, in particolare, ha sottolineato come non ci sarà spazio per una fase di adattamento: il ritmo sarà subito altissimo fin dalle prime prove.
Il Croatia Rally entra nel vivo con una prima tappa impegnativa, interamente ambientata in Istria, con otto prove speciali e oltre 126 chilometri cronometrati. È qui che inizieranno a emergere i veri valori in campo, su un asfalto che non perdona e che cambia costantemente giro dopo giro. Lo shakedown ha dato le prime indicazioni, ma la sensazione è chiara: la partita è appena iniziata e sarà tutt’altro che scontata.




