
Sordo torna in Rally1: il WRC ritrova un protagonista alle Canarie
Il ritorno di Dani Sordo non è solo una notizia. È uno di quei segnali che cambiano immediatamente il peso specifico di un rally.
Nel Rally Islas Canarias, quinto round del mondiale 2026, lo spagnolo tornerà al volante di una Rally1 con la Hyundai ufficiale, riportando in scena uno dei piloti più esperti e amati del paddock proprio su un terreno che, di fatto, sa di casa.
La pubblicazione dell’entry list ha trasformato una possibilità in certezza. Sordo, insieme al copilota Cándido Carrera, guiderà la terza Hyundai i20 N Rally1, completando una line-up che già promette spettacolo.
Il contesto rende tutto ancora più significativo: il rally celebra il suo 50° anniversario e propone un percorso interamente su asfalto, con 18 prove speciali per oltre 320 chilometri sulle strade tecniche di Gran Canaria. Un terreno dove esperienza e sensibilità fanno la differenza, e dove Sordo può ancora dire molto.
Il suo ultimo impegno al vertice risale al Acropolis Rally Greece del 2024, chiuso con un secondo posto. Non un’uscita qualunque, ma la conferma di una competitività mai realmente scomparsa.
Attorno a lui, il livello resta altissimo. Elfyn Evans arriva da leader del campionato, mentre Oliver Solberg e il nove volte iridato Sébastien Ogier rappresentano due riferimenti tecnici completamente diversi ma ugualmente pericolosi. A completare il blocco Toyota c’è anche Takamoto Katsuta, fresco di vittoria in Kenya.
Hyundai risponde con una squadra completa: oltre a Sordo, saranno al via anche Thierry Neuville e Adrien Fourmaux, chiamati a rilanciare la sfida dopo un avvio di stagione complicato.
Nel mezzo, M-Sport continua il proprio percorso di crescita con Jon Armstrong e Josh McErlean, mentre la presenza di Sami Pajari amplia ulteriormente il fronte Toyota anche nella seconda struttura ufficiale.
Se la classe Rally1 promette equilibrio, il WRC2 non è da meno. Tra ritorni, giovani in ascesa e specialisti dell’asfalto, il livello della categoria si conferma uno dei più profondi dell’intero campionato. Nomi come Yohan Rossel, Nikolay Gryazin ed Emil Lindholm garantiscono una battaglia serrata, mentre piloti emergenti continuano a spingere verso l’alto il livello complessivo.
Il ritorno di Sordo, però, resta il vero punto focale. Non solo per il valore sportivo, ma per il significato simbolico. In un mondiale sempre più giovane e aggressivo, la presenza di un veterano capace di inserirsi subito nella lotta riporta equilibrio e profondità.
E sulle strade delle Canarie, dove ogni curva è un esercizio di precisione, l’esperienza può ancora fare la differenza.



