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SPEED MOTOR NE SCHIERA 11 AL 55^ TROFEO LUIGI FAGIOLI

TROFEO “LUIGI FAGIOLI”: ANGELO MARINO CON LA MINI COOPER S ALLA CACCIA DELL’ASSOLUTO IN RACING START, DOVE LUDOVICO MANNI ESORDISCE CON LA RENAULT CLIO E SAURO ROSSI SI PRESENTA CON LA PEUGEOT 106. NELLA “PLUS”, SFIDA IN CLASSE 2.0 FRA IL PRESIDENTE TIZIANO BRUNETTI SU BMW 318 E PAOLO BICCHERI SU ALFA ROMEO 147. TORNA VINCENZO OTTAVIANI IN GRUPPO N CON LA CITROEN SAXO, MENTRE FRA LE STORICHE L’UNICO RAPPRESENTANTE E’ L’EUGUBINO ERIC NICCHI CON LA SUA ALFA ROMEO GIULIA


Sono in totale 11 – fra prototipi, vetture turismo e storiche – i piloti della Speed Motor che sabato 22 e domenica 23 agosto rappresenteranno la scuderia nell’attesa gara di casa, il trofeo “Luigi Fagioli”, giunto alla 55esima edizione e valevole come seconda tappa del campionato italiano di velocità in montagna 2020. In questo comunicato, ci soffermiamo sui sei che animeranno i gruppi turismo e auto storiche lungo i 4150 metri del tracciato che collega Gubbio con il valico di Madonna della Cima. La maggioranza del lotto è iscritta nella Racing Start, dove la Speed Motor ha il suo uomo di punta: il salernitano Angelo Marino, reduce dall’ottimo secondo posto assoluto all’Alpe del Nevegal nel week-end dell’esordio con la Mini Cooper S (classe 1.6 turbo) messa a disposizione dal team A.C. Racing. Si ripropone dunque la sfida con le Peugeot 308 Gti, che nella crono bellunese si sono imposte grazie a Giovanni Angelini. “Il tracciato di Gubbio è bello, facile da memorizzare e così veloce che nella prima metà non ti dà nemmeno il tempo di respirare – ha spiegato Marino – per cui è fondamentale l’interpretazione della gara, ma soprattutto l’assenza di errori. Anche se le Peugeot 308 sono molto competitive, ho fiducia nella mia vettura: ce la possiamo tranquillamente giocare e sono convinto che a fare la differenza potrebbero essere decimi, se non addirittura centesimi, di secondo”. Nella classe 2.0, debutto per il tuderte Ludovico Manni con la Renault Clio Rs3, auto da strada adattata alla Racing Start: “Una macchina che abbiamo appena finito di preparare – ha premesso Manni – e nella quale non sono di fatto ancora mai salito. L’assetto rimane quello stradale e quindi mi appresto a disputare il trofeo “Luigi Fagioli” senza particolari velleità, con lo scopo quasi esclusivo di testare la Clio e di capire dove bisogna intervenire”. Nella classe 1400, possibilità di aspirare a un piazzamento per Sauro Rossi su Peugeot 106; il “driver” di Acquasparta ha iniziato la stagione vincendo la classe di cilindrata nella Individual Races Attack di fine giugno a Magione. E passiamo alla Racing Start Plus, dove andrà in scena una sorta di “derby” tutto eugubino nella classe 2.0: da una parte, il presidente della Speed Motor, Tiziano Brunetti, che dalla pista trasferisce di nuovo in salita la Bmw 318 impegnata nella Racing Series; dall’altra, il valido Paolo Biccheri, capace in passato di realizzare imprese di rilievo fra le serpentine della Gola del Bottaccione. Biccheri ci riprova al volante dell’Alfa Romeo 147, ma con ben altre aspettative rispetto allo scorso anno: “Nel 2019 è iniziata la nuova esperienza con questa auto, che però aveva palesato qualche problema di funzionamento – ha precisato Biccheri – e quindi l’abbiamo attentamente rivisitata, lavorando in particolare su aspirazione, scarico ed elettronica. La recente verifica effettuata a Magione ci ha rassicurati sul miglioramento delle prestazioni, poi si sa: un conto è la pista, un conto è la salita. Questa di Gubbio sarà la mia quarta gara con l’Alfa 147”. Dopo aver saltato l’edizione dello scorso anno, torna in gruppo N l’abruzzese Vincenzo Ottaviani con la sua Citroen Saxo, pronta per battagliare nella classe 1600. Come si ricorderà, nell’ultimo appuntamento della passata stagione Ottaviani aveva corso a Pedavena con la Peugeot 106 in E1, poi ha optato per il ritorno a quella vettura con la quale ha un maggiore feeling e che gli ha riservato diverse soddisfazioni in questi ultimi anni, compresa la partecipazione al Fia Master di due anni fa proprio a Gubbio. Un solo iscritto della Speed Motor fra le auto storiche e anche in questo caso si tratta di un pilota di casa: Eric Nicchi con la sua immancabile Alfa Romeo Giulia, che dodici mesi fa – al ritorno dopo un’assenza di tre anni – è riuscito fra le mura amiche a vincere la classe T 1300 del II Raggruppamento.

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