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SPLENDIDA CONCLUSIONE DELLA 25. WINTER CUP A LONATO

SPLENDIDA CONCLUSIONE DELLA 25. WINTER CUP A LONATO

Con la partecipazione di 301 piloti, si aggiudicano la 25ma edizione della Winter Cup Giuseppe Palomba in KZ2, Joseph Turney in OK, Martinius Stenshorne in OK-Junior, Rashid Al Dhaheri nella Mini Rok. Fra gli ospiti anche Antonio Giovinazzi e Andrea Iannone.


La 25ma edizione della Winter Cup ha espresso ancora una volta una spettacolare manifestazione agonistica al South Garda Karting di Lonato, con una organizzazione perfetta e 301 piloti in pista che non si sono risparmiati per conquistare la vittoria nelle rispettive categorie.

Particolarmente avvincenti le finali, con lotte accese fino all’ultimo metro di gara. A conquistare il successo e arricchire il prestigioso Albo d’Oro dell’evento sono stati in KZ2 Giuseppe Palomba (Birel Art-Tm Racing-Bridgestone/Birel Art Racing), in OK l’inglese Joseph Turney (Tony Kart-Vortex-Bridgestone/Tony Kart Racing Team), in OK-Junior il norvegese Martinius Stenshorne (KR-Iame-LeCont/Rosberg Racing Academy), nella Mini Rok il giovane pilota degli Emirati Arabi Rashid Al Dhaheri (Parolin-Vortex-Bridgestone/Team Ippoliti). Fra gli ospiti della 25.ma Winter Cup anche il pilota F1 dell’Alfa Romeo Antonio Giovinazzi e il pilota dell’Aprilia di MotoGP Andrea Iannone, che hanno contribuito a dare spessore alla manifestazione con la consegna dei trofei ai vincitori.

KZ2. In KZ2, con una partecipazione di 68 piloti, è stato Giuseppe Palomba su Birel Art-Tm a ottenere la vittoria in un appassionante finale di gara, dopo essere riuscito a superare negli ultimi giri il compagno di squadra e vice campione del mondo KZ Riccardo Longhi, ambedue grandi protagonisti di questa edizione della Winter Cup fin dalle prove di qualificazione e nelle manche eliminatorie. Per Palomba si tratta del suo secondo successo consecutivo con Birel Art dopo essersi imposto nella WSK Open Cup di fine 2019, a dimostrazione di una importante crescita agonistica del pilota napoletano. Ottima anche la competitività espressa da Longhi, che alla fine si è dovuto accontentare del secondo posto anche a causa di forti dolori ad un braccio. Sul terzo gradino del podio è riuscito ad inserirsi il francese Jeremy Iglesias (Formula K-Tm Racing), soffiando il podio al terzo pilota Birel Art Alex Irlando, quarto sul traguardo. Quinto si è piazzato il francese Jean Nomblot su Sodikart-Tm del Team CPB Sport, davanti al finlandese Simo Puhakka su Tony Kart-Vortex.

OK. Nella OK, con 85 piloti, sono stati diversi i candidati alla vittoria, con vari scambi di posizioni in testa, ma alla fine è riuscito ad imporsi l’inglese Joseph Turney su Tony Kart-Vortex, che fin dall’inizio del weekend di Lonato si è rivelato fra i maggiori protagonisti della categoria. Turney si è aggiudicato la finale davanti al compagno di squadra in Tony Kart, il due volte campione del mondo Lorenzo Travisanutto, andato in testa nella prima parte della finale. In terza posizione si è classificato il giovane Andrea Kimi Antonelli (KR-Iame/KR Motorsport), alla sua prima stagione nella OK dopo essere stato protagonista lo scorso anno nella Junior, mentre in quarta posizione si è piazzato l’olandese Robert De Haan (Energy-Tm/Energy Corse) dopo aver condotto la parte centrale della finale.


OK-JUNIOR. Nella OK-Junior, con 84 piloti, la vittoria in finale ha riguardato diversi piloti che si sono alternati al comando, fino a quando il norvegese Martinius Stenshorne (KR-Iame/Rosberg Racing Academy) non è riuscito negli ultimi giri a guadagnare terreno e tagliare per primo il traguardo. Suoi maggiori antagonisti si sono rivelati il polacco Karol Pasiewicz (Tony Kart-Vortex/Tony Kart Racing Team) – squalificato però a fine per una irregolarità commessa a seguito della posizione dello spoiler – e Brando Badoer (KR-Iame/KR Motorsport) per aver ricevuto una penalità nelle fasi concitate dell’ultimo giro. In seconda posizione si è così classificato l’inglese Freddie Slater (Kosmic-Vortex/Ricky Flynn Motorsport), mentre l’altro inglese Arvid Lindblad (KR-Iame/KR Motorsport) è riuscito a ottenere il terzo posto finale dopo essersi inserito più volte in testa alla corsa.

MINI ROK. La Mini Rok (con 64 piloti) ha vissuto sul predominio del pilota degli Emirati Arabi Rashid Al Dhaheri su Parolin-Vortex, che ha mantenuto la prima posizione fin sul traguardo inseguito dai due piloti russi e compagni di squadra Dmitry Matveev e German Foteev su Energy-Vortex che sono terminati nell’ordine in seconda e terza posizione. Ottima anche la prova del polacco Maciej Gladysz (Parolin-Vortex) che ha concluso quarto davanti al norvegese Marcus Saeter (Energy-Vortex/Asd Revolution) e il tailandese Enzo Tarnvanichkul (Parolin-Vortex/Baby Race).

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