
Super Salita | A Rieti i fratelli Manni sul podio di classe, Fattorini ritirato
Alla Rieti-Terminillo i fratelli Damiano e Ludovico Manni conquistano terzo e secondo posto di classe, mentre Michele Fattorini è costretto al ritiro per un guasto alla sua Wolf
Podio di classe per i fratelli Manni, ritiro per Michele Fattorini: questo il bilancio della Speed Motor di Gubbio nella caldissima domenica della 61esima edizione della Rieti-Terminillo, 59esima Coppa Bruno Carotti e quinta tappa stagionale del campionato italiano Super Salita 2026. Ha persino del rocambolesco il terzo posto di Damiano Manni nella classe 2000 del gruppo E2SC-SS: a causa dei problemi alla sua Mygale Formula Tre, il tuderte ha fatto registrare un tempo alto sui 13 chilometri e 450 metri del tracciato, concludendo in 6’18”45 a oltre un minuto dal vincitore, Sergio Farris su Wolf GB08 Mistral e a quasi 56” dal secondo, Andrea Pezzani su Osella Pa 21/S, ma l’inconveniente che ha penalizzato l’Osella Pa 21 4C di Francesco Leogrande gli ha comunque permesso di guadagnare il terzo posto.
“Sono andato su a tre cilindri – dice Damiano Manni – dopo che nelle prove si era rotto un giunto. Abbiamo trascorso gran parte di questo fine settimana nel rimettere a posto la vettura: sapevo che per me così sarebbe andata, anche se al termine del lungo tempo impiegato per lavorare non avevo accettato l’idea di dover rinunciare alla gara. Prendiamoci allora il gradino più basso del podio, che rende senza dubbio meno amara la pillola”.
In precedenza, il fratello più giovane, Ludovico Manni, si era piazzato secondo nella classe 2.0 aspirate della Racing Start con la Renault Clio Rs, alle spalle della Honda Civic Type R di Raffaele Lo Schiavo, che si è imposto per 4”50.
Ludovico Manni ha coperto la distanza in 7’22”06, tempo sul quale osserva: “E’ stato leggermente superiore a quello che ho stabilito nel 2024, quindi significa che di fatto mi sono confermato. Posso affermare che è andata bene in rapporto alla conoscenza del percorso, ricordando anche il ritiro dell’altra Honda Civic di Francesco Paolo Cicalese, avversario pure lui insidioso. Dei tre che eravamo in lizza, io non ero il più veloce: peraltro, la mia Clio rispetto alle Honda ha un peso maggiore di oltre 100 chilogrammi e soffre maggiormente la pendenza in una gara nella quale si sale tanto e quindi occorre potenza nel motore”. E poi, la giornata storta di Michele Fattorini, il cui ritorno alla guida della Wolf GB08 Thunder nella classe fino a 1600 della E2SC-SS non è certo stato fortunato: la sua avventura si è fermata al primo tornante, dopo quasi due soli chilometri di corsa. “Si è rotto un giunto della ruota posteriore sinistra del semiasse: mi sono fermato – dichiara il “driver” di Porano – e l’unico aspetto positivo è stato la raccolta di dati sulle gomme, obiettivo principale per il quale sono andato a Rieti. La macchina è senza dubbio interessante, per quanto vi sia molto da lavorare su di essa”.
Il campionato Super Salita si concede ora una pausa di 40 giorni per poi tornare a Gubbio con la disputa del trofeo “Luigi Fagioli”.




