SUPERSALITA

Supersalita | Parola ai Campioni: Antonio Vassallo tra emozioni, pressione e un titolo conquistato con il cuore

Ci sono vittorie che finiscono nelle statistiche e altre che restano incollate alla pelle. Quella conquistata da Antonio Vassallo nel Campionato Italiano Supersalita 2025 appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Il pilota salernitano, campione Racing Start Aspirate al volante della Renault Clio RS, racconta una stagione vissuta sul filo delle emozioni, chiusa nel modo più intenso possibile.


Una vittoria da metabolizzare (davvero)

“Se ho metabolizzato la vittoria? Non del tutto”, ammette Vassallo. “La stagione scorsa mi ha esaltato soprattutto l’ultima gara, Erice. Per motivi di lavoro ho dovuto scartare due appuntamenti importanti, tra cui Gubbio con coefficiente 1,5. Ed era proprio lì che mi giocavo tutto”.

Arrivare all’ultimo round senza alternative non è mai semplice. “Dovevo vincere per forza. Questo significava andare forte, ma senza commettere errori. Gestire la tensione non è stato facile”. E quando la matematica ha dato finalmente ragione al cronometro, l’emozione ha preso il sopravvento: “All’arrivo di Gara 2 sono scoppiato in lacrime. Non riuscivo nemmeno a scendere dalla macchina”.

Quando capisci che può essere il tuo anno

Il titolo, racconta Vassallo, aveva una condizione molto chiara: “Poteva arrivare solo con la doppia vittoria a Erice. Non c’erano alternative”. Ma se si guarda alla stagione nel suo complesso, non è stata quella la gara più “bella” dal punto di vista prestazionale.

“Se devo scegliere la gara che mi ha dato più soddisfazione, dico Ascoli”, spiega. “Lì ho espresso una prestazione che considero superlativa, migliorando il mio stesso tempo dell’anno precedente di quattro secondi. È stato uno di quei weekend in cui senti che tutto funziona: macchina, testa, guida”.

Tra rinunce e consapevolezza

La stagione di Vassallo è stata anche un esercizio di equilibrio tra lavoro e passione. Saltare due gare in un campionato come il Supersalita pesa, soprattutto quando il calendario propone eventi chiave. Ma proprio questo rende il titolo ancora più significativo.

“Arrivare a giocarsela così, all’ultima gara, con tutta quella pressione addosso, mi ha fatto capire quanto tenessi davvero a questo obiettivo”, racconta. “Non è solo una questione di velocità, ma di testa, di nervi e di capacità di restare lucidi quando sai che non puoi sbagliare”.

Un titolo che vale più di una coppa

Nel paddock delle salite, dove ogni centesimo si guadagna curva dopo curva, il titolo Racing Start Aspirate 2025 di Antonio Vassallo è il risultato di un percorso fatto di sacrifici, rinunce e momenti difficili. Non un dominio costruito con largo anticipo, ma una rimonta chiusa nel modo più umano possibile.

E forse è proprio questo a rendere speciale questa vittoria: non tanto il trofeo in sé, quanto quel pianto liberatorio a Erice. Perché nelle cronoscalate, come nella vita, certe emozioni non si misurano col cronometro.

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