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TCR ITALY | Igor Stefanovski al via con la Hyundai

“Il TCR Italy offre una competizione spettacolare, una copertura mediatica e televisiva fantastica e i prezzi sono ragionevoli”, dice il macedone, due volte campione europeo di Hill Climb. “Le gare sono dure, ma corrette, e c’è un family-feeling”

La griglia di partenza del TCR Italy 2020 si arricchisce di un protagonista estremamente competitivo: il due volte campione europeo di Hill Climb Igor Stefanovski, che sarà al via su una Hyundai schierata dal proprio team, diretto da Miroslav Rastovic.

Il forte pilota macedone ha già disputato alcune gare nel TCR Italy nelle stagioni passate, al volante di una Cupra, rivelandosi sempre veloce, in lotta per le prime posizioni e capace di salire sul podio. Quest’anno prenderà parte a tutta la stagione, con l’obiettivo dichiarato di vincere almeno alcune gare.

Igor, perché hai deciso di correre nel TCR Italy?
“Il TCR Italy offre ottime gare, una copertura televisiva e mediatica fantastica e i prezzi sono ragionevoli. È un buon pacchetto. Le gare sono dure, ma corrette, e c’è un family-feeling”.

Qual è il tuo rapporto con l’Italia?
“Abbiamo una partnership di lunga durata con l’Italia, perché con la nostra azienda di famiglia LPR importiamo i suoi prodotti automobilistici sul nostro mercato, qui in Macedonia. Inoltre, l’Italia è un Paese bellissimo che a tutti noi della squadra piace visitare di tanto in tanto. Durante questa pandemia abbiamo deciso di correre in Italia anche per promuoverla nel nostro Paese come destinazione sicura per viaggiare. E anche viceversa, per promuovere la Macedonia in Italia”.

Qual il tuo circuito preferito in Italia?
“Imola! In passato abbiamo ottenuto buoni risultati nel TCR Italy e una vittoria nell’ETCC FIA”.

Correrai in altri campionati quest’anno?
“E’ troppo presto per dirlo, ma se il nostro budget ce lo consentirà, vorremmo partecipare al TCR Europe, e stiamo valutando anche la serie Euro NASCAR”.

Come e quando è iniziata la tua passione per il motorsport?
“Da bambino, vivevo in una zona di Skopje, vicino al Monte Vodno, dove un paio di volte all’anno si svolgeva una gara di Hill Climb molto famosa. Così mi sono innamorato delle macchine da corsa e mio padre non ha avuto altra scelta che portarmi a girare in kart fin da bambino. È nato tutto da lì…”

Cosa fai nella vita di tutti i giorni?
“Sono un manager nella nostra azienda di famiglia LPR-MAK, lavoro quotidianamente sull’importazione e la vendita di parti di automobili e gestiamo anche un servizio. Quindi fondamentalmente mi occupo di macchine, macchine da corsa, facendo poi impazzire Miroslav, il mio team manager, ogni giorno, con altre macchine.
“Ma prima di tutto, sono il padre di due bellissimi bambini, Nina e Oleg, e un marito premuroso per mia moglie Emilia”.

Hai già provato la Hyundai?
“Quest’anno non abbiamo avuto la possibilità di fare un test adeguato a causa di questa pandemia, ma poco prima avevamo organizzato alcuni eventi per gli sponsor, quindi abbiamo avuto la possibilità di guidare nella città di Skopje, tanto per prendere un po’ di feeling…

Gli unici dati che abbiamo si riferiscono alle gare che abbiamo disputato nel 2018 nel TCR Europe, che non sono ottimi, perché abbiamo avuto un grosso incidente alla prima gara e in pratica abbiamo partecipato tutto l’anno senza essere molto competitivi per mancanza di budget. Inoltre, le gomme ora sono completamente diverse da quelle del TCR Europe, quindi sarà una nuova esperienza: partiremo da zero e vedremo dove saremo rispetto ad altri”.

Perché hai scelto Hyundai?
“Il mio team manager Miroslav Rastovic è il ‘colpevole’. Ha insistito per passare a Hyundai per il 2018, ma quell’anno avevamo anche avuto la possibilità di un nuovo sponsor, quindi le cose stavano andando bene. Hyundai ci chiamò per un test e, dato che Gabriele Tarquini era lì con noi, abbiamo avuto la possibilità di ottenere alcune informazioni privilegiate sull’auto. È una vera macchina da corsa e il pacchetto è molto competitivo. Peccato che sia penalizzata drasticamente dal BOP: è un’auto completamente diversa quando non ha le ali legate. Andrea Adamo e Gabriele Tarquini hanno sviluppato la macchina mettendo insieme velocità e guidabilità, ma anche il team tecnico… sono tutti grandi nomi del mondo dell’automobilismo. Inoltre, i clienti di Hyundai Motorsport hanno ottenuto risultati eccellenti: BRC, Target, Engstler, MIRA sono riusciti a ottenere titoli e vittorie in tutto il mondo, quindi è stato logico arrivarci”.

Cosa ti piace di più del TCR Italy?
“Le piste, l’Italia, il rispetto da parte degli altri concorrenti, la regolarità nelle gare, l’organizzazione: tutto l’insieme”.

Quali sono i tuoi obiettivi per la stagione 2020 nel TCR Italy?
“L’anno scorso abbiamo partecipato ad alcune gare con la Cupra e abbiamo dimostrato che possiamo stare con i migliori, conquistando alcuni podi. Quest’anno mi piacerebbe ottenere risultati simili con la Hyundai, ma anche avere la possibilità di ottenere alcune vittorie”.

Prima gara del TCR Italy: chi vince?
“Se non sarò io, chi ci proverà dovrà essere pronto a combattere molto duramente con me per riuscirci”, conclude Stefanovski.

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