TCR ITALY

TCR ITALY | Imola 2, Gara-1: Marco Butti (Hyundai Elantra N) vince una gara caotica

Il pilota Target Competition ha chiuso davanti a tutti dopo aver lottato per buona parte della gara con Girolami e Poloni.

Marco Butti (Hyundai Elantra N) torna alla vittoria nel TCR Italy. Il comasco ha vinto una gara in rimonta condizionata da un incidente in partenza che ha chiamato una bandiera rossa nelle battute iniziali del weekend finale presso l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Già dal giro di formazione il circuito del Santerno ha registrato l’abbandono di Nello Nataloni (Audi RS3 LMS) fermo in rettilineo e Michele Imberti (Hyundai i30 N) che è dovuto rientrare ai box.

Al via della gara il polesitter Ruben Volt (Honda Civic FL5) stalla e la sua vettura rimane ferma in griglia. L’estone è stato dapprima colpito dalla vettura di Paolo Rocca (Honda Civic FK7), e poi da Park Junesung (Hyundai Elantra N). Il coreano viene tamponato a sua volta da Levente Losonczy (Hyundai Elantra N), mentre la vettura di Rocca viene colpita da Sylvain Pussier (Cupra Leon Competicion), che coinvolge anche Cosimo Barberini (Cupra Leon Competicion). La direzione gara è costretta quindi ad interrompere la corsa con bandiera rossa, riportando le vetture superstiti ai box e prestando soccorso ai piloti oltre a ricoverare i mezzi incidentati.

Passando sui detriti viene compromessa l’integrità dell’auto di Cesare Brusa (Hyundai Elantra N) che insieme a Denis Babuin (Audi RS3 LMS) e Felipe Fernàndez (Audi RS3 LMS), vengono investigati per aver rotto il parco chiuso in fase di sospensione della corsa. Lo spagnolo inoltre non si era schierato dopo aver ricevuto la penalità di 10 posizioni a seguito del contatto con Jelmini nel round di Monza,

Ripristinate le condizioni ottimali della pista, la partenza della corsa viene data in regime di safety-car, con le posizioni in base alla qualifica, tolti ovviamente gli 11 piloti coinvolti nelle problematiche dell’incidente al via. La durata della corsa viene ridotta a 24:38 più un giro. Rientrata ai box la vettura di sicurezza al termine della seconda tornata, Matteo Poloni (Audi RS3 LMS) ha mantenuto la leadership davanti a Girolami, Butti, Niels Langeveld (Honda Civic FL5) e Felice Jelmini (Audi RS3 LMS).

Nel corso della terza tornata Butti supera Junui Park (Hynudai Elantra N) in rettilineo, impostando anche l’attacco finalizzato su Langeveld al quarto passaggio, in esterna al Tamburello, conquistando la posizione ai piedi del podio virtuale.

Al settimo giro si ritira Imberti, mentre al passaggio successivo Girolami commette un errore in uscita dalla Variante Alta e favorisce il rientro di Butti, che prende la seconda posizione all’ingresso della Rivazza 1. Nella nona tornata, sempre allo stesso punto il comasco si prende la vetta della corsa ai danni di Poloni.

Il trentottenne bergamasco al giro 10 si deve arrendere a Girolami per la seconda posizione alla Tosa, mentre è Langeveld che gli sottrae il podio alle Acque Minerali. La fine definitiva delle velleità di top-5 per Poloni arriverà poi con una penalità di 25 secondi imposti dalla direzione gara per un sorpasso avvenuto in regime di bandiera rossa.

Si anima invece la battaglia tra Aurelien Comte (Cupra Leon Competicion) e Park, col francese costretto in ghiaia al Tamburello nella 12° tornata, mentre è un giro dopo Jelmini a dover compiere un’escursione nello stesso punto, pur non perdendo la posizione sul coreano.

Per quanto concerne invece il TCR DSG, il successo è andato nelle mani di Filippo Barberi (Audi RS3 DSG), che ha mantenuto saldamente la leadership per tutto l’arco della corsa. Piazza d’onore per Mauro Trentin (Cupra Leon DSG), che non è riuscito ad insidiare il primato dell’alfiere Aikoa Racing. C’è stata azione invece nella lotta per il terzo ed ultimo gradino del podio, con la pilota turca Seda Kaçan (Audi RS3 DSG), che a metà gara ha sorpassato Vito Tagliente (Volkswagen Golf DSG) che fino a quel momento aveva conservato saldamente il podio alle spalle del duo composto da Barberi e Trentin.

Per la pilota turca, che ha esordito proprio in questo weekend per festeggiare il centesimo anniversario dalla nascita della federazione automobilistica turca, il podio di classe arriva al culmine di un duello sul filo del rasoio con Tagliente, che ha portato la pilota Bitci Racing Team AMS a superare l’italiano, portandosi sul podio al settimo passaggio, dopo aver ricucito il distacco giro dopo giro. Seda Kaçan, con questo podio all’esordio, può portare a casa un altro primato in quanto prima donna turca a gareggiare nel TCR Italy, nel mondo del TCR in assoluto e nel mondo delle competizioni in pista, divenendo inoltre la prima a conquistare una coppa sul podio.

La gara dunque è terminata con Butti vincitore davanti a Girolami, che ha matematicamente conquistato il titolo di campione del TCR Italy e Niels Langeveld a chiudere il podio. In quarta posizione conclude Jelmini, mentre Junui Park ha completato la top-5. Sesto Comte, che partirà in gara-2 con la griglia invertita sui risultati delle qualifica dalla pole position. A completare la Top-10 Denis Babuin (Audi RS3 LMS), vincitore della Coppa ACI Sport Master a precedere Rodolfo Massaro (Hyundai Elantra N), Eric Brigliadori (Hyundai Elantra N) e Marco Pellegrini (Audi RS3 LMS).

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