TCR SERIES

TCR World Tour 2026: Brickley analizza Misano, “eravamo terzi tra gli altri”

Il britannico di ALM Motorsport ha guidato Gara 2 dalla pole invertita, poi ha chiuso ottavo dopo la rimonta di Geely e Hyundai

Jenson Brickley lascia Misano con sentimenti contrastanti dopo il debutto nel Kumho FIA TCR World Tour. Il pilota britannico di ALM Motorsport, alla prima esperienza a livello mondiale, era scattato dalla pole position di Gara 2 grazie alla griglia invertita, ma ha chiuso in ottava posizione dopo aver resistito per diversi giri agli attacchi delle vetture più veloci di Geely Cyan Racing e BRC Hyundai N Squadra Corse.


Il 22enne ha iniziato la corsa nel modo giusto, mantenendo il comando al via e difendendo la leadership nelle prime fasi. Fin dal primo giro, però, la pressione di Ma Qing Hua è stata immediata. Il pilota cinese, poi vincitore con la nuova Geely Preface TCR, ha attaccato Brickley con decisione, riuscendo a passarlo alla fine del secondo giro. Il britannico ha risposto subito con una manovra all’interno dell’ultima curva, riprendendosi la prima posizione e restando al comando per altri quattro giri.

La svolta è arrivata quando Ma ha completato il sorpasso definitivo, aprendo la strada anche al gruppo degli inseguitori. Brickley si è così ritrovato rapidamente a difendersi da vetture con un passo gara superiore, in particolare le Geely e le Hyundai, che sul ritmo sembravano avere un margine importante rispetto alla Honda Civic Type R FL5 di ALM Motorsport.

Il pilota britannico ha spiegato con lucidità la propria gara: “Ho fatto una buona partenza e i primi sei giri sono stati positivi, ma le Geely e le Hyundai avevano molto passo e cercavano spazi che non c’erano. Se non mi fossi spostato, sarei finito fuori, quindi non avevo scelta se non lasciarle passare”. Una lettura diretta, che evidenzia la differenza di prestazione emersa nella seconda parte di gara.

Nonostante l’ottavo posto finale possa sembrare un passo indietro rispetto alla partenza dalla pole, Brickley ha preferito guardare il risultato in prospettiva. Secondo il pilota ALM Motorsport, considerando l’attuale livello di Geely e Hyundai, il suo piazzamento va interpretato come un buon risultato nel gruppo degli inseguitori. “Nel complesso è stata una buona gara. È un peccato essere scivolati così indietro, ma guardando il risultato eravamo ‘terzi tra gli altri’, dietro a Comte e Guerrieri”, ha dichiarato.

Il riferimento è alla fase in cui Aurélien Comte, Esteban Guerrieri e Santiago Urrutia sono riusciti a superarlo in un’azione ravvicinata in un tratto veloce della pista. Un momento che ha tolto a Brickley ulteriori posizioni, ma che non cambia la valutazione complessiva del weekend: per un debutto mondiale, l’inglese ha mostrato velocità, capacità di difesa e buona lettura della gara.

Il confronto con i pacchetti ufficiali resta però il tema principale. Geely e Hyundai hanno dimostrato a Misano un passo superiore, soprattutto sulla distanza, mentre la Honda di ALM Motorsport sembra più competitiva sul giro secco e nelle prime fasi di gara. Brickley lo ha riconosciuto chiaramente, spiegando che al momento non ritiene realistico lottare direttamente con i due riferimenti del campionato.

Il weekend di Misano resta comunque importante per la crescita del pilota britannico. Partire dalla pole in Gara 2, guidare la corsa per diversi giri e resistere agli attacchi di un vincitore come Ma Qing Hua sono segnali positivi in un contesto estremamente competitivo. La classifica finale non racconta completamente il valore della sua prova, soprattutto considerando l’esperienza ancora limitata a livello mondiale.

Per ALM Motorsport, Gara 2 offre indicazioni utili: la Honda può mettersi in evidenza con una buona posizione di partenza e con una gestione efficace nelle prime fasi, ma per restare nel gruppo di testa servirà lavorare sul passo gara. Brickley, dal canto suo, ha mostrato maturità nell’analisi e consapevolezza dei rapporti di forza.

Dopo Misano, il messaggio è chiaro: Brickley non ha raccolto il risultato che la pole poteva far sperare, ma ha superato il primo test mondiale con una prestazione solida. In un campionato dominato al debutto da Hyundai e Geely, essere competitivo nel gruppo degli inseguitori è già un punto di partenza concreto.


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