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TERMINATE LE PROVE DELLA IGLESIAS

Christian MerliConclusa la prima giornata sul tracciato di gara interessato da improvvisi piovaschi

Con i sessantasette partenti e gli iscritti al CIVM, la cronoscalata dell’Automobile Club Cagliari si presenta con segnali incoraggianti e tanta qualità. I seimila metri dell’arrampicata al passo Genna – Bogai (550 metri d’altezza) propongono tratti di misto veloce su asfalto regolare che permettono ai tecnici di collaudare le vetture e individuare assetti preparandosi al meglio per la stagione. Un campionato quello della Velocità in Montagna che ricomincia da dove per molti piloti è terminato lo scorso anno. Omar Magliona è il pilota, anzi il campione sardo detentore del titolo tra i prototipi CN e vincitore dell’edizione 2012 della gara di casa, che si ripresenta ai blocchi di partenza ancor più agguerrito con la Osella PA 21 Evo anche se consapevole delle difficoltà a contenere gli attacchi di Simone Faggioli. Indiziato principe all’affermazione, il fuoriclasse fiorentino dà il via alla rincorsa all’ottavo titolo Tricolore schierandosi alla competizione sarda con la velocissima Osella FA 30, lo stesso prototipo – monoposto che gli ha consentito di dominare l’annata passata e che in Sardegna presenta con piccole varianti d’assetto: “Abbiamo apportato piccole alcune soluzioni nuove per migliorare il set up. Rientro in questa bella ma difficile gara dopo quattro anni ed oggi è anche piovuto, ho soprattutto scelto di prepararmi al meglio e riprendere i riferimenti”
Si presenta con una Osella tutta nuova Christian Merli, una PA 2000 col telaio derivato da una PA 30, più leggero, spinto da un propulsore da 2 Litri Honda ma “libero” nella preparazione, più potente, quindi iscritto nella categoria E2B. Un cocktail di soluzioni tecniche che garantirebbero più agilità e prestazioni più elevate rispetto alle “normali” CN “Penso che si potrebbe andar a dar fastidio alle Tremila, almeno ci proverò” Afferma il trentino, che effettivamente s’è messo in evidenza tra le chicane naturali del tracciato sardo, anche se per la seconda salita di oggi ha dovuto rivedere le altezze per evitare di ricadere nella “spanciata” nella quale è incorso nell’impegno precedente che gli ha causato lo sfregamento del fondo aerodinamico del sottoscocca anteriore destro.
Un concentrato Omar Magliona, ma sorridente per il fatto di correre davanti al suo pubblico, ha sfruttato i due passaggi per effettuare delle vere ricognizioni, seguendo il consiglio dell’aver coraggio d’alzare il piede dall’acceleratore soprattutto nei tratti più bagnati suggeritogli dal padre “Uccio”, profondo conoscitore delle insidie del percorso di gara. Ha dato un saggio della sensibilità di guida l’altro padrone di casa Franco Lasia, soddisfatto dell’aver individuato il miglior compromesso d’assetto per spremere al massimo le potenzialità della Lola Zytek B99, monoposto che conosce bene; per contro il compagno di squadra Michele Fattorini deve prendere le misure della stessa monoposto di Formula 3000 inglese ma del modello più recente B02/50, il nuovo cavallo di battaglia per la stagione Tricolore del giovane pilota umbro. E’ un esordio sorprendente quello del trentino Diego De Gasperi, per la prima volta al volante della poderosa Osella FA 30 dopo anni di guida con le vetture turismo e monoposto di minore cilindrata. Il pilota della Vimotorsport ha affrontato le prove della Iglesias con l’intento di acquisire quanto e più feeling. Adolfo Bottura ha dimostrato di sapersi mettere in evidenza nella E2M, potendo contare nella buona conoscenza della monoposto Lola B99/50 al pari di Marco Satta, il pilota isolano che ben figura nella lunga lista dei protagonisti al volante di vetture formula.

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